Le 5 cose imperdibili a Medjugorje per un soggiorno di fede tra comunità, chiese e preghiera
Medjugorje è tra le mete più ambite dai fedeli di tutto il mondo che si recano per una sosta di grande riflessione e preghiera: ecco i 5 luoghi imperdibili per un soggiorno ricco di spiritualità.
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Quando si parla di fede, riflessione spirituale e preghiera, tra i luoghi imprescindibili figura Medjugorje. Una delle più note mete di pellegrinaggio si trova nel comune di Citluk in Bosnia Erzegovina, noto in gran parte per le apparizioni ai fedeli della Vergine Maria. Il tutto risale al 1981 quando sei giovani tra i 10 e i 16 anni svelarono di vedere distintamente Maria che si presentava a loro con il nome di “Regina della Pace”. Dopo anni di studi e approfondimento, nel 2017 arriva il riconoscimento della Chiesa come meta di pellegrinaggio e di fede. Ma non è soltanto un luogo di fede, è anche una meta di viaggio spirituale e culturale con luoghi imperdibili e di incredibile bellezza.
Le 5 cose imperdibili a Medjugorje per un soggiorno di fede
Medjugorje è una meta imperdibile quando si parla di fede e di riflessione con se stessi. Al di là che si vada in pellegrinaggio o per ritrovare la propria spiritualità, ognuno vi compie un viaggio molto intimo e personale tra luoghi magici e suggestivi ma anche raccogliendo le tantissime testimonianze toccanti delle persone presenti. Nell’aria si respira sofferenza ma anche speranza, fede e momenti di grande raccoglimento, scegliendo un luogo speciale che possa rappresentare la pace del proprio mondo interiore. Scopriamo quindi insieme quali sono i 5 luoghi imperdibili in questo incredibile viaggio tra villaggi, comunità, chiese e luoghi di preghiera.

Tra chiese e santuari speciali
Considerato tra i più grandi luoghi di culto del mondo, Medjugorje è meta immancabile da parte dei fedeli. Uno dei simboli della cittadina è la splendida Chiesa Parrocchiale di San Giacomo Apostolo, tra i primissimi luoghi dove si fermano i fedeli per un approccio importante con la fede. Fondata nel 1892 e dedicata al Santo protettore dei pellegrini, fu affidata ai frati francescani della zona e contornata da verde incontaminato e fiori colorati che donano subito una sensazione di pace.
Nel piazzale antistante vi è una statua dedicata alla Vergine Maria Regina della Pace, ricordando anche le tantissime apparizioni registrate proprio nelle vicinanze. Immancabile anche la zona dei 25 confessionali, per permettere un momento molto personale tra i pellegrini e la spiritualità. Tra i momenti più intensi vi è quello al Monte della Croce Blu sulla collina del Podbrdo, dove avvengono molte apparizioni. Il sentiero è impervio e molti lo praticano scalzi in segno di devozione.

Alla scoperta dei villaggi e delle comunità
Dopo il Monte della Croce Blu, è imperdibile anche il Monte della Croce Bianca, sul colle del Kricevaz. Alto circa 500 metri sul livello del mare, vi fu costruita una croce nel ricordo del sacrificio di Cristo, con all’interno alcune reliquie della croce originale sulla quale fu crocefisso. Il cammino è ancora più impervio del precedente e camminando in alcuni giorni sarà possibile anche l’incontro con i pochi veggenti rimasti.
Anche i villaggi e le comunità hanno un’importanza religiosa molto importante e intimista: è possibile raccogliere molte testimonianze di storie di vita, miracoli avvenuti, momenti di speranza e lotta con se stessi. Sulla strada si incontrano non solo molte strutture per ospitare i pellegrini ma anche bar, ristoranti per rifocillarsi e negozi di souvenir nei quali scegliere un testo sacro, un rosario o semplicemente un oggetto che ricordi l’incredibile viaggio spirituale che si sta vivendo.