Quest’isola fantasma dell’Egeo sembra un angolo di Caraibi dimenticato
Polyaigos è un’isola fantasma di origine vulcanica che si trova nel cuore dell’Egeo, situata a pochissimi chilometri da Kimolos. A distinguerla non sono soltanto le sue acque cristalline, ma anche un’altra peculiarità che vedremo presto.
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Situata nell’arcipelago delle Cicladi in Grecia, Polyaigos è nota per essere la più grande isola fantasma del Mare Egeo, sita a pochissimi chilometri di distanza dalle isole di Milos e Kimolos.
A differenza delle altre isole più conosciute a livello turistico, qui a fare da padrone è la natura incontaminata costituita da acque turchesi e imponenti scogliere a picco sul mare.
Cosa vedere sull’isola fantasma di Polyaigos

Nota a livello turistico per via delle sue numerose isole, la Grecia, in particolare l’arcipelago delle Cicladi, è noto per custodire al suo interno l’isola di Polyaigos, un luogo completamente disabitato dove a regnare è solo la natura.
A differenza delle isole più note, Polyaigos appartiene alla rete di Natura 2000, con l’intento di tutelare gli habitat naturali e la biodiversità. Su quest’isola non solo sono presenti delle specie rarissime (come ad ed esempio le foche monache una delle specie più minacciate del pianeta), ma è anche possibile vivere la natura nel pieno della sua origine, grazie alla poca presenza del turismo di massa.
L’isola può essere visitata attraverso un’imbarcazione privata o tramite delle escursioni guidate, la maggior parte di quest’ultime salpano dal porto di Psathi e promettono un itinerario tra le baie più belle di Polyaigos.
Un luogo particolarmente incontaminato e suggestivo è Mersini. La spiaggia è divisa tra Kato Mersini e Ano Mersini, e ciò che la rende affascinante è la grande insenatura tra le sue pareti rocciose che si confondono con il mare, lasciando chi la visita di stucco.
Nelle vicinanze è possibile far visita anche a Chochlakia, a Pisina e Galazia Nera. In tutti e tre i siti le acque sono così turchesi che il mare può esser scambiato per una piscina. Qui vige il silenzio assoluto, dove ogni rumore assordante è soltanto un lontano ricordo.
Ammoura, Panagia e le grotte marine

L’isola Polyaigos regala dei paesaggi ineguagliabili, ancor di più per gli avventurieri che sono disposti a camminare per 20 minuti su un sentiero che porterà al faro automatizzato di Ammoura. La cima vale la sfacchinata: osservare il mare infinito e le Cicladi orientali da un punto di vista inusuale e incantevole.
Il lato orientale consente di far visita anche a diverse grotte marine in cui concedersi un po’ di relax. Una delle più famose è Fanara Cave, ancora più scenografica in quanto il suo tetto parzialmente crollato, fa penetrare i riflessi del sole sull’acqua, regalando un effetto sorprendente.
Un’altra grotta sorprendente è la Diamantospilia, le sue cavità sono così ampie tanto che riescono a girare anche le barche a vela. Infine non si può non nominare Kalogeri, sono degli isolotti di natura vulcanica che si affacciano sul mare cristallino del posto.