Alla scoperta dei luoghi di Amarcord tra le bellezze di Rimini e il sapore vintage di Ostia antica

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Scopriamo tutti i luoghi di Amarcord che fanno del capolavoro di Fellini un mix iconico di destinazioni che mettono in risalto il potere della quotidianità e delle più profonde tradizioni d’Italia.

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Ci sono dei film che hanno fatto la storia della cinematografia italiana, pietre miliari tra narrazione, ambientazioni e dialoghi. Tra questi vi è Amarcord, considerato tra i capolavori di Federico Fellini, che ha visto la notorietà nel 1973 pur restando sempre amatissimo ed attuale. Molte delle sue scene sono ambientate nella splendida Rimini, ricostruita in parte negli studi di Cinecittà a Roma per motivi pratici, inserendovi anche alcune ambientazioni molto suggestive da Ostia antica fino ad Anzio e Fiumicino. Scopriamo insieme proprio tutti i luoghi che si possono ammirare nel film e le loro particolarità.

Alla scoperta dei luoghi di Amarcord da Rimini ad Ostia antica

È il 1973 quando Federico Fellini porta per la prima volta nelle sale Amarcord, omaggio alla sua amatissima terra natìa Rimini. Già il titolo è una contrazione di “A m’arcord” ossia “mi ricordo”, un inno alla nostalgia e al ricordo dei tempi passati tra quotidianità, amore e cambiamenti.

La trama si svolge proprio nel cuore del centro storico della nota cittadina dove, in un lasso di tempo di un anno, prendono vita varie vicende ambientate negli anni ’30. Non solo i personaggi tipici di ogni quartiere ma anche le tradizioni, le peculiarità, le feste di paese, i sogni e le speranze che tutto possa migliorare ma mai realmente cambiare. Ecco che Rimini non da solo da sfondo ma è parte stessa del vissuto dei protagonisti, diventando un luogo fondamentale per la loro crescita.

Le location del film a Rimini

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Come dicevamo, le bellezze di Rimini sono le grandi protagoniste del film Amarcord. Piazza Cavour e Piazza Tre Martiri sono il centro delle vicissitudini di Titta e Miranda, entrambe ricostruite a Cinecittà a Roma.

La loro maestosità è stata rispettata, così come le tradizioni. Tra i momenti più iconici del film vi è è il falò di San Giuseppe, particolare tradizione folkloristica dando fuoco a legna e rami per festeggiare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, la quale scandisce il ritmo in apertura della pellicola. Non è un caso che le scene più rappresentative siano sempre vissute in piazza, tra le quali il pavone che si aggira tra la neve e l’allenamento dei balilla. Il Grand Hotel di Rimini è invece l’ex casinò di Anzio, ritenuto perfetto per l’occasione, seppur allora già dismesso.

Le ricostruzioni da Ostia Antica a Fiumicino

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Oltre Rimini, numerose scene sono state girate ad Ostia Antica, come la scena iniziale con una città vista dall’alto, che in realtà avrebbe dovuto rappresentare la cittadina emiliana. Si può distinguere facilmente Piazza della Rocca, con il Castello di Giulio II e la Cattedrale S. Aurea. Anche un’altra scena molto nota è stata girata ad Ostia, quella del funerale di Miranda, spostandosi poi al vicino cimitero.

Ultima location del film è stata Fiumicino, che ha ospitato la partenza del super noto transatlantico Rex, che nella storia passa per Rimini ma che nella realtà non è mai arrivato lì. Infine, le scuole presenti si trovano invece a Roma, utilizzando per l’occasione l’esterno di Palazzo Nardini, inaugurato proprio nel 1970 e simbolo della rinascita di quell’epoca.

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