I passaporti più potenti del 2026: allarme Italia, ora contiamo di meno

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L’Italia, considerato uno dei Paesi con il passaporto più forte al mondo, è scesa notevolmente nella canonica classifica di Henley & Partners. Di seguito tutte le informazioni.

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Quando si programma un viaggio all’esterno dell’Europa o della propria comunità di appartenenza è bene informarsi in anticipo di tutti i documenti necessari per la partenza, ancor più per non farsi trovare impreparati e incorrere in numerosi intoppi in aeroporto. Il primo elemento fondamentale è il passaporto, che deve sempre essere in regola e alla mano. Ma se in alcuni casi non è necessario aggiungere documenti o preparare il visto alla partenza, in altri casi l’accesso in un altro Paese prevede altre modalità.

I passaporti più efficaci per il 2026

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Ogni anno, la celebre società di consulenza britannica, Henley & Partners pubblica Passport Index, la classifica ufficiale dei passaporti “più potenti”, cioè quelli che garantiscono ai viaggiatori l’accesso a un numero maggiore di Paesi senza visto o con visto all’arrivo,  basandosi su dati ufficiali della IATA (International Air Transport Association).

All’interno della classifica, che analizza 199 diversi passaporti e 227 destinazioni, sarà possibile notare una scesa radicale dell’Italia per quest’anno, mantenendo ugualmente la possibilità di visitare oltre 173 Paesi senza troppe complicazioni. Vediamo allora quali sono i Paesi con i passaporti più efficaci al mondo.

Le prime posizioni

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Singapore per quest’anno è in cima alla classifica: i  suoi cittadini possono entrare senza visto in 192 dei 227  territori monitorati dall’indice, mentre di seguito, si trovano Giappone e Corea del Sud con accesso semplificato per 188 destinazioni.

A concludere il podio c’è l’Europa, condiviso da cinque Paesi: Danimarca, Lussemburgo, Spagna, Svezia e Svizzera, tutti con accesso a 186 Paesi e territori senza visto.

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Al quarto posto segue un altro piazzamento totalmente europeo: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi e Norvegia, con un punteggio di 185 e per finire, al quinto posto figurano Ungheria, Portogallo, Slovacchia, Slovenia ed Emirati Arabi Uniti, con 184 destinazioni accessibili senza visto.

Possiamo quindi vedere come l’Italia, che nel 2024 condivideva la vetta con altri cinque Paesi con 194 destinazioni, nel 2026 è scesa a 173 Paesi senza visto anticipato, collocandosi in quarta posizione nella classifica; anche se sulla carta può sembrare un arretramento, in realtà il passaporto italiano continua ad essere tra i più potenti e versatili al mondo, in quanto permette di viaggiare senza burocrazia nella maggior parte delle destinazioni globali.

Quali sono i Paesi in calo

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Il Regno Unito è il Paese che per il 2026 ha perso più colpi: consente l’ingresso senza visto a 182 Paesi, contandone 8 in meno rispetto all’anno passato. Ad aver registrato una forte retrocessione anche gli Stati Uniti, che nonostante permetta l’accesso a 179 destinazioni, ha subito un calo non indifferente, rispetto ai 186 degli scorsi 12 mesi.

Come riflettuto da Misha Glenny, rettore dell’Istituto per le scienze umane di Vienna, il potere di un passaporto riflette la stabilità politica del Pase, oltre che la credibilità diplomatica e la possibilità di influenzare le regole internazionali. Ma non è finita qui, come decretato anche dagli esperti, la riduzione del potere passaportuale per Paesi come Stati Uniti e Regno Unito è un segnale di una più ampia ricalibrazione geopolitica.

Le ultime posizioni

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Mentre i Paesi in cima alla classifica oscillano di poche unità anno dopo anno, le ultime posizioni restano quasi invariate, con passaporti che consentono l’ingresso in meno di 50 Paesi; nelle ultime tre posizioni troviamo quindi l’Iraq con 41 Paesi visitabili senza visto preventivo, seguito dalla Siria con 37 ed in ultima posizione l’Afghanistan, che permette di visitarne solo 36.

È possibile quindi vedere come la classifica 2026 mette ancora una volta in luce le profonde disuguaglianze nella mobilità globale,  in cui il diritto di viaggiare liberamente dipende quasi esclusivamente dal luogo di nascita.

I passaporti più potenti del 2026: foto e immagini