A Pamplona tra tori e storia: una perfetta coesistenza di tradizione e innovazione che vi lascerà a bocca aperta
Pamplona non è solo la corsa dei tori durante la festa di San Fermín, Pamplona è una città viva, il cui spirito si divide tra antico e nuovo. una perfetta coesistenza di tradizione e innovazione che vi lascerà a bocca aperta.
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Pamplona sorge nella fertile pianura del fiume Arga ed è la capitale della regione della Navarra, situata nel nord della Spagna.
La sua origine risale addirittura ai tempi dei romani, quindi la storia è di casa da questa parte, e i suoi abitanti ne vanno orgogliosamente fieri.
Inoltre Pamplona è una città in cui convivono perfettamente i fiumi d’alcol e le pazzie durante la settimana di San Fermín, e l’atmosfera pacifica e sorniona d’altri tempi in tutto il resto dell’anno.
Famosissima per la tipica corsa dei tori che si svolge tra i vicoli del suo centro storico, Pamplona vi sorprenderà con la sua anima vivace e orgogliosa.
Breve storia della città

La città di Pamplona fu fondata in epoca romana dal generale Pompeo nel 75 a.C., quando egli decise di stabilire qui l’accampamento del suo esercito. Il nome, Pamplona, deriva proprio dal nome dell’antico bivacco militare romano: Cottè do Pumpiu.
Durante l’alto Medioevo il territorio fu lo scenario di numerosi conflitti che culminarono con la devastazione della città, in seguito all’invasione moresca e alla resistenza dei Visigoti, mentre invece Carlo Magno, cercando di cacciare i mori ne distrusse le fortificazioni.
Nel XI secolo, sotto Sancho III il Grande, venne tracciato l’attuale itinerario del Cammino di Santiago determinando così la fisionomia urbana e la storia di Pamplona.
Il XII secolo vede Pamplona protagonista della scena politica spagnola quando, sotto l’egidia dei Re Cristiani e in seguito all’alleanza di varie famiglie nobili, nacque il regno di Pamplona che unendosi in seguito con quello di Saragozza, portò alla nascita della dinastia di Castilla. In quanto città di confine la sua urbanistica venne arricchita da alte mura difensive e numerose fortezze.
La città visse la sua personale rivoluzione industriale nel XX secolo, entrando nell’epoca di una modernità che però non la conquistò del tutto, infatti Pamplona ha sempre un occhio rivolto al passato e uno al futuro.
Da non perdere assolutamente
Il centro storico di Pamplona si compone di un importante complesso monumentale formato da chiese e mura medievali, e si divide in tre parti: la più antica è La Navarrería, mentre le zone di San Cernin e San Nicola un tempo erano due città in lotta tra di loro.
Plaza del Castillo e Caffè Iruña
Il cuore e centro nevralgico della città è Plaza del Castillo, il cui nome deriva dall’antico castello che ancora oggi è possibile osservare a est. La piazza divenne negli anni un salotto cittadino e anche palcoscenico dei più importanti eventi pubblici; per esempio, fino al 1844 fu questa la plaza de toros della città, anno in cui poi costruirono l’attuale arena. Da non perdere lo storico Caffè Iruña, punto di riferimento per molti scrittori spagnoli e internazionali, come Ernest Hemingway, il quale prese inspirazione proprio da questo caffè per molte parti del suo romanzo The Sun Also Rises.
Se siete degli appassionati di architettura vi consigliamo di visitare il Palazzo de Navarra, costruito nell’Ottocento, la cui facciata è uno splendido esempio di architettura neoclassica. Anche antica sede della Corte dei Corti, la Camara de Comptos è un palazzo da non perdere, soprattutto le sale interne, riccamente decorate.
La Cittadella e il Forte di San Bartolomeo
La Cittadella è una costruzione difensiva militare a pianta pentagonale, costruita tra il 1571 a il 1645; circondata da un ampio parco verde, oggi vi vengono svolti eventi e manifestazioni culturali e viene utilizzata come luogo di aggregazione o per praticare sport. Un punto di riferimento per la vita quotidiana di Pamplona.
Mentre il Forte di San Bartolomeo ospita il il Centro de Interpretación de las Fortificaciones de Pamplona, dove si può scoprire molto sulla funzione originaria delle mura difensive della città. Questa piccola fortificazione a forma di mezzaluna fu realizzata nel XVIII secolo e fu l’ultima realizzata a scopo difensivo.
Cattedrale di Santa Maria Real
La Cattedrale di Santa Maria Real è il complesso religioso meglio conservato di Spagna, nonché principale luogo di culto di Pamplona. Costruita sui resti di una precedente chiesa romanica del XII secolo, la sua struttura si compone di varie architetture, in cui prevale lo stile gotico. Al suo interno è conservato il mausoleo del re Carlo III e della moglie donna Leonor.
Plaza de Toros e Jardines de la Taconera
La Plaza de Toros di Pamplona venne progettata nel 1920, ovviamente come arena dei tori per le corride, e ha una capacità di oltre 19.700 spettatori, ottenendo il quinto posto al mondo per dimensioni al mondo. Qui, dal 7 al 14 luglio, si svolgono parte dei festeggiamenti per la festa di San Fermín.
I Jardines de la Taconera sono perfetti per rilassarsi dopo una giornata passata in giro; costruiti nel 1830 sulla struttura dei frutteti francesi, si trovano proprio nel cuore della città, e sono composti da alberi e altra vegetazione proviene da ogni parte del mondo. Nei suoi pressi è possibile osservare anche l’antico bastione Taconera risalente al XVII secolo, e che da il nome ai giardini.