Scoperto un tempio rarissimo in Egitto: è unico nel suo genere
Gli archeologi hanno scoperto un nuovo tempio in Egitto: da quello che sembrava un sito avvolto nel mistero è tornato alla luce un tempio circolare rarissimo, dedicato a Pelusius, la divinità del limo e della fertilità del Nilo. Ecco dove si trova e cosa lo rende così importante e sorprendente.

Diversi anni fa, durante uno scavo archeologico come se ne trovano moltissimi in Egitto, gli archeologi si sono resi conto che, scavando, stavano riportando alla luce un sito misterioso. Dopo 6 anni di scavi, quel sito ha rivelato oggi la sua natura affascinante e rarissima: si tratta di un tempio circolare dedicato al dio Pelusius, legato al limo e alla fertilità del Nilo.
Grazie a questa scoperta, oggi si hanno nuove informazioni sulla città di Pelusio, e il sito promette di diventare una nuova attrazione turistica nella zona, grazie alla sua forma perfettamente circolare e al suo altissimo valore storico e culturale. Ecco dove si trova e cosa ci racconta di una delle civiltà più interessanti, affascinanti e misteriose della storia dell’umanità.
Scoperto un nuovo tempio in Egitto

Quella egiziana è una delle culture che da sempre affascinano maggiormente non solo gli studiosi di storia e archeologia, ma anche i comuni mortali. Dai riti alle gerarchie sociali, dalle conoscenze inspiegabili per l’epoca alla straordinaria maestria ingegneristica, gli antichi egizi hanno fatto arrivare fino a noi un bagaglio importantissimo di sapienza, che sembra non finire mai. Proprio pochi giorni fa, infatti, è stato ultimato lo scavo che, 6 anni fa, aveva portato alla luce i primi ritrovamenti di un tempio circolare dedicato al dio Pelusius, divinità legata al limo e alla fertilità del Nilo. Il sito si trova a Tell el-Farma, e racconta una storia diversa della città di Pelusio, considerata finora un semplice crocevia commerciale verso il Mediterraneo.
La presenza del tempio, infatti, la trasforma in un centro spirituale dai culti profondamente radicati. La struttura centrale del sito è una vasca perfettamente circolare che misura 35 metri di diametro, e che si discosta totalmente dalle linee dritte e dalle forme squadrate dei templi tradizionali. Attraverso un complesso sistema di canali e cisterne, l’acqua del Nilo arrivava direttamente nella vasca, portando con sé il limo, la cui divinità, Pelusius, era venerata. Le piene del fiume, infatti, erano celebrate in riti sacri dove la statua della divinità sembrava uscire dall’acqua esattamente al centro della vasca, carica di sedimenti, a simboleggiare:
- la purificazione,
- la rinascita,
- la fertilità,
- il rinnovo continuo della natura.
Un tempio perduto nel tempo

Nel 2019, quando i primi scavi avevano portato alla luce la struttura, gli archeologi avevano pensato di trovarsi di fronte ad un edificio civile, come una sala del consiglio, ma continuando a scavare e, soprattutto, dopo il ritrovamento dei sofisticati sistemi idraulici, hanno capito che la natura del sito era in realtà di carattere sacro. Dalle informazioni ottenute finora, si sa che il tempio unisce elementi tipicamente egiziani con altri che provengono dalla cultura ellenistica e da quella romana, il che lo rende un tempio unico nel suo genere. Indicativamente, si pensa sia rimasto in uso dal II secolo a.C. al VI secolo d.C., attraversando epoche di tumulti e stravolgimenti politici.
Pelusio, in questo senso, cambia totalmente di accezione e passa dall’essere una città di passaggio ad un centro religioso di grande valore, che nonostante le guerre e le turbolenze del periodo, è rimasto intatto e ha continuato ad accogliere varie comunità religiose. Ora questo sito si aggiunge alle Piramidi di Giza, al nuovo Museo egizio e alle tante altre attrazioni sensazionali di questa terra, antichissima ma sempre ricca di novità e scoperte super interessanti.