Questa basilica romana è molto più di una chiesa: sotto si nasconde un mondo antico

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Nel cuore di Roma esiste una basilica che nasconde una particolarità sorprendente: sotto l’edificio principale si trovano altri luoghi di culto appartenenti a epoche diverse. Un vero viaggio nella storia del cristianesimo.

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Passeggiando nel rione Monti di Roma, a pochi minuti dal Colosseo, è facile imbattersi nella Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti senza immaginare ciò che custodisce nel sottosuolo. L’edificio attuale, ricostruito più volte nel corso dei secoli, è infatti il risultato di una stratificazione storica unica nel suo genere che racconta quasi duemila anni di storia romana e cristiana.

La basilica sorge in un’area utilizzata fin dall’età imperiale. Nel corso del tempo, sopra strutture preesistenti sono stati realizzati nuovi ambienti religiosi fino a creare una complessa sovrapposizione di edifici. Per questo motivo la Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti è descritta come una sorta di “chiesa nella chiesa”.

Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, Roma: quattro chiese in una

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Le origini del complesso risalgono probabilmente al III secolo, quando nell’area esisteva una domus romana trasformata in luogo di riunione per la comunità cristiana. Secondo la tradizione, proprio qui avrebbe trovato sede il cosiddetto Titulus Equitii, una delle più antiche comunità cristiane della città. Nel IV secolo l’area venne progressivamente monumentalizzata e destinata al culto pubblico.

Nel corso dei secoli furono costruiti nuovi edifici sopra quelli precedenti. Gli archeologi identificano generalmente almeno quattro diverse fasi religiose sovrapposte: il luogo di culto originario legato al Titulus Equitii, gli ambienti paleocristiani, la basilica medievale e l’edificio attuale, profondamente rinnovato tra il XVI e il XVII secolo. Scendendo i vari livelli e inoltrandosi nel sottosuolo è come percorrere un viaggio a ritroso nel tempo.

Cosa si può vedere all’interno della basilica

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La Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti è caratterizzata da splendidi affreschi, decorazioni barocche e opere d’arte che testimoniano le numerose trasformazioni subite dall’edificio. Tra gli elementi più significativi figurano gli interventi realizzati durante il Seicento, quando la chiesa assunse gran parte dell’aspetto che conserva ancora oggi.

La parte più affascinante, però, si trova nei livelli sotterranei. Scendendo sotto la basilica emergono resti murari, cunicoli in pietra, antichi ambienti con pavimento a mosaico e reperti archeologici che permettono di comprendere l’evoluzione del sito attraverso i secoli. Al secondo livello si trova la basilica medievale, scendendo al terzo incontriamo le sale del IV secolo dove si riunivano le prime comunità di fedeli cristiani e i resti della domus romana. Infine, gli ambienti dell’età imperiale occupano il quarto livello.

La posizione della basilica rappresenta inoltre un ottimo punto di partenza per un itinerario alla scoperta delle attrazioni più celebri del centro storico di Roma:

  • Colosseo: simbolo della città e uno dei monumenti più visitati al mondo.
  • Foro Romano: cuore politico e religioso dell’antica Roma, posto tra il Colosseo e il Campidoglio, lungo l’area archeologica dei Fori Imperiali.
  • Domus Aurea: la grandiosa residenza fatta costruire dall’imperatore Nerone.
  • Basilica di San Pietro in Vincoli: celebre per il Mosè di Michelangelo.
  • Parco del Colle Oppio: area verde con splendide vedute sul Colosseo e testimonianze archeologiche.
  • Basilica di Santa Maria Maggiore: una delle quattro basiliche papali di Roma.
  • Fori Imperiali: complesso archeologico che comprende le grandi piazze monumentali costruite dagli imperatori romani, tra i luoghi più importanti dell’antica Roma.

Questa basilica romana è molto più di una chiesa, sotto si nasconde un mondo antico: foto e immagini