Lo Squalo compie 50 anni: i luoghi più belli del film tra isolotti e spiagge incontaminate

Tempo di lettura: 5 minuti

L’iconico film Lo Squalo compie 50 anni in un viaggio nei luoghi più belli della pellicola thriller tra isolotti e spiagge incontaminate perfette per la narrazione delle vicende. 

Guarda il video


isola-Martha’s-Vineyard
Ph credits PicacioMiguel, Shutterstock

Ben cinquanta candeline per lo squalo più famoso del cinema internazionale. La nota pellicola del 1975 diretta da Steven Spielberg ispirato dall’omonimo libro di Peter Benchley, è stato un punto di riferimento del genere horror e thriller di quel periodo, dando il via a numerosi film sulla ribellione delle creature del mare contro l’uomo.

Non tutti sanno che l’isola dove è stato ambientato Lo Squalo esiste davvero e si trova in Massachusetts: scopriamo tutti i luoghi dove il racconto è stato girato, che sono diventati iconici nel tempo e accolgono ancora numerosi turisti, curiosi e visitatori che vogliono visitarli.

I luoghi più belli de Lo Squalo tra spiagge e isolotti

Lo Squalo ha rivoluzionato il mondo del cinema ben 50 anni fa, prendendo un elemento molto comune come le spiagge, le vacanze e la spensieratezza, rigorosamente turbata dalla presenza di un famelico e violento squalo bianco.

Ha rappresentato inoltre la prima pellicola interamente girata in mare aperto, con non poche difficoltà di realizzazione e un risultato assolutamente avanguardista per quegli anni. Fu poi distribuito in 450 cinema di tutto il mondo e accompagnato da spot, cartelloni pubblicitari e merchandising, diventando così un vero e proprio evento su scala globale.

Non tutti sanno che l’isola sulla quale è ambientato esiste davvero, con numerosi luoghi ben riconoscibili e presi ancora d’assalto dai turisti di tutto il mondo. Scopriamoli insieme!

L’isola di Amity è Martha’s-Vineyard in Massachusetts

Oak-Bluffs-Martha’s,Vineyard,,Taken,By,Drone
Ph credits CJ Larsen, Shutterstock

L’isola di Amity fa da sfondo alle vicissitudini dello squalo e di tutte le sue vittime tra mare aperto, ponti e spiagge. La sua furia assassina non ha tregua, resa ancor più vivida da una colonna sonora in crescendo e da luoghi perfetti per far vivere quel pathos.

L’isolotto esiste davvero ma ha un altro nome rispetto a quello della finzione: è Martha’s-Vineyard in Massachusetts, accompagnando tutti e quattro i capitoli della lunghissima saga.

Anche nella narrazione della pellicola vengono dati dei suggerimenti per localizzarla, perfetta per le esigenze del regista poiché presenta una lunga striscia di sabbia con acque profonde solo 9 metri e quindi più gestibili.

Nonostante ciò ci furono molti imprevisti e in una scena, la nave dei marinai affondò davvero. I tempi di ripresa da 55 giorni diventarono 159, gravando potenzialmente sulla carriera di Spielberg, non ancora consapevole di star producendo un vero e proprio capolavoro.

Tra la spiaggia, il Jaws Bridge e il mare aperto

Jaws-Bridge-In-Martha’s-Vineyard
Ph credits Van Buren Photography, Shutterstock

Le location più riconoscibili dell’isola sono la spiaggia Joseph Sylvia State e Jaws Bridge, il riconoscibilissimo ponte che viene attaccato proprio dallo squalo, iconico per la cittadina e anche per i turisti che la visitano.

Dopo le riprese, la barca che spesso si vede Orca 2 fu abbandonata sulle rive, poi smantellata dagli abitanti per le sue grandi dimensioni, non considerandola più parte del set. Tantissime scene furono girate direttamente in mare aperto, sia con squali meccanici che con gabbie con squali reali, causando non pochi problemi alle attrezzature dell’epoca. Nonostante ciò, il risultato fu davvero d’effetto, lasciando stupefatti coloro che andarono al cinema a guardarlo. Parti del set si trovano attualmente negli Studios di Hollywood, per una parte fondamentale della cinematografia internazionale.

I luoghi più belli de Lo Squalo tra spiagge e isolotti: immagini e foto