Visitare Corinaldo: le 5 cosa vedere nel borgo medievale e rinascimentale detto “Il Paese dei Matti”

Cosa vedere a Corinaldo, borgo in provincia di Ancona nelle Marche, parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. Passeggiata nel centro storico alla scoperta delle mura medievali e della leggenda del “pozzo della Polenta”. Visita ai musei e alla casa di Santa Maria Goretti.

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Corinaldo Turismo informazioni

Il borgo di Corinaldo si presenta ben conservato, con le mura difensive risalenti al XV secolo. È una destinazione che vi consigliamo se amate visitare le piccole cittadine con una storia secolare alle spalle.

L’atmosfera d’altri tempi, i luoghi di culto, le architetture rinascimentali e le mura medievali vi faranno viaggiare indietro nel tempo.

Corinaldo è insignito della Bandiera Gialla per la qualità dei servizi e di un’offerta turistica sostenibile. Inoltre ha guadagnato il titolo di Comune Ciclabile con 3 “bike smile” su 5, grazie all’attenzione riservata alla mobilità sostenibile.


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Una curiosità: sapevate che il borgo è conosciuto anche come “Paese dei Matti”? Questo appellativo è legato ad una serie di personaggi delle leggende popolari, noti per le loro scaltre ed irriverenti personalità.

Corinaldo è anche un’ottima base per esplorare la Costa Adriatica, in meno di un’ora si raggiungono infatti Senigallia, Porto Recanati, Numana e Sirolo. Inoltre le montagne dell’Appennino accontentano gli amanti delle escursioni naturalistiche.

Questa destinazione riserva quindi tante sorprese ed è ideale per organizzare una vacanza all’insegna di relax, cultura, natura e storia.

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Corinaldo luoghi di interesse ed attrazioni

A Corinaldo troverete chiese e musei, palazzi storici degni di nota e passeggerete per le vie del centro medievale.

Il tour del borgo può cominciare da Porta San Giovanni ubicata dopo il torrione pentagonale dello Sperone oppure dalla bellissima Porta di Santa Maria del Mercato con la torre poligonale e i resti di un ponte levatoio.

Le mura difensive sono lunghe circa un chilometro e racchiudono l’intero borgo lungo tutto il perimetro. Pare siano state costruite in due momenti diversi della storia ossia tra il XIV ed il XV secolo.

Sono dotate di torri come la torre del Calcinaro, la Torre dello Scorticatore e quella della Ronda.

Per una passeggiata al fresco, dirigetevi sul lungo viale alberato fuori dalle mura di Corinaldo, Viale Dietro le Monache. Da qui potrete scorgere le mura da un’altra prospettiva e ammirarle in tutta la loro bellezza.


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Il Pozzo della Polenta

Attrazione per antonomasia del borgo nonché l’angolo più pittoresco di Corinaldo, è il Pozzo della Polenta che si trova a metà della scalinata “La Piaggia”, detta anche Cento Scale. Questa conduce dalle mura di Porta Santa Maria del Mercato fino al cuore del borgo antico.

Si tratta di un pozzo legato alle leggende popolari del luogo: si narra che fu creato dal Signore di Corinaldo Antonello Attaccabriga nel Quattrocento e che sia collegato ad un evento che riguarda un contadino del borgo.

Si dice che l’uomo portasse con sé un sacco con la farina di mais e che appoggiandolo al pozzo, questo gli fosse caduto inavvertitamente. Così si calò per recuperarlo, a quanto pare senza mai riemergere.

La farina si mescolò all’acqua e permise agli abitanti di Corinaldo di fare la polenta nel pozzo e di averne a disposizione per un inverno intero.

Il pozzo fu distrutto e poi ricostruito nel 1980 proprio per ricordare la leggenda del contadino. L’evento viene rievocato ogni anno nel mese di luglio in occasione del “Palio dei Quartieri”.

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La casa natale di Santa Maria Goretti e il Santuario Diocesano

Corinaldo è meta di pellegrinaggi religiosi perché legato alla figura di Santa Maria Goretti, la protettrice delle giovani donne e delle vittime di violenze sessuali, santificata nel 1902. Fu lei stessa oggetto di uno stupro che causò la sua morte.

Si possono visitare la sua casa d’origine che si trova in campagna non distante dal borgo e il santuario costruito in sua memoria, che custodisce alcune reliquie della santa.

La casa si sviluppa su due piani, è stata ristrutturata. Potrete visitare una piccola cappella dedicata alla Santa, la cucina con il camino che un tempo accoglieva gli animali e la cameretta dove nacque Santa Maria Goretti con gli arredi originari. La casa ospita anche la stanza con il telaio utilizzato dalla madre per lavorare la lana.

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Raccolta d’Arte Civica Claudio Ridolfi e Pinacoteca

All’interno dell’ex convento degli Agostiniani sul corso principale di Corinaldo, potrete visitare la Raccolta d’Arte Civica, una collezione di arte sacra con opere databili dal 1500 al 1700. Tra queste spiccano i dipinti di Claudio Ridolfi a cui é intitolata la Pinacoteca tra cui il “Cristo alla colonna”.

Il museo conserva anche reliquiari seicenteschi donati da un priore agostiniano di origine siciliana al borgo di Corinaldo.

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Sala del Costume e delle Tradizioni Popolari

Altro museo di Corinaldo è la Sala del Costume e delle Tradizioni Popolari, parte del Palazzo Comunale.

Conserva preziosi abiti rinascimentali utilizzati durante la rievocazione della Contesa del Pozzo della Polenta che si svolge ogni anno la terza settimana di luglio. Potrete ammirare anche stendardi e antichi strumenti utilizzati per la tessitura.

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