Uno dei castelli più misteriosi d’Italia è sul Lago di Como: qui i fantasmi esistono davvero

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

Tra mura antiche e panorami spettacolari si nasconde una delle esperienze più insolite da vivere in un castello italiano. Qui, durante l’estate, c’è persino chi si trasforma in un fantasma.

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Arroccato su un promontorio che domina Varenna, il Castello di Vezio si trova nella frazione omonima del comune di Perledo, in provincia di Lecco. Dalla sua torre lo sguardo abbraccia il lago di Como, la penisola di Bellagio e i due rami verso Como e Lecco. Ma oltre al panorama e alle antiche mura, sono i celebri Fantasmi di Vezio ad attirare decisamente l’attenzione.

Non c’è nulla di paranormale. Sono sculture bianche realizzate durante l’estate utilizzando come modelli alcuni turisti volontari, che vengono ricoperti di garza e gesso e devono restare immobili per circa un’ora. Una volta solidificato, il calco viene sfilato e lasciato nel castello, dove assume l’aspetto di una figura spettrale. Le opere rimangono all’aperto fino all’inverno, quando neve e intemperie finiscono per distruggerle.

Il Castello di Vezio tra storia, leggende e ritrovamenti

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Le origini della fortificazione non sono completamente documentate. Il sito potrebbe aver avuto una funzione strategica già in epoca tardo-romana, mentre la tradizione attribuisce la costruzione alla regina longobarda Teodolinda: si tratta però di una leggenda, non di un fatto storicamente accertato. Il castello divenne poi un importante punto difensivo collegato al borgo sottostante da muraglioni.

Anche il sottosuolo ha restituito tracce interessanti. Nel territorio sono emerse armi e resti umani di epoche differenti. Nel 1891 furono scoperte tombe dell’Età del Ferro, mentre durante i lavori del 1955-1956 vennero alla luce punte di freccia in ferro, spade ed elmi. Alcuni dei reperti più significativi sono oggi conservati nei musei di Como, Lecco, Sondrio ed Esino Lario.

I famosi Fantasmi di Vezio

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Dalle testimonianze del passato si arriva alla tradizione più curiosa del Castello di Vezio, quella che permette ai visitatori di trasformarsi in fantasmi per un giorno. Durante l’estate alcuni turisti possono infatti offrirsi come modelli per realizzare le celebri figure bianche che popolano il castello: vengono ricoperti di garza e gesso e devono restare immobili per circa un’ora, finché il materiale non si solidifica e può essere delicatamente sfilato dal corpo.

Il risultato è una scultura a grandezza naturale che conserva la posa del suo modello e viene sistemata tra mura, giardini e angoli della fortezza. I Fantasmi di Vezio rimangono così esposti per diversi mesi, creando quell’atmosfera misteriosa che ha reso il castello famoso anche sui social. Sono però opere volutamente effimere: con l’arrivo dell’inverno, neve e intemperie le deteriorano fino a distruggerle, lasciando spazio a nuovi “fantasmi” da creare nell’estate successiva.

Cosa vedere al Castello di Vezio e nei dintorni

Varenna
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La visita al Castello di Vezio non si limita ai fantasmi. Si può salire sulla torre, raggiungendo un punto panoramico a 360 gradi sul Lario, percorrere la cinta muraria e visitare i giardini e i sotterranei legati alla Linea Cadorna, il sistema difensivo realizzato durante la Prima guerra mondiale. All’interno si trova inoltre un’esposizione dedicata al Lariosaurus, rettile acquatico preistorico conosciuto attraverso fossili rinvenuti anche nei dintorni di Perledo.

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Particolare è anche il giardino, dove la vegetazione alpina del versante settentrionale lascia spazio, sul lato rivolto verso il lago, a olivi, agavi, palme, rosmarino e altre specie favorite dal microclima del Lario. Una volta terminata la visita, vale la pena dedicare qualche ora anche alle numerose attrazioni dei dintorni.

  • Varenna: uno dei borghi più conosciuti del Lago di Como, con vicoli affacciati sull’acqua, il lungolago e la celebre Passeggiata degli Innamorati.
  • Villa Monastero: storica dimora con Casa Museo e un giardino botanico che si sviluppa per quasi due chilometri lungo il lago, tra specie rare ed esotiche.
  • Fiumelatte: la sua sorgente alimenta un torrente lungo appena 250 metri, chiamato così per l’aspetto bianco e spumeggiante dell’acqua.
  • Sentiero del Viandante: antico itinerario che percorre la sponda orientale del Lago di Como e permette di scoprire il territorio a piedi tra borghi, boschi e scorci panoramici.
  • Orrido di Bellano: poco più a nord, una spettacolare gola naturale scavata dal torrente Pioverna, visitabile attraverso passerelle sospese tra pareti rocciose e cascate.

In questo castello italiano puoi diventare un fantasma per un giorno foto e immagini