I siti UNESCO italiani rischiano di perdere la loro anima: arriva il piano per proteggerli

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Proteggere i luoghi più belli d’Italia dal turismo di massa. É questo l’obiettivo della nuova Carta nazionale della Sostenibilità dedicata ai territori che ospitano siti UNESCO.

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Valle, Dei
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L’iniziativa è stata illustrata a Treviso nell’ambito del progetto Mirabilia dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno insieme a Isnart, l’Istituto nazionale ricerche turistiche e culturali. La nuova Carta nazionale della Sostenibilità nasce con l’obiettivo di aiutare le destinazioni italiane a gestire meglio la crescita dei visitatori, senza compromettere la qualità della vita dei residenti e l’equilibrio ambientale dei territori.

Il tema è diventato centrale soprattutto negli ultimi anni. Secondo i dati forniti da Isnart, i siti UNESCO coinvolti nel progetto Mirabilia rappresentano circa il 7% dei comuni italiani, ma generano quasi il 19% delle presenze turistiche nazionali. Inoltre la cultura, per il quarto anno consecutivo, è la principale motivazione che spinge gli stranieri a visitare l’Italia, arrivando a generare il 45% dei flussi internazionali.

Come funzionerà la nuova Carta della Sostenibilità

Firenze
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La Carta nazionale della Sostenibilità è uno strumento operativo destinato a enti locali, imprese turistiche e amministrazioni. Il modello si basa su quattro pilastri: sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale. A questi si aggiunge il tema della governance territoriale, considerato decisivo per coordinare turismo, tutela del patrimonio e sviluppo locale dei territori che ospitano siti UNESCO.

Tra gli elementi da monitorare ci saranno la pressione turistica, il consumo di suolo, la qualità ambientale, l’accessibilità dei territori e persino la percezione dei visitatori. Lo scopo non è limitare il turismo, ma renderlo più equilibrato e meno invasivo. Si parla infatti di mobilità sostenibile, riduzione delle emissioni, rigenerazione urbana, difesa della biodiversità e valorizzazione delle comunità locali attraverso un turismo più lento e consapevole.

Perché è necessario gestire diversamente il turismo nei siti UNESCO italiani

Assisi
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Negli ultimi anni molte destinazioni italiane hanno dovuto affrontare problemi sempre più evidenti: overtourism, aumento dei costi per i residenti, spopolamento dei centri storici a favore degli alloggi per turisti e pressione urbanistica. La crescita dei visitatori nei siti UNESCO italiani, secondo i dati Unitelma Sapienza riportati durante l’incontro, è aumentata del 14,87% tra il 2023 e il 2024.

Per questo la nuova Carta nazionale della Sostenibilità punta a creare un modello condiviso da applicare nei vari territori. Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno-Dolomiti, ha spiegato che l’idea nasce dalla volontà di costruire uno sviluppo turistico duraturo, capace di proteggere i luoghi UNESCO anche per le future generazioni. Dello stesso avviso Loretta Credaro, presidente Isnart, che ha definito il progetto uno strumento concreto per monitorare la capacità di carico turistico delle destinazioni italiane. Ed è proprio l’Italia, con il suo patrimonio diffuso, a rappresentare uno dei casi più delicati e affascinanti al mondo. Tra i siti UNESCO italiani più amati ci sono:

  • Valle dei Templi: uno dei complessi archeologici greci meglio conservati al mondo, con templi monumentali sulla costa siciliana che attirano ogni anno milioni di visitatori.
  • Cinque Terre: i cinque borghi affacciati sul mare ligure sono diventati uno dei simboli del turismo italiano nel mondo grazie ai paesaggi terrazzati e ai sentieri panoramici.
  • Reggia di Caserta: considerata una delle residenze reali più imponenti d’Europa, colpisce per i giardini monumentali e l’architettura ispirata a Versailles.
  • Val di Noto: zona famosa per le città barocche siciliane ricostruite dopo il terremoto del 1693, oggi tra le mete culturali più visitate del Sud Italia.
  • Basilica di San Francesco d’Assisi: uno dei luoghi di fede più importanti d’Europa, custodisce gli straordinari affreschi di Giotto e Cimabue.
  • Centro storico di Firenze: culla del Rinascimento italiano, conserva capolavori artistici e architettonici celebri in tutto il mondo.

I siti UNESCO italiani rischiano di perdere la loro anima, arriva il piano per proteggerli: foto e immagini