Per tutto maggio Bologna apre le porte di luoghi che normalmente non puoi visitare
Per tutto il mese di maggio Bologna e diversi comuni della città metropolitana si trasformano in un grande museo diffuso dedicato al Barocco, tra visite guidate, concerti e aperture straordinarie.
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Il patrimonio artistico del Seicento e del Settecento torna protagonista in Emilia con la prima edizione delle Giornate Barocche, una rassegna culturale che per tutto il mese di maggio 2026 invita a riscoprire opere, architetture e musiche nate durante uno dei periodi più creativi della storia locale di Bologna e del suo territorio.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Medicina insieme all’associazione culturale I Portici di Medicina, coinvolge anche Bologna, Budrio, Pieve di Cento e San Giovanni in Persiceto, con il supporto dei Distretti culturali della Città metropolitana di Bologna e dello IAT-R Pianura Bolognese. In totale sono previsti 19 appuntamenti tra incontri culturali, itinerari guidati e concerti che permettono di conoscere da vicino il patrimonio barocco della zona.
Un viaggio tra arte, musica e architettura del Sei e Settecento

La manifestazione Giornate Barocche si svolge per tutto il mese di maggio 2026, con appuntamenti distribuiti tra Bologna e diversi comuni della pianura bolognese. Il calendario comprende 19 eventi tra visite guidate, concerti, conferenze e aperture straordinarie di musei e chiese, molti dei quali a ingresso gratuito o con prenotazione consigliata. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio artistico e musicale del Seicento e Settecento emiliano, offrendo al pubblico occasioni uniche per scoprire luoghi storici spesso poco conosciuti e per approfondire figure centrali della cultura barocca locale.
Tra queste figure spiccano lo scultore Angelo Gabriello Piò (1690-1769), autore di numerose opere presenti nelle chiese bolognesi, l’architetto Alfonso Torreggiani (1682-1764) e il compositore e organista Elia Vannini (1644-1709). La rassegna coinvolge anche diversi musei di Bologna, che per l’occasione organizzano visite guidate, incontri di approfondimento e percorsi dedicati alla pittura e alla scultura del Sei e Settecento, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire opere e collezioni legate alla stagione artistica barocca.
I luoghi simbolo del Barocco nella pianura bolognese

Le Giornate Barocche non si limitano alle mostre, ma includono anche concerti e visite guidate di musei e palazzi storici. Tra le tappe più suggestive spicca sabato 9 maggio il concerto per organo e voci “Armonie barocche” nella Chiesa della Beata Vergine della Cintura di
San Giovanni in Persiceto. Altri appuntamenti da non perdere sono:
- Museo di Arte Sacra, San Giovanni in Persiceto: apertura straordinaria il 9 maggio 2026 della collezione ospitata nella sacrestia secentesca della Collegiata, con pale d’altare, reliquiari e arredi liturgici del Barocco locale
- Cappella Farnese del Plazzo Comunale di Bologna: nella cornice di Piazza Maggiore, appuntamento il 31 maggio con il concerto “If Love’s a sweet passion – Il dolce suono del Seicento” con visita guidata alla Galleria Vidoniana delle Collezioni Comunali d’Arte.
- Pieve di Cento: il 16 maggio itinerario Viola d’amore a Pieve di Cento tra Pinacoteca Graziano Campanini e Scuola di Liuteria del Centopievese, con focus su pittura barocca e strumenti musicali a corda.
- Certosa di Bologna: il 30 maggio visita guidata “Un tramonto di liete note, le arti bolognesi di fine Settecento” tra i chiostri del celebre cimitero monumentale UNESCO, alla scoperta degli artisti che segnano il passaggio dal Barocco al Neoclassicismo.
Il programma completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale museibologna.it.