Il gioiello nascosto del Lazio con un labirinto perfettamente conservato

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

Tra giardini rinascimentali, sale affrescate e un labirinto di siepi ancora perfettamente conservato, a meno di un’ora da Roma si nasconde una delle dimore storiche più affascinanti del Lazio.

Guarda il video


Photo by Angelo Cordeschi / Shutterstock

A Vignanello, nel cuore della Tuscia viterbese, sorge un castello che sembra uscito da un libro di fiabe. É il Castello Ruspoli, una residenza nobiliare costruita nella seconda metà del Cinquecento e ancora oggi appartenente alla famiglia Ruspoli. Nel corso dei secoli il maniero è stato trasformato da fortezza difensiva in un’elegante dimora rinascimentale, mantenendo intatto il suo fascino e conservando uno dei più importanti giardini storici d’Italia.

La posizione è uno dei suoi punti di forza. Il castello dista circa un’ora d’auto da Roma ed è una meta perfetta per una gita fuori porta, soprattutto in primavera e in autunno, quando il giardino raggiunge il massimo splendore. A rendere ancora più speciale la visita contribuisce il fatto che il complesso è tuttora una residenza privata: gli ambienti aperti al pubblico possono essere scoperti esclusivamente con visite guidate, che permettono di conoscere la storia della famiglia e degli spazi monumentali.

Cosa vedere al Castello Ruspoli e come visitarlo

Photo by ValerioMei / Shutterstock

La parte più spettacolare del maniero è il celebre giardino all’italiana, considerato uno dei migliori esempi di giardino rinascimentale ancora conservati in Italia. Progettato nel XVII secolo, è caratterizzato da siepi geometriche, terrazze, fontane e da un suggestivo labirinto di bosso, uno dei pochissimi originali ancora esistenti nel Paese. Gli interni del castello custodiscono invece sale affrescate, arredi storici, ritratti di famiglia e una cappella dedicata a Santa Giacinta Marescotti.

Per visitare il Castello Ruspoli è consigliabile prenotare in anticipo sul sito ufficiale. Le visite si svolgono esclusivamente con guida ogni venerdì, sabato, domenica e festivi nazionali da febbraio a dicembre. Dal 2026 il biglietto della visita guidata comprende anche l’accesso al Giardino Sud, recentemente restaurato e riaperto al pubblico grazie a un intervento finanziato dal PNRR. Chi desidera approfondire può scegliere anche il percorso che include i sotterranei medievali di Vignanello, conosciuti come “I Connuti”.

Cosa vedere nei dintorni del Castello Ruspoli

Bomarzo
Photo by alefolsom – Pixabay

Una volta terminata la visita vale la pena dedicare qualche ora alla scoperta della Tuscia, una delle aree più ricche di borghi storici, ville rinascimentali e paesaggi vulcanici del Lazio. In pochi chilometri si possono raggiungere alcune delle destinazioni più affascinanti della provincia di Viterbo, perfette per completare l’itinerario.

  • Vignanello: oltre al castello, non resta che visitare il centro storico, caratterizzato da vicoli in pietra, piazzette e scorci sulla campagna della Tuscia. Da vedere anche la Collegiata di Santa Maria della Presentazione, con opere d’arte di pregio, e le antiche mura del borgo, che conservano ancora l’impianto rinascimentale voluto dalla famiglia Ruspoli.
  • Sacro Bosco di Bomarzo: a circa 20 minuti d’auto, è uno dei giardini monumentali più originali d’Italia. Creato nel XVI secolo dal principe Pier Francesco Orsini, ospita enormi sculture scolpite nel peperino raffiguranti mostri, divinità, animali fantastici e costruzioni simboliche, tra cui la celebre Casa Pendente e la gigantesca Bocca dell’Orco, simbolo del parco.
  • Palazzo Farnese di Caprarola: considerato uno dei capolavori assoluti del Rinascimento italiano, fu progettato da Jacopo Barozzi da Vignola per il cardinale Alessandro Farnese. Oltre al monumentale cortile pentagonale, meritano una visita la spettacolare Scala Regia, gli appartamenti affrescati e gli eleganti giardini all’italiana con il suggestivo Casino del Piacere.
  • Lago di Vico: nato all’interno del cratere di un antico vulcano, è oggi una riserva naturale regionale circondata da boschi di faggi e castagni. Oltre alle passeggiate lungo le rive, è una meta ideale per il birdwatching, la canoa e il kayak, grazie alla ricca biodiversità che caratterizza l’area.
  • Viterbo: il capoluogo della Tuscia custodisce uno dei centri medievali meglio conservati d’Italia. Da non perdere il quartiere di San Pellegrino, il Palazzo dei Papi, dove nel XIII secolo si svolse il primo conclave della storia, e le numerose terme naturali che hanno reso la città famosa fin dall’epoca romana.

Il gioiello nascosto del Lazio: foto e immagini