Cosa vedere e cosa fare a Borgotaro, la patria italiana del fungo porcino

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Cuore dell’alta Valle del Taro nell’Appennino Parmense, questo borgo è un crocevia a cavallo di tre regioni: Emilia Romagna, Toscana e Liguria. In questa guida andremo a scoprire cosa fare e cosa vedere a Borgotaro, in provincia di Parma. 

Borgotaro guida turistica


Visitare Borgo Val di Taro: guida turistica

Lambito dal fiume Taro, Borgotaro o Borgo Val di Taro, è un paese della provincia di Parma che sorge in una piana contornata da colline coltivate e dai monti dell’Appennino ricoperti di fitti e rigogliosi boschi. Il borgo ha una storia antica che ci ha lasciato numerose testimonianze e attrazioni storico-culturali tutte da vedere.

Il centro storico vanta la presenza di un antico castello, di chiese romaniche e palazzi nobiliari. Grazie agli itinerari naturalistici degli immediati dintorni, Borgotaro attrae numerosi turisti per l’aria salubre, le bellezze paesaggistiche e le escursioni a contatto con una natura incontaminata.

Visitare Borgotaro

Borgotaro: la storia

Il territorio fu abitato dai Liguri velleiati prima della conquista dei Romani che, per la posizione strategica della zona, posero qui un insediamento militare che venne chiamato Turris. Con tale nome, durante il Medioevo, il borgo divenne un importante luogo di transito e vi sorsero monasteri colombaniani. Fu questa un’epoca in cui Borgotaro si trovò al centro di numerose contese e passaggi di proprietà fra diverse famiglie, da quella dei Malaspina a quella dei Fieschi, dai Visconti ai Farnese.

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Con il passaggio ai Farnese, nella seconda metà del Cinquecento, Borgotaro iniziò a gravitare nell’orbita del Ducato di Parma, inserendosi nelle lotte fra i Farnese e i Borbone, e poi ancora diventando parte dell’Impero francese. Dopo il periodo napoleonico, il Ducato fu assegnato a Maria Luigia d’Austria.

Cosa vedere Borgotaro

Borgotaro: attrazioni e luoghi d’interesse

Borgotaro è una delle patrie italiane dei funghi. Nei suoi boschi si raccoglie il fungo porcino che ha ottenuto il marchio di qualità IGP, Indicazione Geografica Protetta. Inoltre, a testimonianza dell’alta qualità di vita, il paese è stato inserito nel circuito delle CittaSlow per la tranquillità e la semplicità che si respira passeggiando tra le vie del suo centro storico.

Dopo queste rapide notizie, andiamo ora a scoprire nel dettaglio cosa fare e cosa vedere a Borgotaro, le attrazioni e i luoghi d’interesse da non perdere per nessun motivo.

Borgotaro cosa vedere

Chiese – Borgotaro

La chiesa di Sant’Antonino si trova in piazza XI Febbraio, accanto ai resti del castello medievale. L’edificio di culto è caratterizzato da forme barocche e neoclassiche nella facciata ma il suo nucleo originario risale al 1226. All’interno, la navata è coperta da una volta a botte dipinta, l’altare maggiore è in marmo bianco di Carrara e realizzato in forme barocche. La chiesa di San Domenico è situata in via Cesare Battisti. Costruita in stile gotico nel 1449, nella prima metà del Seicento fu ristrutturata in stile barocco.

La chiesa di San Rocco, posta nell’omonimo piazzale, fu costruita originariamente secondo le forme rinascimentali nel 1542 ma venne completamente rimaneggiata in stile barocco nella prima metà del XVIII secolo. Al suo interno conserva le 14 pregevoli Stazioni della Via Crucis della metà del XVIII secolo. La chiesa di San Cristoforo si trova nella frazione di San Pietro e risale al X secolo quando fu costruita dai monaci di san Colombano di Bobbio su un sito già adibito a un antico tempio pagano. La pieve fu modificata tra il XVII e il XVIII secolo dando alla facciata un aspetto neoclassico.

Borgotaro chiesa sant antonino

Castello – Borgo Val di Taro

Il castello di Borgo Val di Taro sorge accanto alla chiesa di Sant’Antonino, in piazza XI Febbraio. Si tratta di un maniero di fine XII secolo, probabilmente costruito per volere del Comune di Piacenza. Il castello subì più volte restauri e modifiche e fu anche sede carceraria e successivamente palazzo comunale. Demolito nel 1926 nella porzione orientale, nel 1936 fu parzialmente abbattuto per far spazio alla casa del Fascio di Borgotaro, ma i lavori furono interrotti dallo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Alla ripresa dei lavori con la fine della guerra, vi sorse la Casa del Fanciullo. Oggi del castello rimangono solo due lati e la base dell’antica torre che affaccia su piazza XI febbraio, ritrovata verso la fine del XX secolo. Rivestita in pietra, la torre appare come una costruzione mozza, caratterizzata in facciata dalla finestra centrale ad arco ogivale.

Borgotaro castello

Palazzi storici ed Arco Bertucci – Borgotaro

Palazzo Boveri è situato in via Nazionale. Costruito nel XVII secolo, nel 1714 fu abbellito con affreschi e sfarzosi stucchi barocchi in cocciopesto, aggiunti in facciata per il passaggio di Elisabetta Farnese, sposa per procura il re di Spagna Filippo V di Borbone nel duomo di Parma. Sempre in via Nazionale, palazzo Bertucci presenta un’imponente mole dalle forme barocche. Palazzo Tardiani è un edificio dalle forme tardo-rinascimentali situato in piazza XI Febbraio. Fu costruito per ospitare l’ospedale gestito dalla confraternita dei Disciplinati.

Palazzo del Pretorio è la sede del comune e presenta uno stile neoclassico. Ospita nel porticato sulla facciata principale una serie di lapidi commemorative in marmo e al suo interno si trova inoltre la biblioteca Manara, fondata nel 1826. L’Arco Bertucci sorge in piazza Farnese,
chiuso tra edifici recenti. Di carattere monumentale, fu costruito nel XVIII secolo come portale d’ingresso al podere dei conti Bertucci. Conserva l’originaria decorazione a bugnato, l’obelisco e i pinnacoli in pietra.

Borgotaro palazzo Boveri

Eventi Borgotaro: Fiera del Fungo Porcino IGP

Nel mese di settembre si svolge la storica Fiera del Fungo Porcino IGP. Gli stand si trovano lungo via Nazionale e  nelle vie limitrofe mentre in piazza Verdi è situata l’area street food. Eventi collaterali coinvolgono tutto il centro storico. Protagonista assoluto, ovviamente, il Fungo di Borgotaro, il prodotto più tipico del paese. Ma non solo, perché l’evento si è negli anni sviluppato fino a diventare una fiera alimentare delle eccellenze italiane.

A Borgotaro si hanno notizie della commercializzazione dei funghi dei suoi boschi fin da XVII secolo. I boschi di castagno e faggio dove si raccolgono i boleti di Borgotaro vanno dalla valle del torrente Cogena, fino a est, sul crinale di confine provinciale e regionale del monte Gottero, nel comune di Albareto.

Borgotaro Eventi fiera del fungo IGP

Escursioni a Borgotaro: Riserva naturale e Oasi WWF dei Ghirardi

La Riserva Regionale e Oasi dei Ghirardi si estende nei comuni di Borgo Val di Taro e Albareto per quasi 600 ettari. All’interno sono presenti un Centro Visite, un Sentiero Natura Botanico con habitat e laghetti pullulanti di farfalle e libellule, un capanno per birdwatching e fotografia naturalistica. Diversi sono i sentieri natura che attraversano gli angoli della Riserva.

Nell’Oasi crescono ben 33 specie di orchidee selvatiche e sono state identificate oltre 550 specie botaniche. Vi nidificano oltre 70 specie di uccelli, 7 di rapaci notturni e altrettante di diurni, tra cui falco pecchiaiolo. L’ingresso all’Oasi è il Centro Visite di Case Pradelle, attrezzato con area pic-nic e dotato di aula didattica e sala audiovisivi aperte al pubblico.

Borgotaro Riserva naturale e Oasi WWF dei Ghirardi

Borgotaro immagini e foto