Il nuovo Global Peace Index cambia la mappa dei viaggi: le destinazioni più sicure

Autore:
Erika Fameli
  • Travel Blogger
Tempo di lettura: 5 minuti

Il Global Peace Index 2026 dell’Institute for Economics & Peace indica quali sono i paesi più sicuri del mondo, incrociando dati su rischi geopolitici e altri fattori per orientare le scelte di viaggio dei turisti internazionali. Ecco dove si può viaggiare senza pensieri nonostante le tensioni internazionali.

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Islanda
Photo by ReneGossner – Pixabay

Quello attuale è un momento estremamente delicato e particolare, soprattutto dal punto di vista delle tensioni geopolitiche internazionale, che stanno ridisegnando la geografia turistica dei viaggiatori internazionali. Dove si può andare senza aver paura della guerra, o di cancellazione improvvise di voli? Queste sono le domande che sempre più viaggiatori si pongono al momento di prenotare le vacanze, e per avere una risposta esaustiva non c’è report migliore del Global Peace Index.

Il rapporto annuale dell’Institute for Economics & Peace, infatti, traccia il livello di sicurezza e stabilità in 163 Paesi, offrendo una mappa aggiornata di anno in anno alla luce dei rischi geopolitici. In generale, i dati indicano che la pace globale è peggiorata dello 0,7% nell’ultimo anno, ma ci sono ancora destinazioni sicure al 100%.

Global Peace Index 2026

Nuova, Zelanda
Photo by timbri97 – Pixabay

Nel Global Peace Index 2026 emerge la sicurezza dell’Europa centrale e occidentale, che si conferma la regione più stabile del pianeta, occupando la maggior parte delle posizioni in top 10:

  • Islanda,
  • Nuova Zelanda,
  • Svizzera,
  • Slovenia,
  • Irlanda,
  • Austria,
  • Portogallo,
  • Singapore,
  • Finlandia,
  • Giappone.

L’Islanda si conferma lo Stato più sicuro del mondo per il 19° anno di fila grazie all’assenza di un esercito permanente, ai tassi di criminalità quasi inesistenti e alla forte coesione sociale. Mantiene il suo primato come Paese più pacifico della regione Asia-Pacifico la Nuova Zelanda, che grazie alla sicurezza interna e al bassissimo livello di conflittualità domestica si aggiudica la medaglia d’argento. Bene anche la Svizzera, che occupa il terzo gradino del podio grazie alla sua storica neutralità diplomatica e standard di sicurezza elevatissimi sia per i residenti che per i viaggiatori. Al quarto posto, la Slovenia spicca per gli enormi passi avanti fatti in materia di sicurezza, mentre l’Irlanda chiude la top 5 mondiale nonostante le crescenti pressioni sulla rete energetica interna.

La seconda metà della top 10 si apre con l’Austria, che si conferma un pilastro della sicurezza europea con la sua protezione civile di prim’ordine. Stabile anche la performance del Portogallo, che si piazza subito dopo e precede Singapore, l’unica realtà metropolitana asiatica tra le eccellenze della classifica, che si conferma l’hub economico e turistico più sicuro dell’Asia meridionale. Chiudono la top 10 Finlandia e Giappone, quest’ultimo con un incremento del 25% sull’indicatore legato all’intensità dei conflitti interni.

I Paesi meno sicuri dove viaggiare

Francia
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Fuori dalla top10, ma ancora in zona sicurezza si trovano Germania (28° posto) e Regno Unito (39° posto). L’Italia, pur non trovandosi nelle prime 10 posizioni, si aggiudica un buon 35° posto, confermando una sostanziale stabilità e collocandosi tra le mete con un livello di pace “alta”. Meno positivo il risultato della Francia, che si piazza 99esima e ottiene il titolo di Paese meno sicuro dell’Europa occidentale a causa delle forti proteste sociali e dell’elevata percezione della criminalità.

Dall’altro lato della classifica, si trovano invece i Paesi che hanno ottenuto i punteggi più bassi. Gli Stati Uniti registrano un calo del 4% nel punteggio rispetto allo scorso anno a causa del deterioramento della stabilità politica e da un aumento delle manifestazioni violente, tutti fattori che gli fanno aggiudicare un pessimo 134° posto in classifica. Ancora più in basso, però, si trovano i Paesi che registrano il livello di rischio più elevato: Repubblica Democratica del Congo (161°), Sudan (162°) e Russia (163°).

Il nuovo Global Peace Index cambia la mappa dei viaggi: foto e immagini