Caro voli estate 2024: aumenti in arrivo ma solo per l’Italia
Ancora caro voli per l’estate 2024 con l’aumento esponenziale del costo degli spostamenti in Italia con un’inversione di tendenza nel comparto turistico dove impazzano gli sconti per le mete più belle in Europa.
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Le vacanze estive sono sempre più vicine ed è corsa alle prenotazioni delle mete turistiche più belle. Tra i luoghi maggiormente vicini e quelli dall’altro capo del mondo, l’aereo resta lo spostamento più comodo, combattendo costantemente con il caro voli. Potendosi anticipare, si è sempre alla ricerca della soluzione che offra al contempo relax e risparmio, cercando di rientrare nel proprio budget prefissato. Ma se tutti i voli nell’ultimo anno avevano incontrato un caro prezzi davvero incredibile, in vista dei mesi più caldi si è registrata una particolare inversione di tendenza.
Il caro voli inverte la tendenza e strizza l’occhio all’Europa
Dopo gli anni della pandemia, il comparto turistico e quello dei viaggi ha subìto un fortissimo rallentamento, con tantissimi turisti ancora restii sia di allontanarsi che di utilizzare l’aereo per gli spostamenti, preferendo la privacy del treno o ancor meglio della propria auto. Assembramenti, file e caos in particolar modo nei mesi più affollati come il periodo di natale o quello estivo, erano quasi un incubo dopo i timori della pandemia. Pian piano si è tornati a un ritmo costante, con il comparto turistico che si è perfettamente ripreso registrando prima un decremento dei prezzi, poi delle tariffe alle stelle che rispecchiavano l’alta domanda. Se le mete d’Europa nel 2023 erano quasi inaccessibili a una tasca media, al momento si è registrata un’incredibile inversione di tendenza. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Il ritorno alla normalità dopo il picco del 2023
Il 2023 ha registrato un picco del 20-30% dei prezzi in più rispetto alla media dei voli in Europa, creando non poche difficoltà ai viaggiatori. Ciò era dovuto alla prima vera ripresa dopo gli anni della pandemia, con l’offerta turistica delle compagnie aeree che non era ancora pronta per fronteggiare quei numeri e una domanda sempre crescente. Si è corso ai ripari come si è potuto, allontanando in parte i turisti che hanno preferito rimandare le vacanze di metà stagione, incrementando poi il budget soltanto per i soggiorni estivi. Inoltre, il mancato approvvigionamento di nuovi velivoli non ha aiutato le compagnie aeree, costrette a costanti promozioni durante tutto l’anno, davvero molto competitive anche per le mete più belle. Volare verso Parigi e le sue bellezze è costato anche soltanto 40 euro con volo diretto andata e ritorno da Milano Malpensa, facendo registrare una prima inversione di tendenza poi protratta in questo 2024.

Lo strano caso dell’Italia
Volare in Europa è quindi sembrato davvero conveniente a cavallo tra il 2023 e in questo 2024, riportando un boom di prenotazioni, viaggiatori durante tutti i periodi dell’anno e voglia di conoscere luoghi nuovi, approfittando di nuove scontistiche anche in periodi meno affollati come inizio anno o ottobre. Ma in Italia cosa sta succedendo? Si è registrata incredibilmente la tendenza opposta ossia un esagerato caro prezzi per gli spostamenti aerei nazionali. Volare da Milano a Catania può arrivare a costare fino a 300 euro a tratta, per non parlare di determinati periodi dell’anno come Natale, Pasqua o Ferragosto. L’incremento registrato è del +7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per i voli verso l’Europa ma è persino del +21% per le tratte nazionali, arrivando persino al +34% a giugno. Anche la domanda ne sta risentendo, con un lento ritorno al treno: non è esclusa una risposta delle compagnie aeree, con ribassi e promozioni anche sui voli nazionali già da settembre.