La classifica dei turisti più educati in Africa: amara sorpresa per l’Italia

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

Educazione, comportamento e rapporto con chi lavora nel turismo: 192 operatori specializzati in safari hanno giudicato le diverse nazionalità che incontrano durante i viaggi in Africa. La graduatoria riserva una sorpresa proprio all’ultimo posto.

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Africa, Safari
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Quando si viaggia all’estero, anche il comportamento contribuisce all’immagine che un Paese lascia di sé. SafariBookings, marketplace specializzato in safari africani, ha provato a misurare questa percezione chiedendo a 192 tour operator quali fossero, secondo la loro esperienza, i turisti più educati. La ricerca non si è limitata alle buone maniere, ma ha preso in considerazione anche mance, capacità di spesa, spirito d’avventura e interesse per la gastronomia.

La classifica sull’educazione è quella che riserva il risultato più sorprendente per l’Italia. Va però chiarito cosa misura realmente: agli operatori è stato chiesto quale nazionalità fosse la più educata, quindi le percentuali indicano quante preferenze ha raccolto ciascun Paese e non quanti turisti siano stati giudicati maleducati. SafariBookings ha inoltre ponderato i risultati considerando il volume delle richieste di safari provenienti dalle diverse nazionalità.

I turisti più educati in Africa: Giappone nettamente al primo posto

Turisti, Africa
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I turisti giapponesi dominano la graduatoria e raccolgono più di una preferenza su cinque. Il distacco è notevole: la percentuale ottenuta è praticamente doppia rispetto a quella della seconda classificata, cioè il 21,1%. Un risultato che rende il Giappone il vincitore più netto dell’intera graduatoria dedicata alle buone maniere.

A grande distanza dal Giappone troviamo i norvegesi, che conquistano il secondo gradino del podio con il 10,6% delle indicazioni. La Norvegia precede di pochissimo la Svizzera, confermando una valutazione particolarmente positiva dei viaggiatori provenienti dal Nord Europa.

Infatti, appena due decimi separano gli svizzeri dai norvegesi. Con il 10,4% delle preferenze, la Svizzera completa quindi il podio delle nazionalità considerate più educate dagli operatori coinvolti nell’indagine.

Le altre nazionalità in classifica: il caso dell’Italia

Turisti, Africa
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Al quarto posto troviamo il Canada con il 9,2% della preferenze. Il quinto posto va agli Stati Uniti (8,7%) e a seguire Polonia (8,2%) e Paesi Bassi (8,1%). Nella parte centrale della classifica le distanze diventano molto più contenute. Il Canada sfiora il 10% e precede gli Stati Uniti, mentre appena sei decimi separano gli americani dai polacchi. Quasi appaiati anche Polonia e Paesi Bassi, divisi da un solo decimo di punto. All’ottavo posto troviamo ex aequo la Germania e il Regno Unito con il 5,7% delle preferenze espresse. Il nono posto va alla Francia con il 3,3%. La Cina conquista il decimo posto, a seguire Spagna (2,3%) e Australia (2,1%).

La sorpresa più amara arriva proprio alla fine. Gli italiani chiudono la classifica, piazzandosi al 13esimo posto con appena l’1,3% delle preferenze, il dato più basso registrato dal sondaggio. SafariBookings sottolinea infatti che i viaggiatori italiani sono risultati i più maleducati. Non si tratta peraltro del primo segnale di questo tipo: in una precedente indagine di SafariBookings condotta su oltre 400 operatori africani, il 19,18% aveva indicato gli italiani tra i turisti scortesi e il 22,83% tra quelli che non arrivavano puntuali. In quella ricerca erano risultati primi anche tra coloro che tendevano a non ascoltare le indicazioni delle guide.

Cibo, mance e avventura: nelle altre classifiche cambia tutto

Cibo, Africano
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Per l’Italia arriva però una piccola rivincita quando l’attenzione si sposta sul cibo. Nella classifica dei turisti più interessati alla gastronomia gli italiani sono sesti con il 7,6%, alle spalle di India (18,7%), Giappone (17,5%), Francia (12,4%), Cina (12,3%) e Paesi Bassi (7,7%).

Nelle altre classifiche che completano l’indagine, gli statunitensi sono considerati i migliori nelle mance, con il 29,5%, e guidano anche la graduatoria di chi spende di più in viaggio, con il 24%. I tedeschi, invece, conquistano il primo posto tra i turisti più attivi e avventurosi con il 21,1%, davanti ai francesi al 17,8% e agli olandesi all’11%. Un’attitudine che trova proprio nei safari in Africa uno dei terreni ideali per chi cerca esperienze a stretto contatto con la natura.

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