Prendi nota: i 10 paradisi terrestri che potrebbero sparire fra pochi anni
Ecco quali sono le 10 mete a rischio a causa del cambiamento climatico da visitare prima dell’incredibile scomparsa con il progredire dei fenomeni climatici più estremi.

Quando si pensa a un viaggio da sogno la mente va subito verso isole paradisiache, mete incontaminate, grandi metropoli e borghi lontani dal caos cittadino. Scegliere la destinazione perfetta è sempre difficilissimo, godendo dell’imbarazzo della scelta soprattutto quando si esce fuori dai confini dell’Europa. Se si pensa però che il tempo a disposizione per visitare i luoghi più belli sia infinito, si commette un grande errore. Il cambiamento climatico che ha attanagliato il globo negli ultimi anni ha reso molte mete a rischio con luoghi super amati che potrebbero persino scomparire. Scopriamo quali sono quelli maggiormente in pericolo.
Le 10 mete a rischio a causa del cambiamento climatico
Dalle piccole isolette caraibiche ai monumenti più reconditi fino ai borghi incontaminati: molte delle mete di viaggio più belle al mondo sono a rischio scomparsa a causa del repentino cambiamento climatico che sta affrontando l’intero globo, spesso alle prese con lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento dell’acqua del mare, il caldo torrido, le piogge torrenziali, terremoti e uragani. Il tempo gioca un ruolo fondamentale e potrebbe non essere sufficiente per salvarle: ma quali sono le 10 mete a rischio in giro per il mondo? Scopriamole insieme!

Dallo scioglimento dei ghiacci negli Usa alla scomparsa della Barriera Corallina
Le mete più a rischio scomparsa a causa del cambiamento climatico sono varie e disperse in giro per il mondo. Alla posizione numero 10 incontriamo la Barriera Corallina in Australia, che sta subendo grandi problematiche legate all’acidificazione delle acque e all’inquinamento. Urge un intervento molto rapido su tutta la zona, con un dispendio economico e di energie non da poco. Segue il Glacier National Park negli Usa, con i suoi ghiacciai a rischio scioglimento a causa delle temperature sempre più alte già per il 2030. Anche il Mar Morto potrebbe non esistere più a causa del processo di evaporazione accelerata e la perdita di un metro di profondità l’anno a causa del supporto idrico dello stesso.
Alla posizione 7 persino le bellissime Maldive: qui il problema è l’innalzamento del livello del mare che potrebbe sommergerle entro il 2100. Ancora il Bacino dell’Amazzonia con una fortissima deforestazione con un forte impatto ecologico e ambientale.

Dalla bellezza del Taj Mahal agli incredibili Fiordi norvegesi
Alla posizione numero 5 incontriamo le amatissime isole Faroe, che potrebbero scomparire a causa di uno sviluppo turistico non sostenibile, limitando già l’accesso per evitare l’overtourism incontrollato.
Alla posizione numero 4 l’Antartide, a rischio scioglimento per le temperature sempre più alte durante tutto l’anno. L’ambiente circostante è fragile nonostante i viaggiatori stiano aumentando esponenzialmente, costringendo gli ambientalisti a correre ai ripari. Alla numero 3 il Taj Mahal in India, la cui struttura sta per cedere a causa dell’erosione della pietra e del sovraffollamento turistico che registra. Alla numero due gli splendidi Fiordi norvegesi, oggetto sia di inquinamento che di scioglimento dei ghiacciai in tempi brevi.
Al primo posto, molto a rischio figura il Gran Lago Salato degli Usa, che si sta prosciugando a causa della deviazione delle acque verso i campi agricoli per contrastare la siccità.