Biglietto ridotto a tariffa speciale per visitare le “case” di Leonardo, unite all’insegna della cultura

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 4 minuti

Da ieri, 25 giugno 2023, le visite alla Biblioteca Ambrosiana e a Villa Arconati avvengono con una tariffa speciale a suggello di un antico legame. Scopriamo insieme di cosa si tratta. 

Villa Arconati
Credit Shutterstock

Esiste un antico e poco noto legame tra Villa Arconati, maestosa residenza di Castellazzo di Bollate (Mi) e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Infatti, Galeazzo Arconati, il primo proprietario della villa, era cugino dell’Arcivescovo Federico Borromeo, il fondatore della Biblioteca Ambrosiana. Quest’ultimo si occupò della sua educazione, portandolo con sé a Roma. Qui i due cugini divennero grandi appassionati di arte classica.

Tale amore li spinse a dar vita ad ambienti dedicati all’esposizione di grandi opere d’arte contemporanea e antica. E così nacquero gli spazi espositivi della Villa di Castellazzo, grazie a Galeazzo Arconati, e dell’Ambrosiana, grazie a Federico Borromeo. Inoltre, Galeazzo Arconati era in possesso dei dodici Codici di Leonardo da Vinci, tra i quali anche il Codice Atlantico. Egli li donò all’Ambrosiana nel 1637.

In nome di questo antico legame tra le “case” di Leonardo è nata l’iniziativa che da ieri, 25 giugno 2023, permette ai visitatori di questi due splendidi luoghi culturali di usufruire di un reciproco ingresso ridotto. Scopriamo insieme i dettagli.

Biglietto unico e ridotto per visitare Villa Arconati e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Pinacoteca Ambrosiana
Credit marcobrivio.photography Shutterstock

I visitatori dei due musei possono beneficiare reciprocamente di un biglietto ridotto d’ingresso. Quindi, coloro che sono in possesso del biglietto d’ingresso alla Pinacoteca Ambrosiana o alla Cripta di Sansepolcro potranno visitare Villa Arconati con una tariffa speciale. L’ingresso domenicale non guidato costa € 7,00, anziché € 10,00; l’ingresso domenicale con visita guidata € 13,00, anziché € 16,00; la visita guidata del Giardino (lunedì ore 11.00 e giovedì ore 15.00) costa € 6,00, al posto di € 8,00.

I visitatori in possesso del biglietto d’ingresso per Villa Arconati potranno visitare la Pinacoteca Ambrosiana e la Cripta di San Sepolcro con queste tariffe speciali. L’ingresso alla Pinacoteca Ambrosiana costa € 10,00, anziché € 15,00; l’ingresso alla Cripta di San Sepolcro costa € 6,00, al posto di € 8,00; l’ingresso combinato a entrambi costa € 15,00, anziché € 20,00.

Cosa vedere a Villa Arconati

Villa Arconati è una maestosa residenza sita a Castellazzo di Bollate, a circa 20 km a nord-ovest da Milano. Detta anche “la piccola Versailles italiana“, da marzo a dicembre apre le porte per far scoprire i suoi tesori, tra i quali un tempo figuravano i dodici Codici di Leonardo da Vinci. Fu Galeazzo Arconati ad acquistarli, nella prima metà del Seicento, e li utilizzò per prendere ispirazione nella costruzione delle scuderie, dell’atrio della biblioteca e per gli spettacolari giochi d’acqua del giardino della sua Villa.

Durante una visita a Villa Arconati si possono ammirare gli affreschi dei Fratelli Galliari nella Sala di Fetonte, la splendida Sala da Ballo o Sala degli Specchi, l’Ala dedicata alle dame con la Cappella privata e la misteriosa Alcova. E poi ancora le antiche Biblioteche, la Sala Museo dove si trova la scultura in marmo di quasi tre metri d’altezza dell’imperatore Tiberio. Galeazzo Arconati volle realizzare nella sua Villa una piccola Pinacoteca, che ricalcava il modello dell’Ambrosiana. Tra i suoi pezzi più importanti ci sono alcuni bassorilievi con scene della Colonna Traiana.

Cosa vedere alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana, situata a Milano in Piazza Pio XI, conserva il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, come abbiamo detto, donato da Galeazzo Arconati nel 1637. I 1119 fogli del Codice Atlantico raccolgono i frutti delle ricerche e sperimentazioni di Leonardo dal 1478 al 1519. Figurano schizzi e disegni preparatori per opere artistiche, appunti di studi di matematica, astronomia e ottica, riflessioni, ricerche sulle pompe idrauliche e strumenti per il sollevamento dell’acqua, disegni di marchingegni per il volo.

Fondata dal cardinale Federico Borromeo, arcivescovo di Milano, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana rappresenta una delle attrazioni imperdibili di Milano. Oggi la Pinacoteca Ambrosiana figura tra i migliori musei del capoluogo lombardo, non solo per la possibilità di ammirare i disegni più belli del Codice Atlantico, ma anche per le altre opere conservate come il “Musico” di Leonardo, la “Canestra di frutta” di Caravaggio, il cartone preparatorio per la “Scuola di Atene” di Raffaello, l’”Adorazione dei Magi” di Tiziano, la “Madonna del Padiglione” di Botticelli.