Turismo estremo: i posti più pericolosi della terra
Dalla strada della morte boliviana, alle esalazioni sulfuree del deserto etiope, oggi vi portiamo ad esplorare i luoghi più pericolosi della Terra.

C’è turismo e turismo.
Il più delle volte i viaggi sono ben organizzati e congeniati affinché gli imprevisti e i rischi siamo ridotti al minimo.
Soprattutto davanti ad una meta esotica, spesso ci si chiede quanto sia sicuro andare là, e il modo più aggiornato e certo di saperlo è andare sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Viaggiare Sicuri.
Altre volte, invece, si va in cerca del brivido e dell’adrenalina, e coscientemente si organizzano viaggi in luoghi molto pericolosi, alcuni di questi diventati un’attrazione per il turismo di massa.
Ma quali sono i luoghi più pericolosi al mondo? Vediamoli insieme!
- Sentiero del Preikestolen – Norvegia
- Half Dome (Yosemite National Park) – USA
- Death Valley (California) – USA
- New Smyrna Beach (Florida) – USA
- Deserto della Dancalia – Etiopia
- Gate of Hell – Turkmenistan
- Monte Bianco – Italia/Francia
- Yungas Road/Death Road – Bolivia
- Spiaggia di Reynisfjara – Islanda
- Crateri vulcanici – Nicaragua
- Turismo estremo: immagini e foto
Sentiero del Preikestolen – Norvegia

Il sentiero senza parapetti che porta al famoso Preikestolen (Pulpit Rock) norvegese recentemente è stato oggetto di notizia a causa di una tragedia che ha visto come vittima un’escursionista, scivolato fuori dal sentiero poco prima di arrivare in cima ed precipitato per più di 200 metri.
Il sentiero è stato chiuso per diverse ore per tentare il recupero del corpo.
Half Dome (Yosemite National Park) – USA
Situato nello stupendo Parco Nazionale dello Yosemite, la formazione rocciosa dell’Half Dome e il suo sentiero quest’anno hanno contato circa una sessantina di incidenti mortali.
Le cause sono diverse e si va dalle cadute dal sentiero dotato di cavo, agli attacchi di cuore durante l’arrampicata, o la caduta a terra di fulmini repentini.
Death Valley (California) – USA

La spettacolare Death Valley, nonostante il nome, non è il parco nazionale degli Stati Uniti con il maggior numero di turisti deceduti durante la visita, ma ha comunque visto negli anni un incremento costante di sfortunati incidenti.
Stando all’ultimo report ufficiale, si sono registrati 62 eventi mortali su un totale di circa 19 milioni di visitatori, e la maggior parte di questi sono stati malori dovuti alle temperature record.
New Smyrna Beach (Florida) – USA
Secondo uno studio pubblicato dal Florida Program for Shark Research, nel 2023 nello stato della Florida, per l’appunto, sono stati segnalati 16 morsi di squalo non provocati.
Questo dato si tratta del massimo di qualsiasi altro stato americano e del doppio di quello subito successivo, ovvero le Hawaii che registrano ‘solo’ 8 morsi. La metà dei 16 morsi sono stati registrati nella contea di Volusia e cinque a New Smyrna Beach, spiaggia a sud della famosa Daytona Beach.
Deserto della Dancalia – Etiopia
Il deserto della Dancalia ospita uno degli ambienti più estremi della Terra, tanto da avere il titolo di ‘luogo più crudele della Terra’; nonostante questo, che già dovrebbe scoraggiare i turisti, molti tour vengono organizzati nell’area dove sono presenti pericolose concentrazioni di gas di cloro e zolfo, che possono risultare mortali.
Come se i fumi pericolosi non bastassero, c’è anche il rischio che il terreno si rompa sotto il peso delle persone a causa della sua estrema finezza.
Gate of Hell – Turkmenistan
Il cratere venne creato in seguito ad un incidente di perforazione che colpì una caverna di gas, nel 1971.
I sovietici, responsabili della trivellazione, decisero di bruciare il gas presente nel cratere per evitare che i pericolosi fumi si diffondessero; ma così facendo diedero vita ad un vasto serbatoio di fiamme perpetue. Il cratere, infatti, brucia ininterrottamente da oltre 50 anni e sta anche, piano piano, ingrandendo le sue già notevoli dimensioni: 70 metri di larghezza per 20 metri di profondità.
Monte Bianco – Italia/Francia

Conosciutissimo in Europa, il fascino del Monte Bianco a volte maledice i suoi scalatori.
Delle circa 30mila persone che ogni anno provano la scalata, un centinaio risultano coinvolti in incidenti mortali legati per lo più alle condizioni atmosferiche, ma anche per la difficoltà della salita e, talvolta, le imprudenze che possono accadere.
Yungas Road/Death Road – Bolivia
La Yungas Road, nota anche come Death Road, si trova in Bolivia ed ha la fama di essere una delle più pericolose al mondo.
La strada, che si snoda in un percorso da brivido attraverso le pittoresche Ande boliviane, registra ogni anno in media, per miglio, 26 veicoli che precipitano nelle scarpate adiacenti la strada, causando più di 100 vittime.
Spiaggia di Reynisfjara – Islanda
L’iconica spiaggia nera di Reynisfjara viene visitata da decine di migliaia di persone ogni anno ma è considerata una delle spiagge più pericolose al mondo: la causa è dovuta alle onde serpente che, lunghissime e potenti, arrivano in modo imprevedibile e rischiando di trascinare nel mare gelido chi si trova troppo vicino all’acqua.
Negli ultimi anni ci sono stati 5 morti e 12 interventi di soccorso.
Crateri vulcanici – Nicaragua
Sicuramente un’escursione adrenalinica che però potrebbe risultare pericolosissima, anche se forniti dell’apposito equipaggiamento protettivo. Il terreno vulcanico, infatti, non è sicurissimo e l’imprevedibile è dietro l’angolo.