Viaggiare negli Stati Uniti: dal 3 novembre 2026 nuove regole sanitarie per entrare negli USA

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 5 minuti

Cambiano le regole per chi viaggia negli Stati Uniti. Dal 3 novembre 2026 sarà richiesta una dichiarazione sanitaria obbligatoria per prevenire la diffusione del virus Ebola. Ecco cosa sapere prima della partenza.

Guarda il video


Viaggio
Photo by JoshuaWoroniecki – Pixabay

Chi ha in programma un viaggio negli Stati Uniti dal 3 novembre 2026 dovrà prestare attenzione a una nuova disposizione sanitaria che riguarda tutti i passeggeri in arrivo dall’estero. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha infatti introdotto una dichiarazione obbligatoria per verificare l’eventuale presenza dei viaggiatori nella Repubblica Democratica del Congo nei 21 giorni precedenti l’imbarco. La misura, comunicata anche da Visit USA Italia, punta a ridurre il rischio di diffusione del virus Ebola e coinvolge anche i cittadini italiani, i minori e chi transita negli aeroporti statunitensi.

Nuove regole dal 3 novembre 2026

A partire dalle ore 23:59 del 3 novembre 2026, secondo il fuso orario Eastern Standard Time, tutti i passeggeri in partenza da un Paese estero con un volo diretto negli Stati Uniti dovranno compilare e firmare una dichiarazione sanitaria, chiamata attestation.

Attraverso questo documento, i viaggiatori dovranno confermare di non essere stati nella Repubblica Democratica del Congo nei 21 giorni precedenti la partenza.

L’obbligo riguarda tutti, indipendentemente dalla nazionalità, compresi i cittadini americani, i titolari di Green Card e chi utilizza gli aeroporti statunitensi soltanto per uno scalo verso un’altra destinazione.

A hand holds a travel sign above a globe and suitcase, symbolizing wanderlust.
Photo by Tima Miroshnichenko – Pexels

Cosa succede a chi è stato nella Repubblica Democratica del Congo?

La disposizione considera come presenza nel Paese anche un semplice transito aeroportuale, senza uscire dall’aeroporto o dall’aereo.

Chi è stato nella Repubblica Democratica del Congo nei 21 giorni precedenti non potrà imbarcarsi su un volo diretto negli Stati Uniti durante tale periodo, salvo eventuali esenzioni autorizzate dalle autorità americane.

Non si tratta quindi di un divieto generale di ingresso negli USA, ma di una misura preventiva rivolta ai viaggiatori provenienti dall’estero.

A passport, luggage, and mini globe symbolize travel planning and wanderlust.
Photo by Tima Miroshnichenko – Pexels

Le regole per minori e passeggeri in transito

La nuova procedura prevede che ogni viaggiatore compili la dichiarazione seguendo le istruzioni della propria compagnia aerea.

Anche i bambini e i ragazzi sotto i 18 anni sono soggetti all’obbligo. In questo caso, il documento dovrà essere compilato e firmato da un genitore, tutore o altra persona autorizzata.

La misura si applica inoltre ai voli privati e dell’aviazione generale, oltre ai normali collegamenti internazionali.

Chi non presenta la dichiarazione richiesta non potrà imbarcarsi, salvo specifiche esenzioni previste dal Governo statunitense.

Cosa fare prima della partenza

Per evitare problemi in aeroporto, è importante informarsi sulle nuove procedure prima di partire. Le agenzie di viaggio e gli operatori turistici sono invitati ad avvisare i clienti interessati e a verificare le modalità operative previste dalle compagnie aeree.

Per eventuali aggiornamenti sulle nuove regole di ingresso negli Stati Uniti dal 3 novembre 2026, il riferimento rimangono le comunicazioni ufficiali del Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Viaggiare negli Stati Uniti – dal 3 novembre 2026 nuove regole: immagini e foto