Percorrere questo sentiero lungo ben 654 km è un’avventura davvero straordinaria: scoprilo

Autore:
Mario Rinaldi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

E’ come percorrere circa 15 maratone. Ben 654 km di sentiero tra natura, cultura e tradizioni attraversando diversi Parchi tra alcune Regioni italiane. Insomma, un’avventura estrema, che gli amanti del trekking adorano per la sua particolarità e per le intense emozioni che una passeggiata come questa riesce a regalare attraverso un’immersione totale tra le foreste, nel verde, per liberare corpo e mente e godere della pace dei sensi. Scopriamo dove si trova.


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(ph credit fietzfotos, Pixabay)

Sentiero Calabria: informazioni

Il percorso proposto in questa mini guida è quanto di meglio possa essere consigliato agli amanti del trekking e delle passeggiate tra la natura. Si tratta del “Sentiero Calabria”, lungo 654 km attraversando i Parchi Nazionali dell’Aspromonte, della Sila e del Pollino oltre al Parco Regionale delle Serre. Parte dalla Calabria proseguendo per la Basilicata con le sue 34 tappe da percorrere non tutte d’un fiato, ma a passo lento e in un periodo di tempo differito. Le località che si attraversano sono ricche di storia e di cultura come Morano Calabro, nel Parco del Pollino, dove si coltiva la lavanda o nella zona di Delianuova, dove il turista può ammirare le bellezze di un museo civico.

Passeggiando d’estate ci si può immergere anche in tante tradizioni popolari come quella dei festeggiamenti della Madonna di Polsi in località Montalto. Un tuffo nella storia che ci riporta indietro nel tempo, in un antico Santuario dedicato alla Madonna che in epoca antica è stato rifugio dei bizantini. Altra meraviglia che si incontra sono le Grotte naturali del Santuario rupestre di San Michele Arcangelo. Da qui si può raggiungere la cima più alta dell’Appennino Calabro, che è stata meta di pellegrinaggio e di culto sin dal VII secolo d.C.

Una passeggiata nella storia, che racconta anche le abitudini delle antiche civiltà vissute in questi luoghi, testimoniate anche da racconti in volumi scritti da geografi come Lucio Gambi, che ha dimostrato come i calabresi, per millenni, siano vissuti tra le montagne per ripararsi dagli attacchi che provenivano dal mare. Proprio tra le montagne c’erano le principali risorse, come a Serra San Bruno, dove si trovano ancora residenti del posto che mettono insieme la legna dagli “scarazzi”, pile di tronchi che insieme alla terra umida formano una fornace naturale in grado di trasformare la legna in carbone.

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(ph credit 12019, Pixabay)

Altre particolarità del “Sentiero Calabria”

Ci sono anche località famose per i funghi, come Mongiana, nota anche per la fabbricazione di armi. Tra l’altro questo “Sentiero Calabria” è stato un importante viatico utilizzato come arteria di collegamento, lungo il quale si tracciavano itinerari che collegavano vari tratti dal Parco dell’Aspromonte a quello Regionale delle Serre.

Ci sono anche antichi sentieri come il “Sentiero dell’Inglese” o quello del Brigante, dove si trovano antichi resti archeologici e antiche strutture di difesa. Insomma, è un’esperienza imperdibile percorrere questi 654 km che attraversano anche alcuni dei borghi più belli della Calabria e dove si può incontrare anche una ricca fauna composta da aquile reali, lupi e altri animali selvatici per un’avventura davvero spettacolare e unica.