Niente traffico e pochissimi turisti: la classifica 2026 delle isole più tranquille del mondo
Dalla Nuova Zelanda alla Grecia, passando per Brasile e Asia: l’Unspoilt Index 2026 individua le isole dove natura, poco traffico e bassa pressione turistica permettono ancora di staccare davvero.
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Viaggiare per vedere più cose possibili? Non necessariamente. Nel 2026 cresce la voglia di vacanze lente e lontane da traffico, folla e rumore. Secondo i dati diffusi da BookRetreats.com, le ricerche Google per “destinazioni tranquille” sono aumentate del 1.268% su base annua, mentre il 56% dei viaggiatori dichiara di desiderare un soggiorno immerso nella quiete della natura. Da qui il successo delle cosiddette “quietcations”, le vacanze costruite attorno al silenzio.
Per capire dove trovare queste oasi di pace, l’Unspoilt Index di BookRetreats.com ha confrontato 100 isole utilizzando dati satellitari e cartografici e il concetto di “quiet area” adottato dall’European Environment Agency. Sei i parametri considerati: presenza di natura, scarsità di strade, poco traffico aereo, spazi non affollati, cieli notturni bui e coste naturali. Il risultato è una classifica che premia soprattutto destinazioni poco urbanizzate e difficili da raggiungere.
Le tre isole più tranquille del mondo nel 2026

Al primo posto c’è Stewart Island/Rakiura, in Nuova Zelanda, con 94,6 punti su 100. É la terza isola più grande del Paese, ma rimane scarsamente abitata e straordinariamente naturale: circa l’85% del territorio appartiene al Rakiura National Park. Stewart Island è inoltre un International Dark Sky Sanctuary: l’inquinamento luminoso è minimo e il cielo australe è uno dei suoi grandi richiami. L’indice le assegna 99/100 per naturalità: sentieri, baie isolate e foreste sostituiscono buona parte delle infrastrutture tipiche delle destinazioni turistiche.
Seconda è Anafi, in Grecia, l’isola più tranquilla d’Europa secondo la graduatoria. Ha meno di 300 residenti distribuiti su circa 40 km² e si trova non lontano dalla ben più affollata Santorini. Non possiede un aeroporto e BookRetreats le attribuisce 92/100 per naturalità. Anafi è una destinazione votata alla serenità, con spiagge dalle acque limpide e una rete di circa 18 chilometri di sentieri. Tra i suoi simboli c’è l’imponente roccia di Kalamos, alta circa 480 metri.
Sul terzo gradino del podio troviamo Ilha Grande, in Brasile, prima nelle Americhe. Qui le automobili private sono vietate e non ci sono né aeroporto né grandi arterie stradali. Circa il 90% dell’isola è ricoperto dalla Foresta Atlantica e lungo i suoi 147 chilometri di costa si incontrano decine di spiagge e insenature. Gran parte della vita locale si concentra a Vila do Abraão: allontanandosi dal centro abitato, dominano foresta, sentieri e mare.
L’Italia c’è: Salina conquista il 23esimo posto

Bisogna scendere fino alla 23esima posizione per trovare l’Italia, rappresentata da Salina, nelle Eolie. L’isola siciliana ottiene 69,7 punti su 100 e viene indicata dall’indice soprattutto per il turismo lento, le spiagge e la cucina mediterranea. Non entra quindi nella Top 10, ma si piazza comunque tra le 25 destinazioni insulari più tranquille analizzate.
La presenza di Salina è interessante perché dimostra che per trovare una vacanza lenta non è indispensabile raggiungere l’altro capo del pianeta. Prima di arrivare alla posizione italiana, però, la Top 10 attraversa Australia, Regno Unito, Sud-est asiatico, India e Stati Uniti. Dopo il podio, ecco quali sono le altre sette isole che completano le prime dieci posizioni:
- Lord Howe Island, Australia: isola patrimonio UNESCO dove gli accessi turistici sono contingentati a non più di 400 visitatori che possono soggiornarvi contemporaneamente.
- St Martin’s, Isles of Scilly, Regno Unito: piccola isola senza automobili al largo della Cornovaglia, premiata per tranquillità e per la costa incontaminata.
- Tioman Island, Malaysia: destinazione tropicale caratterizzata da foresta, rilievi, spiagge e insediamenti relativamente piccoli.
- Koh Chang, Thailandia: grande isola thailandese ricca di natura e foreste, dove è facile trovare angoli tranquilli lontano dalle zone più frequentate.
- Koh Rong, Cambogia: spiagge, vegetazione tropicale e infrastrutture ancora contenute rispetto alle grandi destinazioni balneari asiatiche.
- Havelock Island, India: nelle Andamane, è apprezzata per spiagge, foreste tropicali e un contesto insulare privo di grandi città.
- Santa Catalina Island, Stati Uniti: a poco più di un’ora dalla costa californiana, concentra gran parte dei visitatori ad Avalon, mentre circa l’88% del territorio dell’isola è area naturale protetta.