Viaggiare in treno piace più che volare: il nuovo trend
A moltissime persone viaggiare in treno piace più che volare, e la riscoperta di questo mezzo di trasporto sta attirando l’attenzione di un numero sempre maggiore di viaggiatori. Questo è quanto dicono i dati europei sul turismo ferroviario e sul pendolarismo con i treni ad alta velocità che collegano le principali città europee.
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Ammirare il panorama, vedere il paesaggio cambiare e mutarsi attraverso gli ampi finestrini e vivere un’esperienza di viaggio più lenta. Queste le caratteristiche che i viaggiatori amano maggiormente dei viaggi in treno, e che stanno apprezzando sempre di più, da un pò di tempo a questa parte. Infatti, a causa di diversi fattori, tra cui l’aumento dei prezzi dei biglietti aerei, sempre più persone si stanno avvicinando ai viaggi ferroviari, tornando un pò all’origine dei viaggi a lunga percorrenza, e riscoprendone il fascino senza tempo, con i comfort e le tecnologie moderne.
Viaggiare in treno è preferibile, per molti, al viaggiare in aereo, per diverse motivazioni. Ne ha parlato Alberto Mazzola, il direttore esecutivo a Bruxelles dell’Associazione Europea che raggruppa le società del settore ferroviario (CER), esponendo i dati della crescita della domanda del trasporto ferroviario da parte dei passeggeri europei, e sottolineando quante possibilità offre il treno per viaggiare in Europa e spostarsi da un Paese all’altro.
Viaggiare in treno piace più che volare

Da quando esiste l’aereo e si può volare da una parte all’altra del mondo, il treno ha perso gradimento nel cuore dei viaggiatori, attirati dall’emozione di sorvolare le nuvole e dalla possibilità di raggiungere mete altrimenti troppo distanti. Con il passare del tempo però, e con una congiuntura di diversi fattori, il treno sta tornando a fare concorrenza all’aereo per gli spostamenti in Europa. A portare a questo ritorno al passato sono stati principalmente:
- l’aumento dei prezzi dei biglietti aerei;
- i sedili spesso scomodi delle compagnie low cost;
- i molteplici e severi controlli in aeroporto;
- le regole sui bagagli;
- un’accessibilità maggiore alle linee ferroviarie;
- la crescente importanza della sostenibilità;
- lo sviluppo dell’alta velocità in Europa;
- un sentimento che guarda al passato.
Ad oggi infatti, non solo i viaggi, ma anche le abitudini quotidiane degli europei sono cambiate grazie ai convogli ad alta velocità, che collegano agevolmente le principali capitali europee. Tanto che non è più così raro trovare pendolari che vivono a Parigi ma lavorano a Marsiglia, oppure altri che vivono a Roma ma lavorano a Milano, e via dicendo. Nel Nord Europa si sta lavorando per realizzare una linea ferroviaria che unirà Tallinn, Riga e Vilnius, per avvicinare le tre capitali e rendere più agevoli gli spostamenti dall’una all’altra.
Ritorno al passato

Come sottolinea anche Alberto Mazzola, direttore esecutivo a Bruxelles dell’associazione europea che raggruppa le società del settore ferroviario (CER):
“La domanda di trasporto passeggeri tra Paesi è in crescita del 6-10% in media annua, rispetto al 3% di aumento nel trasporto domestico”.
Non a caso, è di pochi mesi fa l’inaugurazione del Nightjet, il treno che viaggia di notte e collega Roma, Vienna e Monaco di Baviera, e l’implementazione di numerose tratte ferroviarie sia in Italia che all’estero.
Inoltre, il nuovo commissario UE ai trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha promesso un piano di connessione ad alta velocità che colleghi tutte le capitali europee. Il turismo ferroviario, che offre un’esperienza di viaggio più slow e sostenibile sembra quindi essere preponderante non solo nel 2025, ma anche in futuro.