Weekend in Europa senza svuotare il conto? Queste sono le mete che sorprendono tutti
Cosa c’è di meglio di un City Break in Europa per spezzare la quotidianità ed esplorare città sconosciute e ricche di fascino? Con i tempi che corrono però, un occhio al portafoglio non può mancare: ecco perchè è utile sapere quali sono le mete più costose e quelle più economiche dove andare nel 2026. A svelarlo è una ricerca di Post Office Travel Money.
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I prezzi dei voli stanno salendo incredibilmente a causa del caro-carburante e delle instabilità geopolitiche internazionali. Il turismo è uno dei settori più colpiti da questa dinamica, e i viaggiatori che si accingono a prenotare una vacanza, seppur breve, non perdono mai d’occhio il portafoglio. Per questo può essere utile conoscere il City Costs Barometer del servizio Post Office Travel Money del Regno Unito, che ha rivelato quali sono le città europee che offrono il miglior rapporto qualità prezzo per un City Break in Europa, e quali invece presentano i prezzi più alti rispetto a cosa si va a vedere.
Non si tratta, quindi, di una classifica che prende in considerazione unicamente il prezzo dei voli, ma anche il costo della vita e il cambio rispetto all’euro (qualora ci fosse), per individuare le destinazioni migliori per un turismo di un paio di giorni. Ecco le due classifiche.
City Break in Europa: le mete più costose

Il rapporto annuale City Costs Barometer di Post Office Travel Money compara più di 50 città in Europa, e 12 spese tipicamente turistiche che si mettono a budget per un viaggio di 2 persone, come ad esempio il prezzo del caffè, di una bottiglia di birra, di una cena di tre portate, del trasporto e dei biglietti d’ingresso alle principali attrazioni. Non mancano, ovviamente, nemmeno i soggiorni, che sono stati considerati partendo dai prezzi medi per 2 notti in un hotel a 3 stelle. Proprio l’alloggio rappresenta la spesa maggioritaria, e per quanto riguarda le città più costose, è consigliabile pianificare in anticipo visite e spostamenti per riuscire a risparmiare qualcosina.
A guidare la classifica delle destinazioni più esose c’è Oslo, con un costo complessivo di 850 euro per i 12 elementi presi in esame dal barometro. La seguono Copenaghen (777 euro), Edimburgo (773,50 euro), Ginevra (746 euro), Barcellona (742 euro), Dublino (707 euro), Amsterdam (705 euro), Cork (697 euro), Venezia (672 euro) e Madrid (672 euro).
Le destinazioni più low cost del 2026

Per quanto riguarda invece le destinazioni low cost, queste offrono oltre a prezzi più bassi anche una maggiore flessibilità e libertà di scelta all’ultimo minuto. Qui mangiare fuori costa meno, i trasporti pubblici sono accessibili e molte attrazioni sono addirittura gratis. In cima alle destinazioni più economiche per un City Break in Europa si trova l’Europa orientale, che offre il miglior rapporto qualità-prezzo e occupa 8 delle prime 10 posizioni:
- Sarajevo (287 euro),
- Bucarest (299 euro),
- Tirana (302,50 euro),
- Belgrado (307 euro),
- Trencin (315 euro),
- Riga (322 euro),
- Lille (334 euro),
- Vilnius (334 euro),
- Strasburgo (369 euro),
- Podgorica (384,50 euro).
Sarajevo raggiunge la medaglia d’oro per la prima volta, grazie ad un costo di appena 287 euro per i 12 elementi presi in considerazione dal barometro. Questa destinazione è perfetta per chi cerca cultura, storia e buona cucina senza prezzi elevati.