Un castello domina questo minuscolo borgo di pietra: la vista lascia senza parole
Un intreccio di case in pietra, vicoli ripidi e antiche mura domina dall’alto il lago di Piediluco: siamo a Labro, piccolo borgo medievale della provincia di Rieti, sospeso tra la Valle Santa e i Monti Reatini.
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A circa 600 metri di altitudine, Labro occupa una posizione spettacolare al confine tra Lazio e Umbria. Il centro storico si sviluppa sulle pendici di una collina affacciata verso il lago di Piediluco, mentre sul versante opposto lo scenario è dominato dai rilievi del gruppo del Terminillo. Il paese sembra quasi incorporato nella roccia su cui è stato costruito ed è inoltre una località Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Il centro storico si visita a piedi. L’ingresso più caratteristico è Porta Reatina, con il suo arco a tutto sesto, dalla quale comincia una rete di stradine lastricate, scalinate, sottopassi e piccoli slarghi. L’impianto urbano conserva ancora una precisa gerarchia medievale: nella zona superiore si trovavano castello e torre, più in basso i palazzi delle famiglie nobili e, infine, le abitazioni di artigiani e contadini. Nel Novecento, dopo una fase di spopolamento, un importante lavoro di recupero legato anche al lavoro dell’architetto belga Ivan Van Mossevelde contribuì alla conservazione del borgo.
Labro: la storia e il Castello Nobili Vitelleschi

Le origini dell’insediamento sono molto antiche. Nell’area sono state individuate testimonianze archeologiche riferibili a insediamenti protostorici, mentre la storia medievale di Labro viene tradizionalmente fatta iniziare nel 956, quando Ottone I investì Aldobrandino de’Nobili della signoria di Labro e di altri castelli situati tra il territorio reatino e quello spoletino. Tra X e XI secolo il castello rientrava nel sistema di insediamenti fortificati delle pendici del gruppo del Terminillo.
Il grande protagonista di Labro è proprio il Castello Nobili Vitelleschi, ancora oggi legato alla famiglia che ne ha segnato la storia. L’edificio che vediamo non coincide con la più antica rocca medievale del borgo: il palazzo fortificato venne realizzato nel XVI secolo per volontà di Giordano de Nobili, sfruttando anche strutture difensive preesistenti. Il complesso comprende ambienti residenziali, cortili e spazi che testimoniano il passaggio da una struttura essenzialmente difensiva a una dimora signorile.
Gli interni conservano arredi, ritratti, oggetti e testimonianze appartenenti alla famiglia Nobili Vitelleschi, oltre a un prezioso archivio familiare attraverso il quale è possibile ricostruire secoli di vicende del territorio. Tra gli elementi più interessanti figurano lo scalone d’ingresso in marmo, le porte intagliate e gli ambienti storici della residenza. Dalla sommità del castello lo sguardo raggiunge il lago di Piediluco e i rilievi circostanti, chiarendo immediatamente perché questo punto fosse strategico per il controllo del territorio.
Cosa vedere a Labro oltre al castello

Vale la pena visitare Labro senza limitarsi alla salita verso il castello: dettagli come portali, finestre, architravi e passaggi ricavati nella pietra permettono di immergersi nell’atmosfera medievale.
Il borgo è anche legato alla religiosità della Valle Santa Reatina e al Cammino di Francesco. Tra gli altri luoghi da cercare durante la visita ci sono:
- Chiesa di Santa Maria Maggiore: è uno dei monumenti più importanti di Labro. Eretta in collegiata nel 1508, sorge accanto al Castello Nobili Vitelleschi e ingloba elementi collegati alla precedente struttura fortificata come il portale che anticamente costituiva la porta d’ingresso al maniero. All’interno si conservano, tra le altre opere, un fonte battesimale quattrocentesco e un’Annunciazione attribuita a Bartolomeo Torresani.
- Cappella del Rosario: annessa a Santa Maria Maggiore e collocata a un livello superiore, risulta già datata al 1494. Il portale presenta singolari decorazioni in rilievo con rettili e scorpioni.
- Ex convento dei Francescani Osservanti: si trova fuori dal nucleo storico, nei pressi del cimitero. Il complesso francescano, insediato nel corso del Seicento, è stato interessato da un importante progetto di recupero con spazi destinati ad attività culturali, incontri e ospitalità.
- Palazzo Crispolti: uno degli edifici signorili da osservare passeggiando nel borgo, caratterizzato da un mirabile giardino interno.
- Il Torrione e il Teatrino: nella zona più elevata del paese si raggiunge l’area del Torrione nella quale sono stati recuperati gli spazi e i resti della vecchia torre. Qui si trova anche il Teatrino di Labro, utilizzato per spettacoli e iniziative culturali e affacciato su un panorama che spazia fino al lago di Piediluco.
- Antica fonte del XV secolo: è una delle testimonianze storiche che si incontrano passeggiando nel centro di Labro.