Incredibile: per un giorno torna tra i gladiatori
Anche a Roma sono in pochissimi a conoscere il Ludus Magnus, la palestra più grande della Roma Antica, quella dove i gladiatori si allenavano e si esercitavano prima di entrare nel Colosseo per combattere con gli avversari. Ecco un luogo sconosciuto ai più, che però ha un valore storico davvero enorme, e che portava i gladiatori direttamente nell’arena dell’Anfiteatro Flavio.
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Tra le figure dell’Antica Roma, nell’immaginario collettivo ci sono i gladiatori. Uomini possenti, coraggiosi e abili nell’arte del combattimento, i gladiatori erano combattenti che davano spettacolo proprio affrontandosi tra loro, in quelli che potremmo definire dei tornei. Per loro nacquero il Colosseo e molte altre arene su tutto il territorio dell’Impero, e questi spettacoli col tempo hanno assunto un valore politico e propagandistico tale da divenire ricorrenti per certe festività, e persino straordinari in occasioni speciali.
Grazie a Hollywood attorno alla figura del gladiatore si è creato un certo fascino che, accompagnato dalla storia leggendaria della Città Eterna, ha fatto dell’arte gladiatoria un vero e proprio mito. In questi giorni non si fa che parlare dell’iniziativa di Airbnb di affittare il Colosseo per permettere a 16 fortunati di vivere un giorno da gladiatore, ma sono in pochi a conoscere davvero la vita di questi combattenti. Una cosa che spesso si ignora, per esempio, è dove si allenavano per diventare così abili. Si tratta del Ludus Magnus, la più grande delle palestre dedicate ai gladiatori a Roma.
La palestra dei gladiatori

A Roma vi erano diverse palestre gladiatorie, ma quella più importante fu costruita dall’Imperatore Domiziano nella seconda metà del I secolo d.C. tra l’Esquilino e il Celio: il Ludus Magnus. In questo luogo i gladiatori si allenavano con la spada, nel corpo libero e anche con altri strumenti, ma non solo. Qui infatti potevano anche alloggiare, mangiare e passare tutto il loro tempo, in quello che si potrebbe considerare una sorta di ritiro pre-torneo. Il Ludus Magnus era collegato al Colosseo tramite un passaggio sotterraneo, che permetteva ai gladiatori di accedere direttamente all’Anfiteatro Flavio.
Questo complesso fu scoperto solo nel 1937, e dovettero passare ben 20 anni per esplorare l’intera zona. Il tutto era composto da due piani, un’arena di forma ellittica e delle gradinate, da cui gli spettatori potevano assistere agli allenamenti. A contornare l’arena c’erano gli alloggi dei gladiatori e gli ambienti dedicati alle medicazioni, separati da colonne in travertino.
Visitare il Ludus Magnus

Il Ludus Magnus oggi si può visitare, ma il sito è attualmente chiuso per le ristrutturazioni del PNRR, che a Roma stanno permettendo di restaurare tantissimi altri monumenti ed edifici importanti. Quando i lavori termineranno però, il Ludus Magnus riaprirà le sue porte al pubblico, con le seguenti modalità:
- prenotazione obbligatoria chiamando lo 060608 dalle 09.00 alle 19.00;
- ingressi speciali come da calendario sulla pagina ufficiale;
- prezzo intero 4 euro, ridotto 3 euro e gratuito per i possessori della MIC card;
- visita guidata da organizzare in autonomia e non inclusa nel prezzo.
Con l’avvicinarsi del Giubileo 2025, che inizierà ufficialmente con l’apertura della Porta Santa il 24 dicembre prossimo, Roma riceverà una quantità enorme di visitatori, che godranno dei restauri e dei lavori di ristrutturazione che in questi giorni stanno tenendo la città sotto impalcature. Ne sono un esempio la Fontana di Trevi o Piazza Navona, oltre al Ludus Magnus e tanti altri luoghi della Capitale.