Paniccia di Balmuccia: torna in provincia di Vercelli la 130° edizione

Sabato 17 febbraio 2024, in occasione del Carnevale, il Comune piemontese di Balmuccia si prepara a festeggiarlo con la 130° edizione chiamata la “Paniccia di Balmuccia”. Un’occasione unica per assaporare un piatto ricco di gusto.

Panniccia
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Con l’avvicinarsi del Carnevale, sabato 17 febbraio 2024, torna la 130°edizione della Paniccia di Balmuccia. Si tratta di un piatto tipico del Piemonte a base di riso, i cui ingredienti principali sono: sedano, carote, cipolla, patate, pomodoro, pane e riso.

La paniccia è un piatto che viene solitamente preparato in occasione del Carnevale Valsesiano. Tutte queste minestre che in origine erano preparate tipicamente con riso e fagioli, oggi sono  state trasformate in un risotto a base anche di verdure e prendono e loro origini dal “panicum” ovvero una variante latina del miglio.

Paniccia di Balmuccia: origini e programma

La Paniccia di Balmuccia è un piatto il cui ingrediente principale è il riso e viene solitamente preparato in occasione della festa del Carnevale valsesiano. Anche se ad oggi, non si hanno racconti scritti, secondo un’antica leggenda ebbe tutto inizio con la distribuzione di questa sostanziosa minestra – tipicamente a base di riso e verdure – non solo ai poveri ma anche ai carcerati e quando ce n’era la possibilità, venivano aggiunti anche salumi, pane carne.

Paniccia di Balmuccia
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Programma

Il programma ha inizio da venerdì 16 febbraio 2024, quando il Comitato, si ritrova nel salone delle scuole medie per iniziare la pulizia delle verdure. Questo – come ogni anno – si tratta di un evento simbolico di preparazione collettiva per prepararsi a un weekend all’insegna del gusto.

Facendo visita alla città di Vercelli nel weekend del 17 febbraio, si avrà l’occasione di poter partecipare alla 130°edizione della Panucci di Balmuccia a pochissimi passi dalla città.

Sabato 17 febbraio 2024 a partire dalle ore 03:00 del mattino si inizierà con la tradizionale accensione dei fuochi. Questo rito darà inizio alla fase di cottura della famosissima Paniccia che verrà servita a tutti i presenti e come abbiamo già accennato durante il corso dell’articolo, questo piatto è da secoli il cuore pulsante del Carnevale valsesiano.

A mezzogiorno, il parroco della città (Don Domenico Guala) eseguirà la benedizione di tutti i calderoni, così da creare la perfetta fusione tra fede e tradizione culinaria.

Per il comitato presente, gli amici e simpatizzanti che vorranno prendere parte all’evento il ritrovo per un pranzo conviviale a partire dalle 12:45 presso il salone delle scuole medie con il seguente menù a soli 20.00 euro:

  • Antipasto caldo a base di patate bollite, cotechino e salame;
  • Bollito e lingua con bagnetto al formaggio;
  • Paniccia a volontà;
  • Dolce, caffè e frutta.

Carnevale valsesiano oggi

Carnevale
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Sotto la guida della società della Paniccia, nata dal Comitato del Carnevale e del suo presidente, la “paniccia piemontese” era servita inizialmente nella vecchia Piazza del Grano (oggi nota come Piazza Calderini) dinanzi alle vecchie carceri mentre sino al 1939 era un evento itinerante della piazze del varallo.

Come già accennato i fuochi per la cottura, si accendono a partire dalle ore 03:00 del mattino e dopo molte ore di cottura e dopo che viene effettuata la benedizione, la paniccia è pronta per essere distribuita.

Durante l’evento, non è raro vedere delle lunghissime file di persone che attendono che gli venga servita la loro porzione di paniccia con il pentolino nelle mani come conclusione del Carnevale valsesiano.

Nel corso degli ultimi decenni, la tradizione della paniccia, si è diffusa in tutta la Valsesia diventando – nel corso del tempo – autonoma anche sotto il punto di vista sia delle frazioni che dei rioni.

Paniccia di Balmuccia: foto e immagini