Curiosità su Venezia: i segreti e le leggende che nessuno conosce

Venezia fa parte di quelle città che almeno una volta nella vita meritano di essere visitate. In moltissimi si recano ogni anno in questa affasciante città sia per ammirarne l’immenso patrimonio artistico, sia per godersi qualche giorno all’insegna del relax grazie ai ritmi molto lenti di cui è scandita.

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Boats on River near Buildings
Autore: Kateryna Babaieva /Pexel

Venezia, tra i suoi sentieri ricchi di fascino e storie da raccontare, nasconde dei segreti e delle curiosità che solo in pochi conoscono. Considerata una della città più belle al mondo, custodisce delle particolarità talmente uniche da scatenare la fantasia di noti autori.

Venezia è il capoluogo della Regione Veneto ed è adagiata su più di 100 piccole isolette all’interno di una laguna affacciata sul Mar Adriatico. La città è completamente priva di strade in quanto è caratterizzata da canali tra cui il Canal Grande fiancheggiato da palazzi rinascimentali e gotici.

5 curiosità su Venezia che non tutti conoscono

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Autore: Olga Lioncat, /Pexels

Se alcune particolarità della città di Venezia sono perfettamente visibili passeggiando per i vicoli, alcune curiosità sono ancora poco note. Tra quelle di maggior impatto troviamo:

Soprannominata la “Serenissima”

Venezia
Fonte: Canva

Una delle prima ipotesi per la quale la città di Venezia viene soprannominata la “Serenissima” riguarda il Doge ovvero il massimo esponente politico veneziano. Nonostante la sua carica individuale  fosse la più alta, la sua funzione era limitata alla gestione delle guerre e delle flotte mercantili.

L’assenza di ulteriori funzioni – nonostante l’alta carica del Doge – fece sì che venisse soprannominato dagli abitanti veneziani come il Serenissimo definizione successivamente allargata all’intera città.

Una seconda ipotesi fa riferimento al clima sereno che si respirava nella città. Dominio sul mare di un’economia fiorente, fece si che Venezia visse un periodo di pieno benessere economico che gli attribuì il soprannome di “Serenissima”.

Il vaporetto che non va a vapore

Vaporetto, Venezia
Autore: NakNakNak / Pixabay

Facendo visita alla città di Venezia , non si può non notare, che nella città non ci sono strade ma solo canali. Per quanto può sembrare strano, non tutti sono a conoscenza di questa cosa. Il vaporetto è il mezzo pubblico maggiormente utilizzato non solo dai veneziani, ma anche dai turisti e dai pendolari che lo usano per muoversi tra i canali più grandi che collegano Venezia alle isole limitrofe.

Il nome di “vaporetto” deriva dal fatto, che in epoca storica, questa imbarcazione funzionava veramente grazie al vapore. Oggi con l’evoluzione delle macchine sono stati resi molto più moderni e all’avanguardia.

Il quinto ponte sul Canal Grande

Canal, Grande
Autore: garten-gg – Pixabay

Ponte della Costruzione, Ponte di Rialto, Ponte degli Scalzi e Ponte dell’Accademia, sono i 4 ponti permanenti sul Canal Grande. Ovviamente – anche se di durata temporanea – è stato installato un 5° ponte soprannominato il “Ponte delle Barche” installato in occasione della Venice Marathon.

Le due colonne rosa del Palazzo Ducale

Colonne rosa Palazzo Ducale Venezia
Fonte: Canva

Le colonne superiori di Palazzo Ducale, sono tutte dipinte di bianco, tranne due che si differenziano per il caratteristico e un po’ insolito colore rosa. La leggenda in relazione a queste due colonne, narra che il Doge durante la celebrazione delle cerimonie prendesse posto tra queste due colonne – da cui emetteva anche eventuali sentenze di morte – e il loro colore riporta alla rievocazione del sangue dei dannati.

Orologi con 24 ore

Orologio 24 ore Venezia
Fonte: Canva

In Piazza San Marco è possibile osservare uno dei tantissimi orologi composti da 24 ore. Il tutto risale intorno al XIV secolo, quando gli orari che scandivano la giornata furono codificati con il sistema odierno, anche se le meridiane vennero ben presto sostituite dagli orologi che inizialmente avevano il quadrante suddiviso in 24 ore.

Ben presto, ci si rese conto che era complicato contare tutti i rintocchi, così a partire dal XV secolo il sistema venne semplificato: in un primo tempo, si ridusse solo il numero di rintocchi delle campane, mentre successivamente fu modificato anche il quadrante degli orologi.

Curiosità su Venezia: foto e immagini