Cristo Velato, sensazionale scoperta a Napoli
Il Cristo Velato meta partenopea sempre sold out continua a parlare ai suoi visitatori. Nuove scoperte riemergono dall’archivio, come il bozzetto modellino preparatorio usato per il capolavoro di Giuseppe Sammartino.
Guarda il video
Cristo Velato, joya rococò

Visitare Napoli è da sempre un’occasione per vedere quello che è ritenuto il suo gioiello scultoreo per eccellenza, il Cristo velato della Cappella Sansevero. Un’attrazione ricercatissima, al punto da essere sempre sold out nei week end. Una meraviglia che dall’epoca in cui il capostipite Alessandro innalzò questo edificio per una vicenda macabra, ha trovato sugello con il Raimondo. Il complesso è straordinario per la pregevolezza delle sue sculture come la Pudicizia di Francesco Queirolo e il Disinganno di Antonio Corradini pregne di forza figurativa.
Al centro della cappella troverete invece l’incredibile opera di Giuseppe Sammartino, questo corpo morto di Gesù, coperto da un leggerissimo sudario, mentre a lato chiodi e corona di spine simbolizzano la Passione. Una scultura davvero sensazionale, al punto da aver istigato il principe Raimondo ad accecare l’artista onde evitare potesse farne possibili copie per altri committenti. Un sito che ha ancora molto da svelare, come la simbologia massonica che costella l’intera chiesa.
Novità dalla Cappella Sansevero

La Cappella Sansevero e il suo Cristo Velato di Giuseppe Sammartino continua a parlare ai suoi visitatori e studiosi. Se la maestria del Sammartino per scolpire velo sul corpo ha mosso numerose incognite ed enigmi. Misteri che iniziano a dissiparsi grazie alle nuove scoperte riemerse dai fondali dell’Archivio storico Diocesano di Napoli, riguardanti atti del sito Sansevero.
Dagli archivi riemergono precisazioni che riportano alla storia questo sito avvolto nella leggenda. In primo luogo è stato possibile datare con certezza la fondazione della cappella dedicata alla Pietà agli inizi del 600′. In secondo luogo è stato possibile ridefinire alcune attribuzioni come la tomba di don Raimondo e l’Amor divino, erroneamente attribuiti in passato al Queirola ma che ad oggi sappiamo di Michelangelo Naccherino.
Ma a destare meraviglia è la conferma di un’altra incredibile scoperta che può fare luce sullo stesso capolavoro del Cristo velato. Grande rilievo, infatti assume verrà la scoperta di un nuovo bozzetto in materiale di terracotta del Cristo velato di Giuseppe Sanmartino.
La scultura sarebbe stata modellata in vista della preparazione del rinomato capolavoro ad oggi noto come Cristo velato. Una novità che accenderà ancor più la corsa per procacciarsi una visita in questo sito ormai emblematico del capoluogo partenopeo. Nel frattempo, si parla di una possibile mostra del bozzetto del Cristo velato di terracotta all’estero. Seguiranno aggiornamenti.
Info utili
Il Museo d’Arte Cappella Sansevero di trova nel centro storico di Napoli, in via Francesco De Sanctis 19-21, nei pressi di piazza San Domenico Maggiore-Spaccanapoli. Orari e giorni di apertura: dalle ore 9.00 alle 19.00, martedì chiuso. Si ricorda che per poter visitare il sito l’unica modalità è prenotarsi ed acquistare i biglietti on-line molto tempo prima. NB. Si ricorda che è severamente vietato fare foto e video nel museo. Non perdete occasione per visitare anche le altre meraviglie che si nascondono nella città della sirena!
