Più di 50.000 visitatori al giorno, è allarme overtourism a Tropea: al vaglio la tassa d’ingresso come Venezia
E’ sempre più allarme overtourism in Italia con Tropea satura di visitatori in particolar modo in estate con 50.000 presenze al giorno ad agosto: al vaglio la possibile tassa d’ingresso come Venezia.

L’Italia è un paese ricco di città e borghi splendidi, ricchi di arte, cultura e paesaggi incantevoli. E’ tra le mete di viaggio preferite dai turisti di tutto il mondo, prendendo d’assalto numerosi luoghi di vacanza soprattutto d’estate. Per le destinazioni di mare infatti, l’incremento del flusso turistico nei periodi più caldi aumenta esponenzialmente, creando numerosi problemi di overtourism e un’offerta sempre meno confortevole per chi viaggia.
Tra i borghi presi d’assalto per la sua bellezza c’è Tropea, perla della Calabria, che vanta ben 50.000 visitatori al giorno ad agosto in un borgo di 6000 abitanti. E’ subito allarme per il 2024, con al vaglio numerose strategie per ovviare alla problematica.
Allarme overtourism a Tropea: al vaglio la tassa d’ingresso come Venezia
Tropea è una delle perle della Calabria, arroccata su un’alta costa a picco sul mare che si affaccia sulle isole Eolie e sul suggestivo Santuario di Santa Maria dell’Isola. Ma non vanta solo bellezze paesaggistiche, spiagge incontaminate e acque cristalline: è particolarmente amata per le sue tradizioni enogastronomiche, i ristorantini tipici e la particolarità dei suoi belvedere, immersa in una zona ricca di luoghi incredibili.
Non è un caso che ad agosto nel 2023 abbia vantato il record di 50.000 presenze giornaliere, lanciando un vero e proprio allarme per il 2024. Lo stesso borgo sta infatti vagliando alcune soluzioni per concedere un’esperienza di relax e benessere a tutti i visitatori.

Il modello Venezia per il 2024
Per rispettare un’offerta turistica sempre di livello alto e concorrenziale ma soprattutto regalare ai visitatori e ai cittadini momenti di spensieratezza e relax per le strade del borgo, Tropea sta vagliando per l’estate 2024 il modello Cinque Terre o ancor più quello di Venezia con la tassa di ingresso, contingentando così le entrate.
Rappresenta soltanto una prima idea del Sindaco Giovanni Macrì, particolarmente preoccupato della situazione. Il tutto abbracciando anche la politica green ed ecosostenibile mantenendo la destinazione di viaggio un’experience totalizzante e gradevole a trecentosessanta gradi, con numerose bellezze da visitare.

I numeri sempre crescenti anno dopo anno
Ma come mai il problema dell’overtourism preoccupa particolarmente una cittadina votata al turismo come Tropea? Sicuramente per la sua particolare posizione geografica, per un borgo arroccato su un’alta costa e le ampie spiagge incontaminate che potrebbero perdere i loro crismi se affollate in particolar modo nel mese di agosto.
Così come le strade del centro, strette e caratteristiche, si potrebbero trasformare in un luogo più commerciale che storico. Si tratta infatti di un’estensione di 3,5 chilometri quadrati con 6000 residenti che ad agosto ospita fino a 50.000 persone al giorno, che va assolutamente gestita al meglio. Ecco l’idea della tassa di ingresso che sarebbe reinvestita per gli interventi di riqualificazione nel borgo, attirando sempre più turisti da tutto il mondo, a due passi inoltre da Reggio Calabria e dai bellissimi Bronzi di Riace.