Vacanze sulla neve a Campodolcino: cosa vedere e cosa fare in questo delizioso borgo della Valchiavenna

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Tra le Alpi Lepontine e le Alpi Retiche troviamo una località sciistica attrezzatissima per offrire tutto il necessario per una settimana bianca all’insegna del divertimento e del relax. In questa guida scopriremo cosa fare e cosa vedere a Campodolcino, in provincia di Sondrio. 

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Ponte detto “romano” Campodolcino (photo credit Elliott Wild)

Campodolcino: guida turistica

Campodolcino è un paese di alta montagna, adagiato nel fondovalle circondato da maestose vette della Val San Giacomo, lungo la strada che conduce da Chiavenna al Passo dello Spluga. La sua valle di origine glaciale è attraversata dal torrente Liro, lungo le cui sponde si affacciano gli antichi borghi che fanno parte del territorio comunale.

Il nome Campodolcino, che deriva dal suo terreno morbido in contrasto con l’andamento tortuoso della strada verso Spluga, indica infatti non un unico centro ma un insieme di villaggi sparsi, dislocati entro e fuori il fondovalle. Nel suo insieme, la zona di Campodolcino fa parte della Comunità montana della Valchiavenna.

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Vacanze a Campodolcino (photo credit TripAdvisor)

Campodolcino: la storia

Campodolcino fu frequentato in epoca antica per la presenza della via romana dello Spluga che collegava Milano con Bregenz. Tuttavia, il nome di Campodolcino compare per la prima volta nel 1186. Ma ancora prima dell’epoca romana, l’area era già abitata, come testimoniano i ritrovamenti di un accampamento paleo-mesolitico nella località Pian dei Cavalli. Campodolcino fu coinvolto delle vicende politiche della Valchiavenna e solo nel Duecento fu riconosciuto autonomo rispetto a Chiavenna.

L’Ottocento segnò l’avvio del turismo, in questa prima fase legato soprattutto al buon clima. Sorsero hotel storici: Albergo Croce d’Oro e il Grand Hotel Posta, specializzato in trattamenti idroterapici. Negli anni ’60 del Novecento esplose il turismo di massa con lo sviluppo degli sport invernali: la realizzazione degli impianti sciistici a Madesimo, Campodolcino e Piuro favorì la nascita dell’attuale Skiarea Valchiavenna.


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Chiesetta di Portarezza (photo credit Renzo Canalini)

Campodolcino: attrazioni e luoghi di interesse

A Campodolcino non mancano le cose da vedere e da fare perché ogni villaggio del suo territorio offre attrazioni e monumenti tutti da scoprire. Senza dimenticare le meraviglie naturali, che qui sono molte e ben conservate. A Campodolcino si possono praticare innumerevoli sport, sia invernali che estivi, ed è il posto ideale per vacanze all’aria aperta.

Dopo questa rapida nota introduttiva, scopriamo più nel dettaglio cosa fare e cosa vedere a Campodolcino, le attrazioni e i luoghi d’interesse da non perdere per nessun motivo.

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Motta (photo credit TripAdvisor)

Comprensorio sciistico Campodolcino: piste sci ed impianti di risalita

Campodolcino fa parte del comprensorio sciistico Skiarea Valchiavenna che per lo sci e lo snowboard offre 37 km di piste e 12 impianti di risalita. Il comprensorio sciistico è situato tra i 1.550 e i 2.948 metri di quota. La maggior parte delle piste da sci sono di livello medio e facile. A Campodolcino sono disponibili anche tracciati per lo sci alpinismo, due piste per lo sci di fondo, uno in paese e uno in località Motta, e sentieri invernali da percorrere con le ciaspole.

A Campodolcino parte la Sky Express, la più moderna funicolare sotterranea d’Europa, che in una manciata di minuti affronta ben 638 metri di dislivello, portando gli sciatori alle piste di Motta, collegate e servite da tutti gli impianti della Skiarea Valchiavenna.

Campodolcino comprensorio sciistico
Campodolcino comprensorio sciistico (photo credit Skiarea Valchiavenna)

Frazioni – Campodolcino

I villaggi sparsi nel territorio comunale rappresentano occasioni di escursioni e visite: Prestone con il suo lago artificiale; Portarezza dove si snoda il tracciato della Via Spluga; Pietra; Tini dove un tempo si trovava il lussuoso Albergo Posta in stile liberty, frequentato anche dal Carducci ma oggi demolito; Acero con le sue villette in legno e il ponte romano. Corti è il centro principale con negozi e strutture ricettive.

Al di fuori del fondovalle troviamo: Fraciscio, situata a 1.341 metri di quota nella Valle della Rabbiosa, a 10 minuti di macchina da Campodolcino e punto di partenza per diverse escursioni. Tra le sue attrazioni, la piccola grotta con la statua della Vergine Maria che imita quella di Lourdes. Starleggia è adagiata su un balcone naturale ed è frequentata solo per la villeggiatura estiva. A Motta troviamo gli impianti sciistici, è raggiungibile in una manciata di minuti con la funicolare Sky Express che parte dal fondovalle. Sulla cima dell’Alpe si trova la Madonna d’Europa.


Campodolcino Fraciscio
Fraciscio (photo credit Comunità di Fraciscio)

Chiese – Campodolcino

La chiesa di san Giovanni Battista è la chiesa principale di Campodolcino. L’edificio di culto risale all’inizio del Quattrocento e fu menzionato per la prima volta nel 1490. Rimaneggiata nel corso dell’Ottocento, ospita all’esterno una statua dello scultore Vismara in onore di san Luigi Guanella. All’interno troviamo l’altare in marmo in stile barocco del XVIII secolo e una quattrocentesca Madonna col Bambino di scuola lombarda.

Menzione speciale merita la statua di Nostra Signora d’Europa, sita a Motta. Alta quasi 14 metri, la statua è ricoperta di oro, donato da tutti gli Stati Europei. Ai suoi piedi si trova il Santuario all’aperto che coincide con il centro del bacino idrografico europeo, da cui cioè scendono le acque dirette al Mare Mediterraneo, al Mare del Nord e al Mar Nero. Nostra Signora d’Europa è la protettrice degli sciatori.


Campodolcino Nostra Signora d’Europa
Campodolcino Nostra Signora d’Europa (photo credit Comune di Campodolcino)

Palazzi e monumenti – Campodolcino

Il Palazz è un edificio presente già nel XVI secolo quando ospitava una locanda. Ristrutturato nel 1777, vi venne aggiunta una cappella dedicata a Sant’Antonio da Padova e oggi è sede del Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo. A Fraciscio si trova la casa natale di san Luigi Guanella, importante presbitero, fondatore di congregazioni e proclamato santo nel 2011. L’edificio ottocentesco ospita un piccolo museo a lui dedicato. La Cà Bardassa è un edificio rurale ottocentesco a destinazione mista e rappresenta un significativo esempio di architettura spontanea in Valchiavenna. Oggi è sede del locale museo etnografico.

A nord della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista si trova il ponte detto “romano” che attraversa il torrente Rabbiosa. Costruito in epoca rinascimentale, probabilmente su un precedente ponte romano, rappresentava un crocevia essenziale nel tracciato che, già in epoca romana, portava da Chiavenna a Coira.


Campodolcino Cà Bardassa
Campodolcino Cà Bardassa (photo credit Comune di Campodolcino)

Musei – Campodolcino

Il MuViS, Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo, si trova presso l’antico edificio detto Il Palazz ed è un museo etnografico che raccoglie testimonianze storiche, documenti e reperti inerenti la vita alpina sino ai giorni nostri. Nel 2011 il MuVis è diventato sede dell’Ecomuseo della Valle Spluga. Il Museo contiene una cucina del XVIII secolo e sezioni tematiche dedicate al lavoro femminile, ai giochi dell’infanzia, all’alpinismo e allo sci, al turismo e i reperti di epoca mesolitica e il plastico degli scavi del Pian dei Cavalli.

La casa natale di san Luigi Guanella, sita nella località di Fraciscio,  ospita un piccolo museo dedicato al santo. Sempre a Fraciscio troviamo l’orto botanico sul prato della chiesa di S. Rocco, gestito dal Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo. Il museo etnografico della Cà Bardassa, a Fraciscio, presenta gli ambienti montani tipici tra cui la cucina “chja dal foc”, in pietra e malta con acquario e caratteristica “frigola”, la “casera” dove avviene la lavorazione de latte, la “stua”, zona in semplici travi di legno.


Campodolcino MuViS – Il Palazz
Campodolcino MuViS – Il Palazz (photo credit Comune di Campodolcino)

Escursioni a Campodolcino: il Lago Azzurro e la Forra della Caurga

Il Lago Azzurro è immerso nei boschi di Motta Alta e si tratta di un lago alpino reso celebre dall’omonima poesia “Al Lago Azzurro” di Giosuè Carducci del 1888. Il luogo è ideale per una escursione percorrendo il sentiero ad anello lungo le sue rive. Qui partono altri sentieri che conducono in quota fino a raggiungere i laghi alpini della val di Lei e della valle Angeloga.

Nel tratto a monte del ponte romano, il torrente Rabbiosa forma una forra, detta della Caurga, dove tra le alte pareti della fessura scavata per oltre 300 metri si trova un insieme di rapide, gorghi, polle e marmitte d’erosione. La forra termina con una bella cascata di una ventina di metri. Il sito costituisce un monumento naturale della Lombardia per il grande interesse geomorfologico, petrografico ed ecologico.


Lago Azzurro alpe Motta
Lago Azzurro Motta (photo credit alpemotta.eu)

Campodolcino immagini e foto