Rimborsi voli cancellati o in ritardo: in arrivo il nuovo regolamento europeo
Alla scoperta dei cambiamenti della regolamentazione per i rimborsi voli cancellati o in ritardo con un nuovo iter valido in tutta Europa per ricevere un indennizzo economico.
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L’aereo è uno dei mezzi di trasporto più rapidi e comodi, in particolar modo quando si può sfruttare dei periodi low cost e investendo un budget ridotto è possibile viaggiare verso destinazioni da sogno. Eppure, spesso, si incorre in annosi imprevisti che possono mirare alla buona riuscita del viaggio e in particolar modo al relax dei viaggiatori. Tra questi ritardi e cancellazioni improvvise che creano un doppio danno: sia fattivo che economico. Ma niente paura: è in arrivo la nuova regolamentazione europea per i rimborsi dei voli cancellati o in ritardo. Scopriamola insieme e come avviare l’iter.
Alla scoperta del nuovo regolamento per i rimborsi voli cancellati o in ritardo
Quando si ha a che fare con un volo cancellato o in ritardo, i problemi sono sempre dietro l’angolo, in particolar modo quando si hanno a seguito numerosi bagagli o si va incontro a degli scali che possono non coincidere più come orari.
In questi mesi è stata ufficializzata la revisione del regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei, approvata dal Consiglio dei Trasporti dell’Unione Europea, apportando numerosi cambiamenti a riguardo. L’iter per il recupero del rimborso dei voli soppressi o in ritardo non è più snello ma prima di diventare effettivo, deve essere approvato dal Parlamento Europeo.
Gli indennizzi in caso di ritardo o soppressione del volo

Le prime problematiche riguardano i voli in ritardo. L’attuale regolamentazione prevede un indennizzo dopo tre ore di surplus mentre adesso la situazione diventerebbe ancor meno agevole per i viaggiatori, attendendo fino alle 4 ore per i voli fino a 3.500 km e 6 ore per le stratte superiori. Si crea così una distanza tra spostamenti brevi e più lunghi, andando a complicare la situazione per i viaggiatori abituali e le compagnie low cost.
Ma non solo: la somma massima prevista non sarà più di 600 euro bensì di 500, sempre a seconda della tratta del viaggiatore, escludendo così una fetta ampia di pubblico. In caso di cancellazione invece, le compagnie dovranno offrire un volo sostitutivo entro tre ore, con il rimborso anche qui limitato entro 500 euro, non oltre il 400% del costo originale. Cambieranno inoltre, anche le regole riguardo le condizioni atmosferiche complicate e i voli di andata e ritorno collegati.
La nuova regolamentazione per il bagaglio a mano

Molte novità della regolamentazione al vaglio riguarderanno anche la gestione del tanto discusso bagaglio a mano. Le compagnie low cost negli ultimi anni si sono cautelate con nuove norme, coinvolgendo in particolar modo Ryanair e Easyjet.
In questo caso, non saranno introdotte delle regole specifiche, lasciando libero arbitrio alle varie compagnie di giostrare tra i limiti delle misure, insieme a condizioni e trasporto. Una scelta che ancora una volta penalizza il viaggiatore che potrebbe riscontrare numerosi problemi in viaggio ancor di più se costretto a scali, rafforzando però gli indennizzi in caso di danneggiamento nello smistamento, smarrimento o ritardi nel consegnarla al proprietario.