Il Parco Archeologico di Pompei presenta la nuova area con i calchi delle vittime dell’eruzione

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Parco Archeologico di Pompei presenta la nuova area che apre i battenti ai visitatori con i calchi delle vittime dell’eruzione riportate alla luce dopo un lungo e profondo restauro. 

Guarda il video

calco-pompei-archeologia
Ph credits Pompeii – Parco Archeologico, Facebook

Nei weekend liberi e per le giornate di festa, i luoghi di cultura sono tra le destinazioni d’interesse più gradite da visitatori e turisti. Permettono sia di fare un tuffo nel passato arricchendo la storia del paese di appartenenza, unendovi anche la possibilità di godere di location splendide all’aria aperta. È questo il caso del Parco Archeologico di Pompei in Campania, un sito archeologico che racchiude la storia delle cittadine all’ombra del Vesuvio distrutte dall’eruzione del 79 d.C. e che ha aperto un’altra area ai visitatori davvero incredibile, con quattro calchi di uomini che hanno perso la vita in quella tragica notte.

Il Parco Archeologico di Pompei e la nuova area con i calchi delle vittime

Pompei è tra le destinazioni preferite dai turisti di tutto il mondo e anche dai visitatori italiani che approfittano delle prime belle giornate e dei weekend liberi per passeggiare tra le strade di quello che un tempo era un illustre centro cittadino, a due passi dal mare, completamente distrutto nella tragica eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Le testimonianze che ha riportato alla luce sono incredibili: non solo teatri, grandi palazzi, case, terme e vita quotidiana ma anche oggetti personali, utensili, decori e tutto ciò che ha fatto sì che venisse ricostruito un grande spaccato di vita. Da fine marzo ha aperto così i battenti una particolare zona molto suggestiva con quattro calchi umani di persone che hanno perso la vita in quella notte, avvicinandosi ancora di più a quella che è stata la storia di quel momento.

Potrebbe interessarti Visitare Pompei consigli

calco-pompei
Ph credits Pompeii – Parco Archeologico, Facebook

Il percorso del gruppo dei calchi

Visitare Pompei è sempre un’esperienza incredibile, che ogni settimana si arricchisce sempre di nuovi momenti e grande suggestione. Gli scavi archeologici sono costantemente in essere, inaugurando nuove zone e nuove aree. Lo scorso 28 marzo ha aperto i battenti ai visitatori la tappa dei quattro calchi umani, che sono stati ricreati con la tecnica del riempimento del vuoto tramite le sagome che avevano lasciato tra cenere, magma e lapilli.

Esseri umani che hanno perso la vita in quell’incredibile notte drammatica, il cui calco dei corpi è stato sottoposto a un lunghissimo lavoro di restauro e restyling, lasciandone persino una nell’originale posizione di ritrovamento. Per visitare la zona è possibile accedervi da Piazza Anfiteatro verso la Necropoli di Porta Nocera.

calco-vittime-pompei
Ph credits Pompeii – Parco Archeologico, Facebook

Il ritrovamento e i lavori per la nuova area

I primi scavi a riguardo vi furono nel 1952, rinvenendoli nel 1956 conservati a dovere per ricostruire un altro momento importante di storia. Si tratta di un uomo di circa 180 centimetri rinvenuto proprio in quell’area, insieme a un adolescente e un adulto riverso. Un ultimo corpo è stato attribuito ad un adolescente tra i 7 e i 19 anni, che indossava ai piedi calzari con i lacci e sotto il mento un tessuto sottile, inizialmente confuso con un anziano.

Il ritrovamento altresì di un bastone e di una ciotola hanno fatto pensare a un mendicante, esprimendo a pieno tutta l’agonia e la drammaticità di quei momenti, per una sfumatura diversa della storia di Pompei fatta non solo di edifici e ritrovamenti architettonici ma anche di un’intensa tragedia umana. Insomma, un luogo imperdibile così come i ritrovamenti della vicina Ercolano, per un tuffo nella storia e nel passato dell’Italia.

Il Parco Archeologico di Pompei e la nuova suggestiva area: immagini e foto