Vacanze a Isola: cosa vedere e cosa fare nella “Regina della Costa Istriana”

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Piccola città costiera con una lunga storia, Isola è pronta ad accogliere i visitatori con le sue innumerevoli attrazioni. Da antica città di pescatori, a regina delle località balneari dell’Istria slovena, in questa guida andremo alla scoperta di cosa fare e cosa vedere a Isola, città verde sul Mar Adriatico.

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Visitare Isola: guida turistica

Situata tra Pirano e Capodistria, Isola sorge su una piccola penisola calcarea che, fino al XVIII secolo, era un’isola collegata alla terraferma da un ponte. La città medievale si sviluppò accanto al porto nella parte meridionale dell’isola per poi ampliarsi gradualmente verso nord e verso est, fino alla zona turistica della baia di San Simone, dove sono stati trovati i resti di un’antica villa romana e del porto (bellissima foto in alto scattata da Jaka Ivančič).

Gli abitanti dell’originario insediamento erano pescatori e contadini fino a quando, alla fine del XIX secolo, furono costruiti tre stabilimenti di conserve ittiche e si scoprì il turismo come fonte di reddito. Oggi Isola è principalmente una località balneare molto vivace anche per quanto riguarda gli eventi, soprattutto quelli legati alle tradizioni e l’enogastronomia.

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Isola: la storia

La storia di Isola inizia con la costruzione del porto di Haliaetum, a sud-ovest dell’odierna cittadina. L’insediamento romano originario crebbe a seguito dell’arrivo dei profughi aquileiesi che, nel VII secolo, occuparono l’isola su cui sorge oggi il centro storico e da cui la città ha derivato il nome. Sempre nello stesso periodo fu edificato il monastero di San Pietro per volere dei monaci benedettini di San Colombano che bonificarono la zona, mettendo a frutto vigneti e oliveti. Isola fu menzionata per la prima volta nel 932 d.C. nel diploma imperiale di Ottone I Il Grande.

Nel 1267 Isola divenne parte della Repubblica di Venezia, il cui dominio durò cinque secoli, lasciando un segno indelebile in questa cittadina dell’Istria. Con la caduta di Venezia nel 1797, Isola, come il resto della penisola istriana, passò a far parte della monarchia austro-ungarica. Durante la Seconda Guerra mondiale, l’8 settembre 1944, davanti a Isola, il Rex, la più grande nave transatlantica italiana, fu bombardato dalle forze inglesi con 123 razzi. La leggendaria nave bruciò per quattro giorni prima di affondare. Misurava 40 metri di altezza, era dotata di 12 ponti e poteva accogliere oltre 2000 passeggeri.

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Isola Slovenia: attrazioni e luoghi di interesse

Isola, oltre a essere una località balneare dalle forti tradizioni marinare, è anche una cittadina d’arte che vanta una lunga storia iniziata con l’epoca romana. Ed è a questa epoca che si devono i numerosi reperti che sono stati rinvenuti in zona. Ma interessanti sono anche i nuclei medievali della città, quando la Repubblica di Venezia lasciò la sua impronta nei palazzi, nelle strade e nelle pittoresche piazzette del centro storico. Da non perdere anche i dintorni d’Isola: il paese di Valleggia si trova alle pendici dei monti Šavrin e si può raggiungere con la passeggiata lungo il viale con pini monumentali. Corte d’Isola è invece un villaggio che sorge sulle colline dell’entroterra da cui si gode una magnifica vista e conserva la chiesa di sant’Antonio l’Eremita con bellissimi altari barocchi e le iscrizioni glagolitiche del 1468.

Dopo questa breve introduzione, andiamo ora a scoprire più da vicino cosa fare e cosa vedere a Isola, le attrazioni e i siti d’interesse.

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Chiese – Isola

Il duomo di San Mauro si trova in posizione dominante sul centro cittadino e sorge sui resti di una precedente chiesa alto-medievale, menzionata nel 1356. L’attuale chiesa, che presenta uno stile romanico con elementi rinascimentali, iniziò a essere edificata nel 1547. L’interno è barocco e conserva opere di arte veneta. Accanto alla chiesa si trova il campanile del 1585. È alto oltre 30 metri e 99 gradini portano alla sua cima da dove si gode di un magnifico panorama su tutta Isola.

La chiesa di S. Maria d’Alieto è la più antica di Isola e si trova nel cuore del centro storico. La sua prima menzione nelle fonti risale al 1303, come testimonia il tipico impianto romanico dell’edificio. Tuttavia, secondo alcune ricerche archeologiche, la chiesa sorge nel luogo in cui esisteva già un edificio di culto della prima metà dell’XI secolo. Essa rappresenta un raro esempio di composizione a ottogramma con soffitto a volta a crociera. Grazie alla sua forma unica, la chiesa è dotata di un’acustica eccezionale.

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Palazzi Storici – Isola

Il bellissimo Palazzo Besenghi degli Ughi risale al 1781 ed è uno degli esempi meglio conservati in Slovenia dello stile tardo barocco. Nella facciata si trova un’antica statua di un leone, risalente al XIII secolo. L’edificio fu fatto costruire dalla facoltosa famiglia istriana dei Besenghi e oggi ospita la Scuola di Musica di Isola, la grande biblioteca della famiglia Besenghi, con tremila libri e manoscritti dei secoli XVI e XVII e l’installazione “Dante Copiosus“, con i due codici conservati della Divina Commedia con commento, realizzati alla fine del XIV secolo a Isola da Pietro Campenni, l’amanuense calabrese che trascrisse integralmente la Commedia.

Casa Manzioli, nell’omonima Piazza Manzioli, è uno degli edifici più antichi di Isola. Fu costruita nel 1470 in tipico stile veneto-gotico e sorge sui resti di una villa marittima romana che sono oggi conservati e visibili. A pochi passi da piazza Manzioli si incontra l’ex palazzo municipale risalente al 1325 in stile gotico. La facciata fu rimaneggiata in stile barocco nel XVII secolo ed è abbellita da una statua che raffigura un leone in pietra a controllo del mandracchio.

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Museo Isolana e Gallerie d’Arte – Isola

Il Museo Isolana – Casa del Mare conserva ricche esposizioni con fotografie, video e mostre che raccontano la tradizione marittima e balneare di Isola, la sua storia e la storia della cantieristica. Oltre ai modellini navali, nel museo si trova la famosa mappa dell’Istria di Pietro Copp, uno dei più importanti cartografi del Cinquecento, nato a Venezia nel 1470 ma vissuto a Isola, dove rivestì cariche pubbliche.

Passeggiando per le vie del centro storico si incontrano numerose gallerie e studi d’arte dove poter ammirare le creazioni degli artisti locali. Gli atelier si trovano soprattutto lungo le strade Ljubljanska e Koperska.

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Siti archeologici – Isola

Presso il Parco Archeologico della baia di San Simone sono stati recuperati i resti di una villa romana marittima, della sua rete idrica e quelli del porto più grande dell’Istria di epoca romana. Nel parco è presente anche una porzione del mosaico pavimentale della parte residenziale della villa e un corridoio che collegava la villa e il porto. Il Parco Archeologico della baia di San Simone si trova in Tomažičeva ulica, 11.

L’area archeologica Viližan è situata lungo la costa tra Isola e Capodistria e conserva le rovine di un porto e dell’allevamento ittico romano, risalenti al II e III secolo d.C. I resti delle fondamenta del porto romano, della strada costiera, della pavimentazione e delle mura perimetrali degli edifici sono situati a 2-3 metri sotto il livello del mare. Si sono conservati anche due moli che emergono dalle acque e sono visibili quando vi è bassa marea.

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Escursioni – Isola

La campagna dell’entroterra di Isola è ricca di sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta per scoprire le bellezze paesaggistiche della zona e raggiungere belvederi da cui godere di magnifici panorami sulla cittadina fino al golfo di Trieste. Il sentiero circolare P1 vi condurrà tra le verdi colline toccando la baia di San Simone, la chiesetta di San Giacomo, vigneti e uliveti. Il sentiero circolare P2 si snoda sulle stradine e i viottoli fino a Baré e Saredo e vi porterà alla scoperta di siti archeologici e di antiche risorse idriche storicamente molto importanti.

Una escursione da non perdere è quella al confinante Parco paesaggistico di Strugnano. Attraverso sentieri si può arrivare fino al punto più famoso del parco: la scogliera di Strugnano. Essa è alta 80 metri e, grazie alla sua vegetazione e al mare su cui affaccia, è una riserva naturale importante dal punto di vista della biodoversità.

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