Vacanze relax Pontechianale: cosa vedere e cosa fare nel borgo ai piedi del Monviso

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Pontechianale è un borgo sparso che si estende attorno alle acque del suo lago artificiale, in cui si specchiano vasti prati e verdi boschi. In questa guida scopriremo cosa fare e cosa vedere a Pontechianale, piccolo borgo alle pendici di sua maestà il Monviso.

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Visitare Pontechianale: guida turistica

Siamo in provincia di Cuneo e precisamente nella Val Varaita, dove, Pontechianale rappresenta l’ultimo baluardo montano prima del confine con la Francia. Si tratta di una delle vallate occitane dell’alto Piemonte, ricca di boschi, laghetti, borgate montane e piste da sci che in inverno richiamano molti turisti e visitatori.

Pontechianale è caratterizzato dalla presenza di una diga che ha permesso la formazione di un ameno lago, sul cui fondale si trovano i resti del villaggio di Chiesa di Pontechianale, sommerso nel 1942 per far spazio alla diga. Fino a qualche anno fa, dalle acque del lago era possibile ammirare, prima che crollasse, la punta del campanile della chiesa dell’antico borgo subacqueo.

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Pontechianale: attrazioni e luoghi d’interesse

Pontechianale è un comune sparso, il chi significa che il suo territorio è costellato da piccole frazioni, una più bella dell’altra. Oltre a Maddalena, sede del municipio, abbiamo Villaretto, Castello, Chiesa, Genzona e Chianale. Pontechianale è entrato a far parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia per la struttura ben conservata dei villaggi in ardesia dove, al riparo delle Alpi, sopravvivono le tradizioni della cultura occitana, portate avanti dai pochi residenti rimasti.

Dopo queste brevi notizie, vediamo ora in dettaglio cosa fare e cosa vedere a Pontechianale, le attrazioni e i siti d’interesse a cui non rinunciare per nessun motivo.

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Frazioni – Pontechianale

Le frazioni di Pontechianale sono piccoli borghi alpini caratterizzati dalle tipiche case in ardesia e legno e antichi ponti in pietra che attraversano i torrenti della valle. Chianale è un villaggio dalla spiccata cultura occitana dove le abitazioni hanno i tetti di lose. Fulcro del paese è la piazza della chiesa di Sant’Antonio del XIV secolo, che fa bella mostra di un portale romanico. All’interno molti elementi decorativi rimandano ai mascheroni della cultura celtica. Casa Martinet, situata nella via centrale, rappresenta i resti di un tempio calvinista. Da visitare il Museo del costume e dell’artigianato tessile, ospitato nell’ex chiesa dei Cappuccini, risalente al XVII secolo. Il museo espone una collezione di costumi femminili della valle documentando, tra simbolisti e rimandi, la condizione della donna nei secoli.

Più appartato è Castello, borgo dalla tipica architettura contadina per affrontare il clima rigido dell’inverno, placidamente adagiato sulla riva del lago. Qui si può passeggiare lungo le sponde oppure percorrere i numerosi sentieri che partono dagli ampi pascoli che circondano il villaggio e che conducono al bosco dell’Alevè e ai suoi laghi Bagnour e Secco oppure il sentiero che consente di arrivare al rifugio Vallanta, ai piedi del Monviso.

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Bosco dell’Alevé – Pontechianale

Il Bosco dell’Alevé racchiude, nei suoi 825 ettari, la più ampia estensione di pino cembro d’Italia e d’Europa. È inoltre antichissimo e risale alle grandi glaciazioni del quaternario, tanto che quello dell’Alevé uno dei boschi più antichi d’Europa. Già conosciuto dai Romani, viene citato nell’Eneide di Virgilio e dal XIV secolo fu sottoposto a tutela e conservazione.

All’interno si trovano esemplari di pino cembro ultracentenari, altre specie vegetali tipiche della medio-alta montagna e diversi laghetti di origine glaciale come il lago Secco e il lago Bagnour, posto a oltre 2.000 metri di altitudine. Questi specchi d’acqua danno origine a ruscelli che attraversano la pineta.

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Laghi – Pontechianale

Oltre al lago artificiale di Pontechianale, nel territorio comunale vi sono altri suggestivi laghetti. I più famosi sono il lago Nero, il lago Blu e i Laghi Bes, situati sopra la frazione di Chianale e raggiungibili con un’escursione  di circa 2 ore e mezzo. Essi sono adagiati nella spianata del Col Longet, originatasi in tempi remoti da un enorme ghiacciaio. I suggestivi laghi Bes, il cui nome in occitano significa “gemello”, sono collegati fra loro da un sottile strato di roccia.

Sul versante opposto della vallata rispetto al Col Longet, si trovano i laghi delle Forciolline, incastonati in un vallone roccioso del Monviso dall’aspetto lunare. Uno di questi laghi è il più grande della Valle Varaita. Il sentiero per raggiungerli parte con la mulattiera che sale dalla frazione Castello, il percorso è segnalato e nell’ultima parte si attraversano le pietraie. Ai laghi delle Forciolline si trova il bivacco “Alessandra Boarelli” a una quota di circa 2820 metri.

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Cascate di ghiaccio e Seggiovia – Pontechianale

Il territorio di Pontechianale in inverno è uno dei più rinomati settori per l’arrampicata su ghiaccio delle Alpi Occidentali. La zona è particolarmente ricca di cascate e couloir-fantasma che si conservano gelati fino a tarda primavera e sono semplici da raggiungere. La Valle Varaita, dagli anni settanta, ha scritto la storia dell’alpinismo e sopratutto dell’arrampicata su ghiaccio, una disciplina nata praticamente su queste pareti. Le cascate di ghiaccio, suddivise per vari livelli di difficoltà, si trovano sopra Chianale, Genzana, Maddalena, Castello e Villaretto.

A Pontechianale è in funzione la seggiovia che, sorvolando pascoli e boschi, conduce al Rifugio Helios in quota e al belvedere sul Monviso, situato a soli 15 minuti a piedi dall’arrivo della seggiovia. Il rifugio è dotato di bar, ristorante e solarium. La seggiovia serve anche le piste da sci che, nell’intero comprensorio comunale, misurano in totale 20 km, più 10 km per il freeride assistito. La skiarea è anche dotata di una pista per bob e slittini. Particolarmente frequentata è la stazione di Pineta Nord.

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Escursioni – Pontechianale

Pontechianale è il punto di partenza per sentieri che conducono al Monviso. Ad esempio, dalla località Castello si può affrontare il Giro di Viso, un percorso escursionistico ad anello intorno al Monviso da compiersi in più giorni con l’appoggio di vari rifugi. Nel paese di Chianale invece si può effettuare una tappa della Grande Traversata delle Alpi che, con i suoi 1.000 km, percorre tutto l’arco alpino occidentale del Piemonte.

Ma a Pontechianale si trovano anche molte passeggiate per escursioni meno impegnative, adatte a famiglie con bambini e semplici visitatori. Ad esempio si possono percorrere il sentiero Crotto tra Chianale e Pontechianale, il semplice giro del lago di Castello, i percorsi nel bosco dell’Alevè e quelli che conducono verso le vicine borgate di Bellino.

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Pontechianale immagini e foto