Il Museo Egizio di Torino si arricchisce con la Galleria della Scrittura. Ecco com’è la nuova attrazione

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Il 22 dicembre 2023 il celebre Museo Egizio di Torino ha presentato la sua nuova attrazione, una Galleria della Scrittura, un percorso tra  mille metri quadrati e quasi 250 reperti. Scopriamone di più insieme.

Galleria della Scrittura
Credit Luigi Chiesa Wikimedia Commons

Dopo lavori di restauro, riapre al pubblico il terzo piano del Museo Egizio di Torino che per l’occasione si arricchisce con una nuova attrazione e un rinnovato percorso espositivo, ovvero la Galleria della Scrittura. Il progetto espositivo e l’allestimento sono stati curati da Paolo Marini, Federico Poole e Susanne Toepfer, responsabile della Papiroteca del Museo Egizio, che si pone tra i più famosi e interessanti musei di Torino. Scopriamo insieme come si presenta la Galleria della Scrittura e cosa è possibile ammirare all’interno.

Museo Egizio di Torino: la nuova Galleria della Scrittura

museo egizio galleria della scrittura
Credit Elemar Wikimedia Commons

Il 22 dicembre 2023 ha aperto la Galleria della Scrittura, il nuovo allestimento sito al terzo piano del Museo Egizio di Torino che in mille metri quadrati ospita un percorso che espone 248 reperti. La nuova esposizione permette così di fare un viaggio nel tempo di 4000 anni, attraverso le 10 sezioni che partono dall’origine della scrittura nell’antico Egitto. Ma in questo viaggio ideale non si incontrerà solo la scrittura dell’antico Egitto, rappresentata dagli iconici geroglifici, ma anche l’enigmatico ieratico egiziano, il demotico e il copto. In questo senso, si ripercorreranno anche le orme della storia della decifrazione e della nascita dell’Egittologia.

Ma narrare lo sviluppo della scrittura antica significa anche illustrare la società e le sue evoluzioni, le stratificazioni statale e l’importanza della figura dello scriba all’interno della società stessa. La Galleria della Scrittura rappresenta la prima delle novità che inaugurano le celebrazioni che dureranno per tutto il 2024 per festeggiare il Bicentenario dalla nascita del Museo Egizio di Torino che, inaugurato nel 1824, rappresenta il museo più antico al mondo completamente dedicato alla civiltà egizia.

Cosa vedere nella Galleria della Scrittura

Non solo papiri ma anche etichette di vasi, iscrizioni sulle pareti di templi o frasi scolpite su tombe e alla base di statue. Tra i 248 reperti esposti nella nuova Galleria della Scrittura non ci saranno solo testimonianze tradizionali delle forme di scrittura più antiche ma qualsiasi tipo di supporto atto a raffigurarne lo sviluppo e i cambiamenti nel tempo. Ecco che trova posto un doppio cartiglio in calcare, riferibile a un periodo che va dal 1353 al 1336 a.C., che dà il benvenuto ai visitatori della Galleria della Scrittura. Un enorme blocco dalle dimensioni monumentale presenta incisi i geroglifici che recano il nome della divinità Aten, riportato in uno dei cartigli, arrivato intatto fino ai giorni nostri.

Nel nuovo percorso espositivo si può ammirare anche una delle prime frasi di senso compiuto finora conosciute, e che fa parte del frammento di un Monumento del faraone Djoser, riferibile a un periodo compreso tra il 2592 e il 2566 a.C. e rinvenuta a Eliopoli. Poi ancora uno dei papiri più importanti al mondo, quello dei Re, che rappresenta l’unica lista di re d’epoca faraonica compilata a mano su papiro, arrivata fino a noi. E’ presente nella Galleria della Scrittura, e nuovamente disponibile al Museo egizio dopo anni, anche il Papiro della Congiura, un testo simile a quelli di cronaca giudiziaria e dove possiamo leggere la ricostruzione del processo e le condanne inflitte ai responsabili dell’attentato a Ramses III.

Le altre sezioni

Visitando il nuovo allestimento del terzo piano del Museo egizio di Torino si può scoprire la copia del Trattato di Qadesh. Si tratta di una tavoletta in argilla che riporta il testo in scrittura cuneiforme della pace siglata nel XIII secolo a.C. tra l’Egitto e l’impero ittita. La tavoletta originale, conservata al Museo dell’Antico Oriente della città di Istanbul, è il trattato di pace più antico al mondo finora conosciuto.

Le sezioni della Galleria terminano con quella che verte sul tema del potere della scrittura, delle formule magiche e salvifiche e l’approfondimento sul dio Thot che, secondo il mito, fu l’ideatore della scrittura che poi donò agli uomini, divenendo il patrono degli scribi. Il percorso museale è corredato da postazioni multimediali, alcune delle quali interattive, che permettono di conoscere e scoprire approfondimenti su determinati reperti e temi trattati.

Museo Egizio Torino Galleria della Scrittura immagini e foto