Vacanze, stangata senza precedenti: una vacanza oggi vale quasi il doppio di dieci anni fa

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Negli ultimi dieci anni organizzare una vacanza è diventato molto più costoso. A crescere non sono stati soltanto i prezzi dei voli, ma anche quelli di traghetti, alberghi, carburanti e pacchetti turistici, con conseguenze evidenti sulle abitudini di viaggio degli italiani.

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Hotel, Vacanze
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Partire oggi costa decisamente di più rispetto a dieci anni fa. A metterlo nero su bianco è un’analisi del Centro di Formazione e Ricerca sui Consumi (C.r.c.), elaborata sui dati Istat confrontando il 2016 con il 2026. Lo studio evidenzia come quasi tutte le principali voci di spesa legate alle vacanze abbiano registrato aumenti importanti, rendendo sempre più costoso organizzare un soggiorno, sia in Italia sia all’estero.

Il rincaro  non riguarda un singolo servizio, ma coinvolge l’intera filiera del turismo. Dal trasporto all’alloggio, passando per carburanti, noleggi e perfino le spese sostenute durante il soggiorno, il costo complessivo di una vacanza è aumentato in modo significativo. Un cambiamento che, secondo il C.r.c., ha spinto molte famiglie a modificare le proprie abitudini, privilegiando soggiorni più brevi, partenze distribuite durante l’estate e destinazioni più vicine per contenere le spese.

Quanto sono aumentati voli, traghetti e hotel in 10 anni

Voli, Aerei
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L’incremento più marcato riguarda il trasporto aereo. Secondo l’analisi del C.r.c. i voli nazionali costano oggi in media il 193,3% in più rispetto al 2016, mentre per i voli europei l’aumento raggiunge il 187,1%. Più contenuto, ma comunque rilevante, il rincaro dei collegamenti intercontinentali (+67,7%). Anche raggiungere le isole è diventato molto più costoso: i prezzi dei traghetti sono infatti cresciuti del 92,1% nell’arco di dieci anni, sfiorando il raddoppio.

L’aumento dei costi prosegue anche una volta arrivati a destinazione. Le camere d’albergo costano in media il 68,8% in più rispetto al 2016, mentre i pacchetti vacanza tutto compreso hanno registrato un incremento del 46,4%. Più contenuto l’aumento per campeggi e villaggi turistici (+22,1%), che restano tra le soluzioni più convenienti. A mettere a dura prova il budget ci sono anche i trasporti su strada: il gasolio è aumentato del 61%, la benzina del 28,5%, il noleggio auto del 27,9% e i biglietti ferroviari del 27,6%. Secondo il C.r.c., anche prodotti e servizi acquistati durante il soggiorno, come pasti, gelati e bevande, hanno contribuito ad aumentare il costo finale di una vacanza.

Come stanno cambiando le vacanze degli italiani

Vacanze, Al
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L’aumento generalizzato dei prezzi ha avuto un impatto diretto sulle scelte e sulle abitudini dei viaggiatori. Ad esempio, la tradizionale vacanza estiva di quindici giorni concentrata ad agosto sta progressivamente lasciando spazio a soggiorni più brevi, spesso di tre o quattro notti, distribuiti tra giugno, luglio e settembre. Cresce inoltre la tendenza a scegliere mete raggiungibili in auto o in treno anziché con un volo.

Con rincari così elevati, pianificare il viaggio con attenzione è diventato fondamentale. Ecco alcuni accorgimenti che possono aiutare a contenere la spesa:

  • Prenotare con largo anticipo: voli, traghetti e hotel offrono spesso tariffe migliori diversi mesi prima della partenza.
  • Scegliere periodi meno richiesti: partire a giugno, settembre o nei giorni infrasettimanali consente spesso di trovare prezzi più convenienti rispetto ad agosto e al weekend.
  • Confrontare più soluzioni di viaggio: verificare voli, treni, traghetti e auto permette di individuare l’opzione più conveniente in base alla destinazione.
  • Valutare strutture alternative agli hotel: bed & breakfast, agriturismi e campeggi possono offrire un miglior rapporto qualità-prezzo.
  • Prenotare servizi separatamente: in alcuni casi acquistare trasporto e alloggio separati può risultare più economico rispetto ai pacchetti vacanza.
  • Preferire destinazioni con un costo della vita più contenuto: in alcune località, soprattutto fuori dai circuiti più turistici o in Paesi dove il costo della vita è inferiore, alloggi, ristoranti e attività possono incidere molto meno sul budget complessivo.

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