Monterosso Val d’Arda Festival 2026: dove, quando e info

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Copywriter
Tempo di lettura: 4 minuti

In Italia il vino è la bevanda d’eccellenza; proprio per questo motivo esistono svariati festival in giro per le nostre regioni. Il prossimo 9 e 10 maggio 2026 non perdetevi il Monterosso Val d’Arda Festival a Castell’Arquato! Di seguito i dettagli.

Castell’Arquato (Piacenza) Photo by Simona Sirio- Shutterstock
Photo by Simona Sirio- Shutterstock

Il Monterosso Val d’Arda Festival è un evento annuale che celebra il vino e la cultura del territorio di Val d’Arda, una zona rinomata per la sua produzione vinicola situata nella provincia di Piacenza. Fondato nel 2011 da alcuni volontari di Castell’Arquato, il festival si pone l’obiettivo di promuovere il vino locale e stimolare il turismo nella regione.

Durante il festival, per 2 giorni i visitatori hanno l’opportunità di incontrare i produttori di vino della zona, partecipare a degustazioni guidate ed esplorare le varie cantine partecipanti. Oltre al vino, il festival offre anche una varietà di prodotti tipici locali, mostre d’arte, esibizioni musicali e altre attività culturali che arricchiscono l’esperienza. L’ingresso è gratuito; basterà acquistare soltanto i calici di vino durante le degustazioni.

Il Monterosso Val d’Arda Festival non è solo un’occasione per apprezzare il vino, ma anche per scoprire la storia e la tradizione di Castell’Arquato e della Val d’Arda, con il suo paesaggio collinare e la sua ricca eredità agricola. L’evento rappresenta un momento di incontro e di festa per la comunità locale e per i visitatori che desiderano immergersi nella cultura piacentina.

Il programma

Il festival prende il via sabato 9 maggio con l’inaugurazione ufficiale in tarda mattinata, dove verranno aperte anche le principali aree dedicate alla degustazione, tra cui la barricaia e gli stand gastronomici.

Durante la giornata sono previsti momenti di approfondimento come le Master Class e molte altre attività come il trekking del vino, fino alla chiusura degli stand in serata. I festeggiamenti continuano con il Monterosso After Party, che farà divertire i visitatori fino a tardi.

Domenica 10 maggio la manifestazione riparte già dal mattino alle ore 10.00 con la riapertura degli spazi degustazione e con la rassegna Malvasia Day, dedicata a uno dei vini simbolo del territorio. Anche questa giornata è arricchita da Master Class e momenti dedicati al pubblico, per poi concludersi in serata con la chiusura ufficiale del festival.

Vino
Photo by congerdesign – Pixabay

Come si genera questo nettare squisito

Il vino dell’occasione, il Monterosso, nasce sulle colline di Castell’Arquato, un borgo medioevale immerso nella bellezza della Val d’Arda. Si tratta di un vino bianco che rappresenta l’essenza di questa terra. I vigneti, baciati dal sole e accarezzati dal vento, donano uve pregiate che, sapientemente unite, danno vita ad un nettare che racchiude in sé la dedizione e la cultura del luogo.

Il Malvasia di Candia Aromatica e il Moscato bianco regalano al Monterosso profumi intensi e fragranti, mentre l’Ortrugo aggiunge una delicata freschezza. Il Trebbiano Romagnolo e il Beverdino donano corpo e acidità, mentre il Sauvignon bianco completa il bouquet con note speziate e una complessità sensoriale unica.

La zona di produzione del Monterosso è limitata alle colline dei comuni di Alseno, Carpaneto, Castell’Arquato, Gropparello, Lugagnano e Vernasca. Territori dediti alla viticoltura, dove le uve crescono rigogliose e danno vita ad un vino di grande personalità.

La Val d’Arda, attraversata dal torrente omonimo che segna il confine con la Val Nure a sinistra, è divisa politicamente tra la provincia di Piacenza e la provincia di Parma.

Vino
Photo by JillWellington – Pixabay

I comuni

Sei comuni della Val d’Arda sono autorizzati a produrre il vino DOC Monterosso Val d’Arda, secondo il disciplinare dei Colli Piacentini. I loro terreni presentano una grande varietà di tessiture:

  • Gropparello e Vernasca: terreni argilloso-limosi;
  • Carpaneto e Castell’Arquato: terreni più eterogenei, con tessiture franco-limoso-argillose, franco-argillose, franche e franco-limose;
  • Lugagnano: prevalentemente franco-limoso-argillose;
  • Alseno: prevalentemente franche e franco-limose.

In base alla percentuale di calcare presente nei terreni, si possono distinguere due gruppi di comuni:

  • Non calcarei o poco calcarei: Castell’Arquato, Alseno e Carpaneto (da meno dell’1% a circa 5% di calcare totale);
  • Mediamente calcarei: Vernasca, Gropparello e Lugagnano (da 10 a 25% di calcare totale).

Monterosso Val d’Arda Festival 2026: immagini e foto