A Roma, la gabbia della Lupa capitolina
A Roma, dietro il Vaticano e il mastodontico cupolone di San Pietro, vige un insolito loco in cui erano esibiti gli animali ed emblemi araldici capitolini, noti nel mondo del calcio. La Gabbia della Lupa capitolina.
Guarda il video

Roma, tra SPQR & Vaticano
Che la grandezza e il fascino di Roma Antica sia travasato anche nella sua facies cristiana, non ha lasciato perplessità nei viaggiatori passati come in quelli di oggi. Qui, infatti abbiamo un luogo perfetto per coniugare i due aspetti, come il Vaticano.
Noto oggi come la culla scelta dagli apostoli Pietro e Paolo, in passato è qui dove i sudditi veneravano il culto dell’imperatore e si dilettavano con gli spettacoli circensi.
E se avete già visitato le bellezze archeologiche delle collezioni classiche, preservate all’interno degli spazi presenti nei Musei Vaticani, abbiamo una meta iconica e nota di solito ai cittadini capitolini.
Qui, nel versante del Campidoglio potrete ammirare i luoghi rievocati del leggendario episodio della fondazione di Roma e le sue imprese imperiali.
La Gabbia capitolina
Proprio in Vaticano, infatti, ritrovate un loco in cui erano esposte della romanitas antica gli emblemi in forma viva. Qui, ritrovate infatti, la gabbia in cui era ospitata agli occhi della popolazione capitolina la Lupa.

La tutrice dei fondatori Romolo e Remo, con l’avvento di Roma a capitale del regno d’Italia, ideò questa rappresentazione viva che perdurò fino agli anni 70′ del secolo scorso. Voluta fortemente dal sindaco Venturi, l’animale divenne prettamente una meta alternativa al giardino zoologico, in particolare per i bambini e dei turisti.
Un’immagine che non poteva mancare di destare l’inspirazione del poeta Trilussa, che lo inserì nel suo bestiario poetico sotto il titolo di “Lupa romana”.
Ad interrompere però, questa esposizione ingabbiata della Lupa furono le proteste accanite degli animalisti, ponendo il comune alle strette. Già nel 1954, a seguito della morte di una lupa giovane, gli animalisti insorsero. Solo negli anni 70′ però, riuscì ad abrogare questa attrazione.
E con la Lupa, l’Aquila
Ciononostante non c’è stata solo la Lupa, anzi.
Durante gli anni 30′, il regime fascista pensò di immettere un vano ulteriore, adibito ad accogliere anche un aquila dalla testa bianca, a simbolizzare l’Impero e le insegne delle legioni. E anche questa trovò spazio nelle liriche romanesche del Trilussa, siglata come “L’Aquila romana”.

Una tradizione così forte e viva da trovare accoglienza anche nei sostenitori e supporter della capitale calcistica, come AS Roma e SS. Lazio. Una storia che proprio Lotito e la società laziale ha ricercato e ripreso per celebrare i successi e i colori biancocelesti.
Info utili
La gabbia della lupa capitolina e dell’aquila imperiale è visitabile gratuitamente, senza ticket e prenotazioni nella zona del Campidoglio e dietro il Vaticano.
Si ricorda che nei pressi del sito sono presenti anche attrazioni di grande importanza per la storia di Roma e d’Italia come l’Altare della Patria, il Colosseo e il già citato Campidoglio.
Per raggiungere il Campidoglio, ci sono diversi mezzi di trasporto a disposizione. I Bus n. 64 e 40 si fermano al Colosseo, da cui il sito è a soli 10 minuti a piedi, oppure la linea B della metropolitana.