‘Italea’, il progetto Maeci per il Turismo delle Radici
Il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale ha promosso, per l’anno 2024, un progetto molto interessante che riguarda gli italiani residenti all’estero e gli italo-discendenti: ‘Italea’.

Il 2024 è stato dichiarato ‘Anno delle Radici Italiane nel Mondo‘, ovvero l’anno di tutti quegli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti, chiamati anche oriundi, desiderosi di riconnettersi con le proprie origini.
Secondo il report 2023 della Fondazione Migrantes, ‘Rapporto Italiani nel mondo’, gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE sarebbero 5.933.418, mentre gli italo-discendenti conterebbero all’incirca tra i 60 e gli 80 milioni.
Così il Maeci, il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ha lanciato il programma ‘Italea‘, che riguarda quello che viene ufficialmente denominato come ‘Turismo delle Radici’.
Si tratta di una vera e proprio opportunità che permetterà di viaggiare alla scoperta delle proprie radici, per l’appunto, esplorando i luoghi, le tradizioni e la cultura del Paese dei propri antenati, o per scoprire la storia della propria discendenza italiana.
Infatti verranno messi a disposizione dei genealogisti esperti pronti a guidare, tutti quelli che lo vorranno, all’interno di un percorso di ricerca delle proprie radici.
Il progetto ‘Italea’

Il progetto ‘Italea’ comprende una rete territoriale che si estende in tutte le regioni italiane, atta ad informare, accogliere e assistere i viaggiatori delle radici; grazie a questa rete si garantisce un supporto capillare lungo tutto il percorso e si sosterranno i viaggiatori nella preparazione di un viaggio creato su misura in base alle specifiche esigenze e aspettative.
Da dove nasce il nome ‘Italea’?
Nasce dall’unione della parola ‘Italia’ con la parola ‘talea’, ovvero il processo attraverso il quale una pianta si può propagare, tagliando una parte e ripiantandola, permettendo così alla pianta di sviluppare nuove radici.
Un chiaro parallelo con le emigrazioni, perché chi ha lasciato l’Italia ha deciso di piantare le proprie radici in nuove terre.
Il progetto, chiaramente, porterà notevoli benefici sia a tutto il comparto turistico italiano, ma anche in altri campi.
Ad esempio ‘Italea’ sfrutterà canali innovativi di diffusione delle informazioni, poichè esse e la ricerca dei documenti sulla storia familiare passerà dai siti web, ma anche tutte le informazioni a proposito dell’ospitalità attiva nei diversi Comuni saranno diffuse attraverso i social network per informare il turista delle radici.
Interessante anche la parte relativa all’ecosostenibilità, perché il turismo delle radici tende a valorizzare aree meno conosciute e meno sviluppate dell’Italia, spostando una parte dei flussi turistici dalle città più colpite dalla piaga dell’overtourism. Inoltre la valorizzazione dei piccoli centri e delle campagne consente sia il recupero di abitazioni e infrastrutture in disuso, ma anche la promozione dei fornitori di servizi e prodotti locali, facendo del turista delle radici un’ambasciatore dei territori che custodiscono la sua storia familiare.
Le iniziative proposte
Le iniziative previste sono tantissime e sono visionabili sul sito Italea.com.
Una di queste vede la messa a disposizione di sconti e agevolazioni per gli italodiscendenti grazie ad una collaborazione tra Farnesina e Ita Airways.
Saranno disponibili anche tutta una serie di laboratori delle radici e attività sul territorio, che consentiranno di approfondire la conoscenza della propria cultura d’origine.
Vi lasciamo qualche esempio: a Trento sarà possibile ‘cenare con il proprio antenato‘, ovvero sarà possibile gustare dei piatti preparati secondo le tradizioni culinarie dell’epoca dei propri antenati, mentre un narratore esperto in storia familiare intratterrà i commensali con racconti e aneddoti relativi.
Nella Valle Santa Reatina (Lazio) sarà possibile intraprendere il Cammino di San Francesco, ovvero un suggestivo itinerario di pellegrinaggio che permetterà di esplorare la ricchezza culturale e spirituale del reatino.
A Vieste, in Puglia, si potrà vivere un’esperienza che rappresenta la vera tradizione pugliese: la pesca con i trabucchi. I trabucchi sono delle costruzioni realizzate in legno che permettevano di pescare lungo le coste adriatiche, dall’Abruzzo al Gargano, evitando di essere troppo in balia del mare. Oggi sono tutelati come Patrimonio Monumentale nel Parco Nazionale del Gargano.