Visitare Santarcangelo di Romagna: le 10 cose da vedere nel borgo medievale famoso per le Grotte Sotterranee

Cosa vedere a Santarcangelo di Romagna, borgo medievale in provincia di Rimini. Passeggiata nel centro storico tra gli edifici religiosi, la Rocca Malatestiana e le opere poliedriche dell’artista Tonino Guerra.

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Santarcangelo di Romagna Turismo informazioni

Santarcangelo di Romagna è un gioiellino dell’entroterra riminese. Questa piccola cittadina medievale vi sorprenderà piacevolmente per il suo fascino e la sua storia di cui sentirete ancora la percezione passeggiando in centro.

Se vi trovate in questa zona dell’Emilia Romagna, non dovreste assolutamente perdervelo. Potreste anche sceglierlo come base per pernottare e da qui spostarvi verso la Riviera Romagnola che dista circa un quarto d’ora d’auto.

Chi vuole unire ad una vacanza a Santarcangelo di Romagna anche qualche giornata in spiaggia, può raggiungere ad esempio la gettonata Rimini che dista circa dieci chilometri.


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Il borgo di Santarcangelo è pieno di scorgi suggestivi che lo rendono molto romantico. Le stradine per arrivare alla Rocca Malatestiana sono in salita, ma la vista ripagherà ogni fatica! Dal punto più alto del paese riuscirete ad ammirare anche la Costa Adriatica.

Non può mancare un aperitivo o una cena in uno dei localini del centro, dove accompagnare i piatti della cucina locale con un delizioso calice di Sangiovese.

Piazza Marconi in Santarcangelo di Romagna, Italy

Santarcangelo di Romagna: luoghi di interesse ed attrazioni

Le origini medievali di Santarcangelo di Romagna sono ancora visibili, passeggiando per il borgo respirerete infatti atmosfere d’altri tempi.

Alle porte del centro storico, nei pressi del parco cittadino Campo della Fiera, potrete ammirare la Fontana dell’artista Tonino Guerra realizzata con tessere di mosaico e intitolata “Il Prato Sommerso”.

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Piazza Ganganelli e Arco di Papa Clemente XIV

Arriviamo in Piazza Ganganelli, il cuore pulsante di Santarcangelo di Romagna. Anche qui troneggia una fontana nata dall’estro dell’artista Tonino Guerra, la “Fontana delle Pigne”.

Sulla piazza si affaccia il Palazzo Comunale e l’Arco Ganganelli dedicato a Papa Clemente XIV che rappresenta il simbolo della cittadina.

In occasione della Festa dei Becchi che cade durante le giornate di San Martino a novembre, vengono appese sotto l’Arco delle gigantesche corna. Tradizione vuole che i cosiddetti “becchi”, ossia le persone tradite, passando sotto l’arco facciano suonare i campanacci appesi alle corna.


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È in questa piazza che si svolgono fiere, eventi annuali, mercati tra cui il Mercato dell’Antiquariato e il Festival Internazionale del Teatro in Piazza.

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La Chiesa Collegiata e la Pieve di San Michele Arcangelo

Raggiungiamo la Chiesa Collegiata, con il suo ampio piazzale antistante. Risale alla metà del XVIII secolo, ospita un crocefisso di scuola giottesca riminese e una tela con San Giuseppe, Gesù bambino e Sant’Eligio, opera del pittore concittadino Guido Cagnacci.

Consigliamo di raggiungere anche la Pieve di San Michele Arcangelo poco fuori dal centro storico.

È la chiesa più antica del borgo, risale al VI secolo e fu costruita sulle fondamenta di un edificio ancora più antico.

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La Rocca Malatestiana e il Campanone di Santarcangelo

Degna di nota la Rocca Malatestiana di Santarcangelo di Romagna che domina il borgo sottostante. Non è sempre aperta alle visite, ma se siete fortunati potrete unirvi ad una visita guidata che vi porterà alla scoperta degli interni, illustrandovi la storia del luogo e mostrandovi gli arredi originali.

Fu edificata su resti di un maschio del 1300 per volere di Sigismondo Pandolfo Malatesta signore di Rimini, come ricorda un’iscrizione che troverete all’ingresso, prima di accedere al cortile interno.

Una curiosità sulla Rocca di Santarcangelo è la presenza, a ridosso della cinta muraria, di un grande spiazzo che un tempo veniva utilizzato come campo da gioco dell’antico sport chiamato pallone al bracciale.

Non può mancare qualche fotografia alla vicina Torre Civica. Alta 25 metri, è il simbolo del paese insieme all’Arco Ganganelli. Si trova in Piazzetta Galassi e gli abitanti del posto la chiamano “Campanone di Santarcangelo”.

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Santarcangelo Sotterranea

Sapevate che a Santarcangelo di Romagna si nasconde un vero e proprio mondo sotterraneo?

Ebbene sì, il borgo fu edificato sopra una città nascosta fatta di cunicoli, grotte e vie di fuga segrete utilizzate come nascondiglio durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Se siete affascinati dai misteri che si nascondono dietro questo mondo alternativo, potete prenotare una visita guidata alle Grotte Sotterranee di Santarcangelo.

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Parco Mutonia e Museo “Nel Mondo di Tonino Guerra”

Se vi trovate a Santarcangelo di Romagna e siete appassionati di tutte le forme d’arte, vi consigliamo di visitare il Parco Mutonia che si trova a circa due chilometri dal centro.

Si tratta di un grande parco ad ingresso libero dove potrete ammirare sculture realizzate con materiali ecosostenibili tra cui gigantesche figure e cyber robot completamente “green”.

Conosciuto anche come “parco di scultura e mostra a cielo aperto”, piacerà moltissimo ai visitatori più creativi che amano scoprire nuove sperimentazioni artistiche.

Sempre nell’ambito dell’arte, a due passi dalla Torre Civica troverete il Museo Permanente “Nel Mondo di Tonino Guerra”, artista fortemente legato a Santarcangelo di Romagna e a tutto il territorio riminese.

Il museo ospita quadri, sculture, arazzi, tele stampate e anche le caratteristiche stufe da lui realizzate, espressione della sua energia e poliedrica attività.

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Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente Di Romagna

Infine poco fuori dal centro storico di Santarcangelo di Romagna, è possibile visitare il Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente Di Romagna.

Conserva molti attrezzi tra cui aratri, arnesi ed oggetti legati alla vita contadina dell’Emilia Romagna, alle origini di questa terra e alla sua storia rurale. Si trova dentro il vecchio macello comunale del paese.

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Santarcangelo di Romagna: immagini e foto