Il nuovo tempio di Paestum è una meraviglia del VI secolo: i lavori a un passo dal termine in attesa dell’apertura al pubblico

Si avvicina il termine dei lavori del nuovo tempio di Paestum: una meraviglia del VI secolo tra i primi dell’antica colonia della Magna Grecia in attesa dell’apertura al pubblico e alla fruizione della nuova area.

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Ph credits Parco Archeologico di Paestum e Velia, Facebook

L’Italia è un Paese ricco di storia, che vanta insediamenti archeologici, grandi testimonianze del passato e luoghi unici nel loro genere. Dalla maestosità del Colosseo agli splendidi Anfiteatri da Siracusa e Taormina passando per la Campania, ogni angolo cela numerose scoperte e sorprese, sempre in itinere.

Tra i luoghi maggiormente visitati al mondo e preferiti dal turisti sia italiani che stranieri figurano gli scavi archeologici di Pompei ed Ercolano insieme al vicino Parco Archeologico di Paestum e Velia. Proprio qui è stata ufficializzata la scoperta di un nuovo tempio di Paestum risalente al VI secolo. I lavori stanno giungendo al termine insieme a un progetto di riqualificazione di numerose aree e una nuova zona che diventerà presto fruibile al pubblico. Ma scopriamo insieme tutti i dettagli.

Il nuovo tempio di Paestum sta per aprire al pubblico in una nuova area

Lo splendido Parco Archeologico di Paestum e Velia si trova in un territorio di per sè magico, a due passi dal golfo di Napoli e da un incantevole mare blu. Ha appena registrato il record assoluto di visitatori nel 2023 con ben 506.955 persone che lo hanno scelto, insieme ad appuntamenti, incontri e tanti laboratori didattici.

Ha visto aperture straordinarie anche a Natale e Capodanno con un biglietto ridotto mentre il 7 gennaio ha preso parte ai musei gratuiti nella prima domenica del mese insieme a numerose iniziative in programma. Il tutto è stato reso ancor più speciale dalla stupenda notizia della scoperta di due nuovi templi dorici, interamente riportati alla luce dopo i primi lavori nel 2019. Faranno parte di una nuova area che presto aprirà al pubblico per un percorso davvero unico nel suo genere.

Templi di Paestum
(ph credit Pixabay)

La scoperta dei due templi dorici e le origini

A due passi dal mare e dalla nota cinta muraria, è attualmente in corso nel Parco Archeologico di Paestum e Velia una campagna di scavo stratigrafico per riportare interamente alla luce un nuovo tempio dorico che si affianca al ritrovamento di un’altra struttura che ha iniziato a riemergere nel 2019. Un’occasione imperdibile per studiare ancor meglio e da vicino il passato di quella società e le abitudini, punto di riferimento religioso ma anche architettonico con una testimonianza imperdibile tra Magna Grecia e Poseidonia.

Il primo tempio era stato già individuato 5 anni fa ma i lavori sono iniziati solo nel settembre 2022, risalente ai primi decenni del V secolo a.C., unicum assoluto dell’epoca dell’ordine dorico templare. E’ stato poi ritrovato un secondo tempio che ha sostituito parte dello stesso e che faranno parte di una nuova area aperta al pubblico appena termineranno i lavori.

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L’apertura al pubblico della nuova area e la fine dei lavori

L’area di scavo è molto complessa e per far sì che i lavori riportassero alla luce più elementi presenti, sono stati coinvolti archeologi, ingegneri, architetti, storici, restauratori e geologi. Un’intera equipe di professionisti per un’altra tappa storica del Parco Archeologico, che presto sarà aperta al pubblico per inserirla in una nuova zona immersiva che colleghi inesorabilmente con il passato.

L’idea è di rendere quanto prima questo santuario unico nel suo genere accessibile ai visitatori, creando un nuovo fiore all’occhiello per tutta la zona, imprescindibile in un tour della Campania e delle bellezze limitrofe come Ercolano e Pompei. 

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