Gli incendi stanno cambiando il turismo europeo: la classifica che dovresti conoscere
I viaggi estivi in Europa possono essere messi a rischio dagli incendi boschivi, che colpiscono soprattutto la zona più meridionale del Continente. Dove andare per scongiurare il pericolo e godersi una vacanza senza preoccupazioni? TimeOut svela dove gli incendi sono più frequenti e cosa fare in caso di vacanza rovinata.
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Le estati europee sono ormai caratterizzate da ondate di calore e incendi boschivi. Quelli che in passato erano eventi sporadici e rari, oggi sono diventati strutturali, e sempre più intensi. Si tratta di un fenomeno che sta influenzando non solo le politiche interne dei Paesi più colpiti, ma anche la vita quotidiana dei residenti e il settore turistico.
Non è affatto esagerato affermare che gli incendi stanno ridisegnando le rotte turistiche dell’Europa meridionale, la zona più colpita da questi eventi estremi. Per informare gli utenti sulla situazione incendi in corso, e spiegare cosa fare in caso di vacanza rovinata da uno di essi, TimeOut ha pubblicato una guida interessante e, soprattutto, molto utile.
Viaggi estivi in Europa

I Paesi dell’Europa del Sud stanno vivendo l’ennesima estate da bollino rosso, caratterizzata da ondate di calore violente e incendi boschivi incontrollabili. Il mese di giugno ha visto abbattersi sull’Europa l’ondata di caldo più intensa di sempre, e questo fa inevitabilmente sorgere dubbi, timori e domande nei viaggiatori che hanno prenotato una vacanza da queste parti. Ad informare i viaggiatori su dove è più sicuro andare, e quali sono i Paesi invece più colpiti dai fenomeni meteorologici è TimeOut, che segnala tra tutti la maggior presenza di eventi estremi in:
- Francia;
- Grecia;
- Portogallo;
- Spagna.
Gli incendi nascono dalla siccità provocata dal caldo estremo del mese scorso, che ha ridotto la vegetazione in uno stato di secchezza tale da prendere fuoco alla minima scintilla. A questo fattore però, si deve aggiungere anche la poca accortezza umana, poichè la maggior parte degli incendi che si stanno verificando in questi giorni nell’Europa meridionale sono imputabili alla negligenza umana (barbecue non spenti correttamente, sigarette gettate nell’ambiente ancora accese, ecc.).
Cosa fare in caso di incendio

La vera domanda che attanaglia i viaggiatori, però, è se è ancora sicuro viaggiare verso queste destinazioni e, eventualmente, cosa fare in caso di incendio. TimeOut informa che finora non ci sono stati incidenti, ma tenere d’occhio le previsioni se si sta andando verso una di queste mete è sempre consigliabile, in quanto il rischio incendi non diminuirà nei prossimi giorni. Inoltre, i Paesi stessi stanno fornendo ai viaggiatori strumenti utili per la loro sicurezza, come mappe che indicano le zone più a rischio incendi, informazioni più dettagliate e diffuse, servizi di emergenza amplificati e via dicendo.
Nel caso in cui un incendio provochi l’annullamento del soggiorno in hotel, o del volo, i passeggeri hanno diritto a ricevere un rimborso completo contattando innanzitutto la compagnia aerea. Al contrario, se si decide di cancellare la vacanza senza che ci sia un esplicito avviso della Farnesina o dai governi locali che è rischioso viaggiare in quelle zone, renderà il rimborso piuttosto improbabile. Se, infine, ci si ritrova a dover fare i conti con un incendio durante la vacanza, la cosa migliore da fare è allertare le autorità e rivolgersi ai numeri utili per chiedere soccorso e assistenza. Per chi, infine, deve ancora decidere dove andare in vacanza e vuole scongiurare il rischio incendi, le destinazioni migliori sono sicuramente quelle nordiche, le cosiddette coolcation.