Canali da cartolina e pochi turisti: questa città olandese è l’alternativa perfetta ad Amsterdam

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

Canali, ponti, mulini e case storiche riflesse sull’acqua, ma lontano dalla folla della capitale. Nei Paesi Bassi c’è una città dal fascino raccolto che custodisce musei, cortili nascosti e le tracce di uno dei più grandi maestri della pittura europea.

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Piccole imbarcazioni che scivolano sull’acqua, biciclette che attraversano i ponti e tipiche case olandesi che si specchiano sull’acqua: a prima vista Leiden potrebbe ricordare Amsterdam. La città sorge nel punto in cui si incontrano il Vecchio e il Nuovo Reno, non lontano dall’Aia, e conta circa 130.000 abitanti. Il centro compatto permette di muoversi comodamente a piedi o in bicicletta, passando in pochi minuti dalle vie commerciali alle tranquille strade affacciate sull’acqua.

A indicarla come destinazione da scoprire in un weekend è The Times, che la descrive come una città capace di offrire il fascino dei canali di Amsterdam senza lo stesso numero di turisti. Leiden ha inoltre una forte identità culturale: ospita 13 musei, la più antica università ancora esistente dei Paesi Bassi ed è la città natale di Rembrandt.

Cosa vedere nel centro storico di Leiden

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Uno dei luoghi più importanti della città è l’Hortus Botanicus, fondato nel 1590 e considerato tra i più antichi giardini botanici del mondo. Tra giardini e serre custodisce migliaia di specie vegetali e occupa un posto particolare anche nella storia dei Paesi Bassi. Proprio qui, nel 1593, il botanico Carolus Clusius coltivò i primi tulipani dei Paesi Bassi, contribuendo alla successiva diffusione di quello che sarebbe diventato uno dei simboli del Paese.

Leiden è anche la città in cui nacque Rembrandt van Rijn nel 1606 e le tracce dei suoi primi anni sono ancora disseminate nel centro. Un itinerario a piedi permette di raggiungere il luogo in cui sorgeva la sua casa natale, indicato da una targa in Weddesteeg, la Scuola Latina frequentata dal giovane pittore e lo studio del maestro Jacob van Swanenburg. Su Langebrug si trova invece lo Young Rembrandt Studio, legato agli anni della formazione artistica prima del trasferimento ad Amsterdam.

Per osservare Leiden dall’alto bisogna raggiungere il Burcht, una fortezza circolare medievale costruita su una collina artificiale. Le sue origini risalgono all’XI secolo e dalle mura si apre un magnifico panorama sui tetti, sui campanili e sulla rete di canali del centro. Scendendo verso Nieuwe Rijn si ritrova invece la città sull’acqua, tra locali, ponti e facciate storiche. Un paesaggio che richiama quello della più famosa Amsterdam, ma raccolto in dimensioni decisamente più contenute.

Canali, itinerari in bicicletta e mercati

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Il centro di Leiden si presta a essere esplorato a piedi, in barca o in bicicletta. I tour in battello seguono la rete di canali tra ponti, facciate storiche e scorci sul mulino De Valk, oggi trasformato in museo. Le escursioni durano generalmente circa un’ora e vengono effettuate anche con piccole imbarcazioni elettriche, aperte oppure coperte. Sulla terraferma, invece, l’auto può tranquillamente restare parcheggiata: le distanze contenute favoriscono gli spostamenti a piedi e in bicicletta, che può essere noleggiata tramite il servizio EasyFiets. Tra gli itinerari proposti c’è il Sip & Cycle, un percorso di circa 16 chilometri che permette di scoprire anche i dintorni della città.

La passeggiata può proseguire lungo il Nieuwe Rijn, dove ogni mercoledì e sabato prende vita il mercato cittadino. Tra le bancarelle si trovano fiori, formaggi, pesce e prodotti freschi, insieme agli immancabili stroopwafel serviti caldi. A poca distanza iniziano le stradine acciottolate di Pieterswijk, animate da piccole boutique, cioccolaterie e negozi vintage. Leiden è inoltre ben collegata al resto dei Paesi Bassi: dalla stazione partono treni diretti per Amsterdam, L’Aia, Rotterdam, Utrecht, oltre che per l’aeroporto di Schiphol.

Dove mangiare e bere a Leiden tra birrifici e locali sui canali

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Anche la scena gastronomica contribuisce all’atmosfera della città, con ristoranti, caffè e locali distribuiti tra vicoli e rive dei canali. The Times segnala, tra gli indirizzi da provare, lo Stadsbrouwhuis, microbirrificio affacciato sull’Aalmarkt con numerose birre alla spina, comprese produzioni locali. Per una sosta diversa c’è invece Proeflokaal 1574, enoteca con una carta di circa 200 etichette dove trovano spazio anche vini prodotti nei Paesi Bassi. Nelle giornate più miti ci si può sedere direttamente all’aperto, affacciati sul canale.

Per la cena, il quotidiano britannico suggerisce locali molto diversi tra loro. Paco Ciao, vicino alla stazione, sorprende già dall’ingresso, nascosto dietro un antico armadio, mentre Het Prentenkabinet, di fronte alla Pieterskerk, occupa gli ambienti di un’antica stamperia tra soffitti alti, pannelli in legno e lampadari. Chi preferisce l’atmosfera di un bistrot può raggiungere Le Malle Jan, lungo l’acciottolata Nieuwsteeg, con cucina di ispirazione francese e un cortile aperto durante la bella stagione.

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