Viaggio a Longyearbyen, il paese dove non muore nessuno
Viaggio a Longyearbyen, il paese dove non muore nessuno con tutto quello che c’è da sapere tra eventi atmosferici estremi, profonde tradizioni e prospettive sempre più particolari.
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Tra le tendenze viaggio del 2024 c’è la voglia di recarsi, anche nei mesi invernali, in mete al freddo. Niente più spiagge paradisiache e Natale tra le acque cristalline dei Caraibi: le lunghe vacanze tra dicembre e gennaio sono perfette per visitare luoghi incontaminati dove è possibile ammirare le stelle con l’aria tersa, magari a caccia dell’Aurora Boreale.
Tra le destinazioni più amate figura sicuramente la Norvegia, che cela numerosi arcani. Tra temperature rigidissime e il fenomeno della Notte Polare, c’è un’altra particolarità che si può scoprire in un viaggio a Longyearbyen, il luogo dove non muore mai.
Alla scoperta dei segreti di Longyearbyen dove non muore nessuno
Tra i segreti dell’umanità vi è la ricerca dell’eterna giovinezza, con la speranza di non morire mai. Ne sa qualcosa il remoto villaggio di Longyarbyen, nel cuore della Norvegia e che vanta numerose particolarità. In primo luogo è situato nelle suggestive isole Svalbard, a due passi dal Polo Nord, con cui hanno in comune un clima molto rigido e spettacolari ghiacciai. Il clima è molto rigido, toccando persino picchi di -40° mentre le massime arrivano soltanto a 5-6° per la costante influenza della freddissima Corrente del Golfo. Il ritmo circadiano è poi la ciliegina sulla torta, alternando la Notte Polare e il Sole Eterno, meta perfetta da novembre a febbraio per l’avvistamento dell’Aurora Boreale. Ma non è tutto: perché il piccolo villaggio di Longyearbyen è considerato il paese dove non muore mai nessuno.
Il freddo rigido e il turismo delle isole Svalbard

Come dicevamo, il rigido freddo è una delle caratteristiche principali delle ambitissime e splendide isole Svalbard, dove persino gli alberi non riescono a crescere tra i fendenti del vento e della Corrente del Golfo proveniente dal Polo Nord, trovando, molto raramente, soltanto cespugli, muschi e licheni.
Il paesaggio è davvero particolare, molto isolato, con qualche villaggio che sopravvive alle temperature incredibili dell’inverno, che sfiorano anche i -40°. Il colpo d’occhio è però stupendo e non è un caso che siano tra le mete di viaggio più ambite sia per il fenomeno del Sole di Mezzanotte ma soprattutto per coloro che cercano il fenomeno naturale dell’Aurora Boreale.
Se ci si allunga al piccolo villaggio di Longyearbyen, si noteranno le pochissime sparute case, beni e servizi di prima necessità, un porto che reca i turisti alle altre isole e una scuola. Eppure qui la vita è lenta, longeva e soprattutto non si muore. Ma come mai?
La particolare legge del villaggio di Longyearbyen

Purtroppo un viaggio a Longyearbyen non aiuterà a svelare il segreto dell’eterna giovinezza. C’è infatti una legge che vieta di essere sepolti nel suo territorio. Il motivo è molto semplice ed è proprio legato alle temperature estreme: dal 1950 infatti, ai 2000 residenti non è possibile seppellire i propri cari defunti poiché per il forte freddo, i corpi non riescono a decomporsi.
Per gli scienziati è stata una grande possibilità, riuscendo a recuperare dai cadaveri nel cimitero campioni del virus di una pandemia che colpì un’enorme parte della popolazione dal 1918 al 1998. Proprio gli stessi però, sarebbero potuti essere ancora letali. Per questa ragione, l’unico metodo di sepoltura prevista è la cremazione, scelta però da pochissime persone. Per le altre, bisogna raggiungere la terra ferma per avere una tradizionale sepoltura.