Barcellona alza ancora la tassa di soggiorno: ecco di quanto

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Mauro Armadi
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Giunti ad un accordo tra le parti socialiste e di sinistra della Catalogna, a Barcellona le tasse di soggiorno potranno arrivare fino a 15 euro per persona al giorno.

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Sono giunti alla resa dei conti, dopo tanti mesi di accordi e disaccordi tra i socialisti della Generalitat di Catalogna, la sinistra dei Comunes (Podemos) e il sistema amministrativo della comunità autonoma.

L’accordo raggiunto riguarda l’aumento della tassa di soggiorno, quella destinata ai turisti e che sarà il doppio dell’attuale costo, poiché un 25% andrà alle politiche per la casa. A causa di questi aumenti, chi decide di soggiornare a Barcellona, potrà ritrovarsi con un costo di tassa di soggiorno pari a 15 euro al giorno. Tutto ciò è stato preannunciato da David Cid, portavoce dei Comunes, alla radio Cadena Ser.

Turismo in Catalogna: record di soggiorni, tasse in aumento

Barcellona overturism
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A causa dell’elevato tasso di pernottamenti e, di conseguenza, di soggiorno dei turisti nella provincia autonoma della Catalogna, in particolare Barcellona, sono previsti degli aumenti in particolare per quanto riguarda la tassa di soggiorno a persona. Ma perché questo aumento? Attualmente nelle metropoli, causa il troppo turismo, sono tante le abitazioni convertite in uso turistico e vengono meno quelle con contratti fissi e prolungati, lasciando gli abitanti “senza casa”.

Non solo politiche per la casa, la tassa mira a potenziare i servizi di pulizia, così come quelli del trasporto e della sicurezza, che interessano anche gli stessi turisti. Sono serviti diversi mesi di trattative tra le parti, ma sono giunti a un comune accordo per il bene della Catalogna. In questo modo si possono preservare le politiche per la casa e per sostenerle e per dare maggior accesso alle abitazioni proprio per i residenti. La proposta di aumento della tassa riguarda gli appartamenti ad uso turistico, gli ostelli, gli hotel di lusso e gli stabilimenti turistici.

Questo aumento sarà pagato esclusivamente dai turisti, non andrà in alcun modo a inficiare sulle tasse da pagare per quanto riguarda gli albergatori. In questo modo, il turista che decide di soggiornare a Barcellona, potrebbe ritrovarsi a pagare fino a un massimo di 15 euro. Tutto questo solamente nel caso in cui il Comune del sindaco socialista Jaume Collboni riterrà convenevole tale cambio, che di conseguenza porterà giovamento alla stessa Catalogna e Barcellona, in modo da scongiurare gli affitti brevi esclusivamente turistici.

La motivazione della proposta di aumento

Alla base dell’aumento della tassa di soggiorno c’è una recente necessità di salvaguardare gli “affitti sicuri”, ovvero la possibilità per i cittadini di trovare e mantenere un alloggio destinato all’uso abitativo, con annesso contratto d’affitto e non a uso turistico, non permettendo ai residenti di trovare abitazioni libere a prezzi onesti.

A causa del sovrappopolamento dovuto al turismo, ormai gli affitti sono diventati molto costosi e rari, tanto che gli abitanti di Barcellona faticano a trovare un alloggio all’interno della loro stessa città, ecco perché è necessario apportare un cambiamento al fine di salvaguardare i loro stessi abitanti.

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