Vacanze a Dhermi: cosa vedere e cosa fare nella”Perla della Riviera Albanese”

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Mare che vira dal colore smeraldo al turchese, spiagge bianche da sogno, grotte, chiese e monasteri. Benvenuti a Dhermi, località balneare della Riviera albanese. In questa guida scoprirai cosa fare e cosa vedere a Dhermi durante la tua vacanza.

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Visitare Dhermi: guida turistica

Dhermi è una delle località turistiche più famose dell’Albania per la bellezza del suo mare e delle sue spiagge, contornate da una natura generosa e incontaminata. Tra rigogliosi uliveti e numerosi agrumeti, sorge Dhermi, un villaggio situato nel comune di Himara, a metà strada tra Valona e Saranda. Il paese è abbarbicato sul pendio dei monti Cerauni a circa 200 metri di altitudine e comprende tre quartieri: Gjilek, Kondraq e la stessa Dhermi. Subito sotto il borgo si trova la famosa spiaggia.

Siamo nel cuore della Riviera albanese, caratterizzata da una costa alta, rocciosa e frastagliata. La zona non è particolarmente sviluppata da punto di vista urbano. Ci sono servizi essenziali per turisti, hotel, piccoli resort e negozi, qualche pub e una discoteca ma la natura prevale. Dhermi è un luogo tranquillo, ideale per chi cerca il contatto con paesaggi naturali incontaminati.

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Dhermi Albania: la storia

Il paese ha una storia molto antica anche se non abbiamo notizie certe sulla sua fondazione. Sappiamo che nell’antichità veniva chiamato Drymades e che la zona fu abitata fin dal I secolo a.C. da tribù, che furono poi conquistate dall’Impero Romano. Lungo la costa vicino Dhermi, Giulio Cesare fece sbarcare le sue truppe destinate a combattere contro Pompeo nella famosa battaglia di Farsalo, nella vicina Grecia.

Intorno al 1627-1633 nel borgo fu fondata una scuola di lingua greca. A parte queste brevi notizie, Dhermi fu coinvolta nelle vicende della vicina città di Himara, che vanta una lunga storia d’indipendenza e resistenza verso i dominatori stranieri. Ali Pashai fu l’unico sovrano turco che riuscì, nel 1797, a soggiogare Himara e i suoi villaggi. Si dice che sia stato questo sovrano a ordinare l’incendio della foresta di querce sopra il villaggio di Dhermi.

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Come arrivare a Dhermi

Ci sono diverse possibilità per arrivare a Dhermi. Il mezzo più veloce ed economico è il traghetto. Ci sono traghetti in partenza da Bari e Brindisi diretti a Valona e Durazzo. Da queste due città si prosegue in auto in direzione Saranda o Himara. Altri traghetti partono tutto l’anno da Corfù e da Saranda mentre da Himara ci sono collegamenti solo in estate. È possibile arrivare in autobus da Valona e Saranda, ma le corse sono irregolari e poco affidabili.

Per arrivare a Dhermi in aereo occorre acquistare il volo per Tirana. La capitale albanese è collegata da voli diretti in partenza da 18 aeroporti italiani. Dall’aeroporto di Tirana è consigliabile noleggiare un’auto per raggiungere Dhermi, guidando per 3 ore con la strada SH4, direzione Saranda.

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Dhermi: attrazioni e luoghi di interesse

Dhermi è un luogo che attrae principalmente per il mare azzurro e pulito dello Ionio e l’aria salubre delle montagne. Protetto a nord dalla penisola di Karaburun, il villaggio è molto affascinante con la sua architettura tipica dei paesi del sud dell’Albania, circondato da una florida vegetazione mediterranea che permette di effettuare escursioni e trekking. Il viaggiatore e artista inglese Edward Lear, in occasione del suo viaggio alla scoperta della Grecia e dell’Albania verso la metà del XIX secolo, definì Dhermi il paese “più maestoso nel suo paesaggio di qualsiasi altro luogo che ho visto nei Monti Cerauni e che ricorda, non da ultimo, Atrani o Amalfi“.

Dopo queste brevi notizie, andiamo ora alla scoperta di cosa vedere a Dhermi, le attrazioni e i principali luoghi d’interesse.

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Villaggio di Dhermi

Con le sue piccole e basse abitazioni che si aggrappano ai vicoli che scalano la montagna, il villaggio di Dhermi si affaccia scenograficamente sul mare blu della Riviera albanese e sulla sua lunga, bianca spiaggia. Dhermi è considerato uno dei paesi più antichi dell’Albania meridionale. Lo testimonierebbero le sue trenta chiese che da secoli sono parte integrante dell’abitato.

Il paese è formato da due parti: quella superiore conserva un bel centro storico, mentre quella inferiore è la zona balneare. Alla sommità della montagna troneggia il nucleo storico, caratterizzato dalle tradizionali abitazioni in pietra e le tante chiese. Il paese è dotato di qualche negozio, bar, mini market. Dalla strada principale si gode un’ottima vista con spettacolari panorami sul mare e la costa.

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Monasteri – Dhermi

A Dhermi vi sono tre monasteri. Il monastero di Santa Maria è una chiesa ortodossa, situata sopra il villaggio, da cui dista 30 minuti a piedi. È chiamato anche il “Monastero bianco”, per il colore delle facciate esterne. La chiesa è iscritta nell’elenco dei “monumenti storici dell’Albania” per i preziosi affreschi conservati all’interno che raffigurano il Giudizio universale.

Il monastero di San Teodoro, a metà strada tra Dhermi e Gjipe, è stato recentemente restaurato. Il monastero ortodosso fu costruito nel XIV secolo sui resti di un antico tempio dedicato al dio Zeus e alla dea Artemide. Nel 1946 fu chiuso dal regime comunista e divenne una base militare. Sulle pareti è ancora possibile trovare le scritte lasciate dai soldati. La strada è ora asfaltata e il monastero è situato su un’ampia collina ricoperta di ulivi da cui si gode una magnifica vista sulla costa, le colline e il mare.

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Chiese – Dhermi

A Dhermi sono tantissime le chiese, alcune molto antiche a rappresentare ciò che rimane dei 30 edifici di culto originari. Le cronache ecclesiastiche del XVIII secolo riportano notizie circa gli sforzi compiuti dalla Chiesa cattolica, attraverso l’ordine dei monaci Basiliani, per convertire Himara e soprattutto Dhërmi. Ma la fede cristiana ortodossa è sempre stata molto forte e sentita dagli abitanti autoctoni di Dhermi e si è mantenuta anche durante il periodo dal 1967 al 1990, quando la dittatura impose l’ateismo.

Le chiese principali, anche come dimensioni, sono due: la Chiesa di S. Stefano e la chiesa di S. Mitre, che secondo gli studiosi conservano gli affreschi più antichi dell’Albania, risalenti al XII secolo. La chiesa di Santo Stefano, datata al periodo bizantino, conserva anche icone che sono state dipinte nel Settecento.

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La grotta dei pirati

La grotta dei Pirati è situata sotto la collina su cui sorge il monastero di San Teodoro, a poca distanza dal villaggio di Dhermi. Il suo nome deriva dal fatto che nell’antichità qui si rifugiavano i pirati con le loro imbarcazioni. Se il mare è calmo, la grotta è visitabile senza troppi problemi. Nel pomeriggio, quando i raggi del sole ne colpiscono l’ingresso, le acque all’interno assumono un vivace colore azzurro cristallino e diventano trasparenti.

Il fondale della grotta è ricco di pesci, spugne e stelle marine. Nel soffitto roccioso vi è una voragine aperta da cui si può vedere il cielo. La grotta dei Pirati è divenuta famosa grazie al libro di Petro Marko, giornalista e scrittore albanese, originario di Dhermi e considerato uno dei padri fondatori della moderna prosa albanese. Anche il film di  Moscow and Albanian Documentary Studios “Albania Today” ha contribuito alla sua fama.

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Cosa vedere nei dintorni di Dhermi: Porto Palermo

Porto Palermo è famoso per il suo castello, ben conservato. Non sappiamo con certezza quando fu edificato, ma probabilmente fu opera dei veneziani. Nel XVII secolo divenne proprietà dell’Impero ottomano. Nel 1921 fu denominato “castello veneziano“. Il sito di Porto Palermo è, però, molto più antico e le prime testimonianze risalgono al V secolo a.C. quando la baia era una colonia portuale illirica chiamata Panorë e serviva la città fortificata di Himara.

Porto Palermo dista solo mezz’ora di macchina da Dhermi. La poderosa fortezza è oggi ben conservata e mostra una pianta triangolare, con torri a sezione rotonda. Nella baia sono visibili le strutture della base sottomarina di Porto Palermo, conosciuta anche con il nome di “tunnel di Porto Palermo”. Si tratta di una base navale con un imponente bunker per sommergibili e navi da guerra, costruito dalla Repubblica Popolare Socialista d’Albania durante il regime di Enver Hoxha.

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Escursioni a Dhermi: Monte Çika

Alle spalle di Dhermi si erge il monte Çika che, con i suoi 2.044 metri s.l.m. è la cima più alta dei Monti Cerauni. Offre notevoli punti panoramici sul mare, la penisola di Karaburun e fino alla costa salentina. Fa parte del Parco nazionale di Llogara per la sua ricca biodiversità e vegetazione, come le numerose specie di pino che popolano il versante occidentale.

Il monte Çika, così come tutto il Parco nazionale di Llogara, è ricco di percorsi trekking. Raggiungere la cima può essere impegnativo. Si tratta di un sentiero per escursionisti esperti e alpinisti, da affrontare in tarda primavera dopo lo scioglimento delle nevi. Il sentiero non è sempre ben segnalato, parte dal parcheggio del ristorante Panorama a Llogara e si impiegano 4 ore per guadagnare la cima. In alternativa, nei pressi del vicino passo Llogara si trovano percorsi più brevi per semplici escursioni.

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