L’incendio ha lasciato il segno: la celebre spiaggia sarda introduce regole più rigide che mai
Dopo il devastante incendio dell’estate 2025, una delle spiagge più celebri della Sardegna cambia volto. A Punta Molentis arrivano nuove limitazioni per proteggere un ecosistema particolarmente fragile.
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L’estate 2026 segna un punto di svolta per Punta Molentis, una delle spiagge simbolo di Villasimius e dell’intera Sardegna meridionale. Dopo il rogo che nel luglio 2025 ha devastato parte dell’area costiera, l’amministrazione comunale ha deciso di introdurre misure straordinarie per ridurre la pressione turistica, favorire il recupero ambientale del sito e preservare un tratto di costa considerato tra i più delicati e spettacolari dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara.
Le nuove disposizioni riguardano sia il numero di visitatori ammessi sia le modalità di permanenza sulla spiaggia. Le autorità locali ritengono infatti che, dopo l’incendio e recenti mareggiate che hanno modificato parte dell’arenile, sia necessario contenere l’impatto umano per consentire all’ambiente di rigenerarsi gradualmente.
Spiaggia di Villasimius: numero chiuso, ticket e accessi contingentati per l’estate 2026

La novità più importante riguarda gli ingressi. Infatti, per l’estate 2026 Punta Molentis sarà accessibile a un numero limitato di persone. Il Comune ha fissato un tetto massimo di 150 visitatori contemporanei via terra e 100 via mare. Anche il parcheggio è stato ridotto, con un limite di circa 70 veicoli autorizzati. L’accesso è consentito dalle 8 alle 20.30, mentre la permanenza oltre le 21 non è più ammessa. Dopo l’accesso in spiaggia si potrà rimanere un’ora.
Per entrare in spiaggia occorre inoltre pagare un ticket. La tariffa prevista è di 10 euro per chi raggiunge la spiaggia via terra e di 5 euro per chi arriva dal mare. Le prenotazioni vengono gestite attraverso il sistema Pass Villasimius, già utilizzato per la regolamentazione di altri accessi agli arenili del territorio.
Stop agli ombrelloni e nuove regole per la tutela ambientale

Ma non finisce qui. Tra le misure che hanno fatto maggiormente discutere c’è il divieto di utilizzare ombrelloni, gazebo e altre strutture ombreggianti. Gli ombrelloni sono consentiti soltanto alle famiglie con bambini fino a 10 anni e alle persone che hanno almeno 65 anni. La decisione è stata adottata per limitare l’occupazione della spiaggia e ridurre ulteriormente l’impatto sull’arenile dopo l’incendio.
Le nuove regole resteranno in vigore almeno fino alla fine di ottobre 2026. Secondo l’amministrazione comunale, si tratta di un intervento necessario per garantire la conservazione dell’habitat e la sicurezza dei visitatori. Una scelta che ha generato discussioni tra residenti e turisti, ma che rientra in una strategia più ampia di gestione sostenibile delle spiagge più frequentate della Sardegna.
Chi non riuscirà ad accedere a Punta Molentis potrà comunque scoprire altre località di grande fascino nei dintorni di Villasimius, molte delle quali meno affollate ma altrettanto suggestive:
- Porto Sa Ruxi: una delle spiagge più belle della costa sud-orientale, caratterizzata da tre calette separate da rocce granitiche e circondate dalla macchia mediterranea.
- Spiaggia di Campus: ampia e sabbiosa, è ideale per chi cerca più spazio e un mare cristallino adatto anche alle famiglie.
- Spiaggia di Simius: situata a pochi minuti dal centro di Villasimius, offre acque trasparenti e fondali bassi particolarmente apprezzati dai bagnanti.
- Castiadas: un territorio ricco di spiagge e natura, perfetto per alternare giornate al mare ed escursioni nell’entroterra.
- Costa Rei: tra le località balneari più famose della Sardegna meridionale, con chilometri di sabbia chiara e un mare dai colori caraibici.