Una piscina nel deserto lunga mezzo chilometro: la nuova folle idea dell’Arabia Saudita
Una piscina sospesa in aria e lunga quasi mezzo chilometro, camere totalmente trasparenti, il deserto che prende vita. Ecco il nuovissimo progetto presentato da Neom per le futuristiche e visionarie ‘megacity’ arabe.

Non è un miraggio ma non è neanche un’oasi. È la nuovissima folle idea che in Arabia Saudita allungherà ancora la lista dei resort di lusso e delle costruzioni ‘impossibili’ di cui può vantarsi il Paese.
Il nuovo e fantascientifico resort farà parte del progetto Neom, e il suo nome sarà Treyam. Quest’ultimo nato si andrà a sommare alle ‘regioni’ già ideate su carte e pronte ad essere realizzate il prima possibile.
L’intenzione è senza dubbio quella di diventare un punto di riferimento di un prossimo futuro con città e resort di lusso più sostenibili.
Treyam

Treyam sorgerà nei pressi di una delle lagune all’estremità meridionale del Golfo di Aqaba, collegandone le sponde grazie ad un ponte molto particolare, al quale faranno da pilastri due edifici situati sulle sponde opposte della laguna.
Questo ponte sopraelevato sarà un pò il marchio e il simbolo del resort perché non sarà solo un modo per attraversare la laguna, ma il punto focale dell’intero complesso.
Sopra di esso verrà realizzata un’impressionante piscina a sfioro lunga 450 metri, regalando ai futuri ospiti un’impressionante vista panoramica sulla laguna, sul deserto e sull’orizzonte, a ben 36 metri di altezza.
Mentre al suo interno saranno alloggiate le 250 camere extra lusso messe a disposizione degli ospiti, la cui peculiarità sarà quella di avere pareti e pavimenti totalmente trasparenti.
L’idea alla base del progetto dello studio Mark Foster Gage Architects è quella, visionaria, di un hotel di lusso che si prefissa di offrire una nuova prospettiva sull’interazione tra architettura (futuristica) e natura, fluttuando sopra il paesaggio e deturpando il meno possibile l’ecosistema intorno.
L’idea di far vivere il deserto non è nuova in quel dell’Arabia Saudita se si pensa ai numerosi resort nati negli anni proprio con questo scopo.
Il progetto Neom
Neom è sia il nome del futuristico e faraonico progetto di mega città che sta sviluppando l’Arabia Saudita, che piano piano vedrà la luce nei prossimi anni e di cui farà parte anche Treyam, sia dell’azienda finanziata con fondi pubblici e creata dal principe e primo ministro saudita Mohammed bin Salman, che è a capo dei progetti.
Già il nome è indicativo sulla rotta che si intende seguire: esso nasce da una fusione tra il prefisso neo, che in greco antico significa “nuovo”, e la parola araba mustaqbal, che significa “futuro”. L’obiettivo è quello di creare ciò che finora abbiamo solo visto nei migliori film di fantascienza, ovvero taxi volanti, camerieri robot, una luna artificiale e tutte le altre cose che può comprende un futuro distopico e, fino a qualche anno fa, lontanissimo.
Il luogo scelto per la creazione dei 13, fino ad oggi, regioni è una zona nel nord-est dell’Arabia Saudita affacciata sul Mar Rosso e al confine tra Egitto e Giordania, e realizzata da zero. Questa diventerà la casa per tutti coloro che vogliono realizzare un nuovo concetto di modello di vita più sostenibile, a emissioni zero e in cui centrale sarà la conservazione ambientale.
Le città che formeranno le regioni saranno iperconnesse e cognitive, composte da porti e aree di attività imprenditoriali, centri di ricerca, luoghi per lo sport e l’intrattenimento e destinazioni turistiche. Neom punta inoltre a diventare un hub di punta per l’innovazione, al fine di attrarre imprenditori e imprese impegnati nella ricerca e nella commercializzazione di nuove tecnologie.